Come innamorarsi di Scienze della comunicazione, laurearsi e trovare il lavoro dei propri sogni

I simboli della laurea

Tempo di lauree, in questi giorni. Per l’occasione pubblico una mail che ho ricevuto un paio di settimane fa da Francesca (nome fittizio), ex studentessa di Scienze della comunicazione, che ha intrapreso un percorso professionale positivo e soddisfacente grazie ai suoi studi ed è felice di poter incoraggiare ora, con la sua testimonianza, chi sta per affacciarsi al mondo del lavoro con la sua stessa laurea. Scrive Francesca:

«Buonasera Professoressa, sono una ormai “vecchia” studentessa della triennale di Scienze della comunicazione a Bologna, ex frequentatrice dei suoi corsi e assidua lettrice del suo blog. Sin da quando frequentavo le lezioni, ormai quasi sei anni fa, leggevo le lettere degli ex-studenti che raccontavano di avercela fatta nonostante i pregiudizi su Scienze della Comunicazione e la fatica, e speravo con tutto il cuore di poter raccontare anche io la mia storia a lieto fine. Ecco perché ora le sto scrivendo.

Ci ho creduto fortemente sin da subito, nella mia scelta di frequentare Scienze della comunicazione, nonostante il mio babbo fosse contrario, nonostante non se ne parlasse benissimo. Venivo da un liceo sperimentale molto duro, e le giuro che non ho mai odiato tanto qualcosa come frequentare quella scuola: troppe costrizioni, zero creatività e giudizi sulla base di chissà quali standard.

Così, dopo una lunga ricerca nel mondo universitario, mi sono buttata su Scienze della comunicazione: le materie mi appassionavano e l’ambiente che ho trovato a Bologna non ha fatto altro che confermare che avevo fatto la scelta giusta. Per di più, al terzo anno, mi innamorai – se possibile ancora di più – della mia scelta. Ho frequentato, al posto del tirocinio, un Laboratorio di pubblicità, e da lì ho davvero imboccato la mia strada. La docente di quel Laboratorio, una manager molto competente e anche brava nel trasferire agli studenti e alle studentesse la sua esperienza professionale, mi ha fatto innamorare del mondo della pubblicità, mi ha fatto creare un progetto, rendendomi fiera di presentarlo, mi ha fatto uscire dai soliti schemi universitari (lezione-esame), e non so come ringraziarla ancora oggi, cara Prof, per aver chiesto proprio a lei di tenere quel Laboratorio.

Dopo la laurea, mi sono spostata all’Università di Modena e Reggio-Emilia, per studiare Pubblicità (l’Università di Bologna non dà questa possibilità, il che mi è molto dispiaciuto) e ora, dopo circa cinque anni dal primo anno a Scienze della comunicazione, lavoro in un’azienda a Bologna, nel reparto di comunicazione e marketing.

Subito dopo la laurea ho fatto diversi colloqui, e in tutti i posti mi hanno offerto un lavoro, ho presentato un cv particolare, non classico, ho avuto colloqui unici e soprattutto non mi sono mai scoraggiata, ho sempre creduto nel mio percorso di studi e nelle mie capacità.

Ora, oltre a lavorare a tempo pieno, sto facendo domanda per entrare in un Master part-time, perché voglio continuare a studiare, a crescere, e a fidarmi della mia passione, nata all’Università di Bologna.

Non so, forse la mia non è un granché come storia, perché non ci sono né tristezza né  difficoltà estreme, non c’è il classico viaggio all’estero per trovare una fortuna che qui non si trova, però è la verità, è esattamente quello che mi è successo: volevo un lieto fine da raccontare e, grazie a Scienze della comunicazione all’Università di Bologna, ho avuto una storia interamente felice da condividere.

Inoltre volevo dirle che tutto ciò che lei dice quando fa il discorso di proclamazione delle lauree, quello in cui usa quei 20 minuti per spiegare a chi non crede in noi quanto valga Scienze della comunicazione, è vero: è grazie a docenti come lei che noi giovani che non vogliamo rimanere negli standard avvocato-medico-ingegnere riusciamo a trovare una strada. Oltretutto, è una strada diversa, positiva, creativa, una strada meravigliosa, che ripercorrerei altre mille volte e spero possa portarmi lontano, a lavorare senza mai sentirmi stanca di questo mestiere, a viaggiare e soprattutto a essere fiera di essermi fidata del mio istinto e di persone come lei. Le auguro una buona giornata, e la ringrazio ancora! Francesca»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...