La comunicazione del presidente Bashar al Assad: quanto ha contato nella crisi siriana?

Bashar_al_Assad

Yara Al Zaitr è siriana e vive in Italia da tanti anni. Parla e scrive in italiano molto bene e si è laureata da poco in Scienze della comunicazione con 110 e lode (il che è assai raro a Bologna: diamo il massimo dei voti al più 4 o 5 volte all’anno, spesso meno). Ha discusso una tesi dal titolo Siria: comunicazione e legittimità presidenziale. Verso uno schema d’equilibrio, che pubblico qui di seguito. Così Yara introduce il suo lavoro:

«Il lavoro che andremo a svolgere in queste pagine si propone l’obiettivo di mostrare, tramite un esempio concreto, quanto la comunicazione influenzi la relazione tra leader ed elettori e come il successo o meno di questa incida sulla stessa legittimità del potere presidenziale. Il caso specifico di comunicazione politica che prenderemo in esame è quello del presidente siriano Bashar al Assad, nel tentativo – per quanto possibile in queste poche pagine – di:

  • cercare alcune delle cause che hanno portato il leader a perdere la sua legittimità politica a partire proprio da una scorretta comunicazione. Per farlo osserveremo il discorso presidenziale di crisi del 30 marzo 2011;
  • vedere come egli abbia provato in seguito a riacquistare la sua legittimità cambiando proprio la sua strategia comunicativa. Per fare ciò prenderemo in considerazione il discorso presidenziale persuasivo del 16 luglio 2014.

La scelta di questi oggetti d’analisi è ovviamente tutt’altro che casuale: questi due discorsi presidenziali infatti, oltre a essere stati enunciati con un intervallo di tre anni di distanza l’uno dall’altro, rappresentano il momento direttamente successivo a un importante avvenimento sociale. Il primo discorso è stato enunciato nel 2011 subito dopo un momento di crisi nazionale, l’inizio delle manifestazioni popolari richiedenti riforme; il secondo invece viene pronunciato durante la cerimonia d’insediamento dopo le elezioni presidenziali del 2014.

Ogni discorso verrà scomposto, per comodità analitica, ma anche per la necessità di individuare e ordinare i contenuti più importanti del discorso, in tre parti; successivamente ogni discorso verrà analizzato a tre livelli:

  • il livello narrativo;
  • il livello della competenza;
  • il livello enunciazionale.

Infine – conoscendo soprattutto l’importanza delle passioni e dei valori nelle relazioni tra leader ed elettori – i due enunciati saranno messi a confronto sul piano valoriale e quello passionale.»

Puoi scaricare da qui la tesi di laurea triennale in Scienze della comunicazione di Yara Al Zaitr: Siria, comunicazione e legittimità presidenziale. Verso uno schema d’equilibrio politico

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