L’Università di Bologna nella classifica di Wikipedia: fu vera gloria?

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Ricevo da Till Neuburg un commento che quasi mi commuove sulla onorevole posizione che l’Università di Bologna ha guadagnato nel Wikipedia Ranking of World Universities. Cosa vuol dire questa posizione? Gloria all’Alma Mater Studiorum, esultano i trionfalisti. Tutto merito della lunga storia, niente che riguardi il presente e il futuro, ribattono i pessismisti. La verità, come sempre, sta nel mezzo. Qualunque posizione in classifica va sempre ponderata in relazione ai criteri con cui è stata calcolata. Ma questo vale anche per Cambridge, Oxford, Harvard (le prime tre) e via dicendo, non solo per Bologna. Intanto godiamoci il commento di Till:

Abbiamo appreso in questi giorni che, per conto di Wikipedia, un team di ricerca dell’Università di Franche-Comte guidato da José Lages, Antoine Patt e Dima Shepelyansky, ha calcolato il peso di oltre mille atenei di tutto il mondo, in base alla loro presenza nelle pagine della più consultata enciclopedia libera online. È un’indagine né commissionata né pilotata da nessuno, ma che oltre ad assegnare un punteggio oggettivamente parametrato solo sui dati Wiki, segnala anche il paese di appartenenza, la lingua usata negli istituti e il secolo di fondazione delle università.

Tra i primi 100 atenei, prima ancora di quelli di Lipsia, Tokyo, Washington, Pechino, Tubinga, Jena, Boston, Utrecht e dell’ETH di Zurigo dove aveva studiato e insegnato anche Einstein, per citazione di articoli pubblicati l’Università di Bologna figura al sensazionale 26° posto. Il secondo istituto italiano è La Sapienza di Roma (52°) e il terzo l’Università di Padova (70°). Nell’elenco pubblicato, insieme all’università di Oxford (2°), solo quella di Bologna risulta fondata nel XI Secolo (per l’esattezza nel 1088 d.C.): http://perso.utinam.cnrs.fr/~lages/datasets/WRWU/theta_PR.php

Forse è il caso di ricordare che tra chi nei secoli aveva frequentato le aule dell’Alma Mater, ci sono personaggi illustri come Leon Battista Alberti, Thomas Becket, San Carlo Borromeo, Nicolò Copernico, Dante Alighieri, Erasmo da Rotterdam, Pico della Mirandola, Albrecht Dürer, Carlo Goldoni, Teofrasto Paracelso, Andrea Pazienza, Francesco Petrarca, Torquato Tasso… mentre tra i docenti leggiamo dei nomi altrettanto prestigiosi come Maria Gaetana Agnesi, Ulisse Aldrovandi, Beniamino Andreatta, Laura Bassi, Giosuè Carducci, Umberto Eco, Luigi Galvani, Marcello Malpighi, Giovanni Pascoli, Pietro Pomponazzi, Aurelio Saffi, Renato Zangheri… e chi gestisce questo insolito blog (punto e virgola, trattino, parentesi chiusa).

Una risposta a “L’Università di Bologna nella classifica di Wikipedia: fu vera gloria?

  1. Precisazione: “Per conto di Wikipedia” è errato, che io appia: lo studio non è commissionato da Wikipedia (che non è una persona) né dalla Wikimedia Foundation che la ospita né da nessun ente Wikimedia. Gli studiosi hanno semplicemente usato Wikipedia in quanto fonte aperta che riflette l’impatto sul mondo reale della ricerca, nello spirito di http://altmetrics.org/manifesto/ .

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