Spot Fineco: perché dire (ancora) «uomo» quando si poteva parlare di «esseri umani» o «persone»?

Fineco

In Italia l’uso del genere grammaticale femminile nel caso di parole riferite alle donne e l’attenzione a evitare il più possibile il maschile generico, quello con cui si indicano uomini e donne in generale, sono molto più diffusi oggi di cinque o dieci anni fa. In questo anche la lingua italiana si sta adeguando a una soglia di attenzione che nei paesi anglosassoni è alta da anni: si pensi all’uso di «person» invece di «man» che già nel 2000 indusse la rivista Time a cambiare il celebre «Man of the Year» in «Person of the Year» nella copertina di fine anno. In Italia molti e molte ancora considerano queste attenzioni un’esagerazione, una forma di pedanteria linguistica inutile. Altri, semplicemente, non ci pensano: usano il maschile generico per automatismo e basta (per approfondire l’argomento leggi QUI).

Nessuno però può negare che da un paio d’anni l’uso del genere femminile per designare (almeno) le professioni svolte da donne sia entrato nella comunicazione di massa: fino a pochi anni fa nessun/a giornalista si sarebbe sognato/a di dire o scrivere “sindaca”, mentre oggi tutti si riferiscono a Virginia Raggi come sindaca, appunto. E altrettanto si fa con ministra, deputata, avvocata e altro.

Stupisce dunque che il/la copywriter che ha lavorato all’ultimo spot della banca Fineco – on air da fine 2016 – abbia piazzato senza esitazione (credo non ci abbia proprio pensato) «L’UOMO», con tanto di piccola suspense, nel contrapporlo agli «strumenti» e definirlo «la tecnologia più evoluta che esista», e di enfasi nel tono di voce finale. Stupisce cioè che un/a professionista che lavora tutti i giorni con le parole (o almeno dovrebbe) abbia dato prova, oggi, di tanta e tale disattenzione linguistica. Va detto: quel testo e quello spot non sono un granché in generale. Eppure bastava usare «persone» o «esseri umani» (meglio ancora sarebbe stato cercare più originalità) per dar prova di non vivere completamente fuori dal mondo.

5 risposte a “Spot Fineco: perché dire (ancora) «uomo» quando si poteva parlare di «esseri umani» o «persone»?

  1. marinella manicardi

    anche la cartellonistica stradale ha lo stesso slogan. Mi chiedo dove vivono questi pubblicitari. Oppure il mondo delle banche e della finanza è così maschile che non si sono accorti del grottesco?

  2. A me non sembra disattenzione linguistica. La scelta di uomo è invece deliberata. Infatti dal secondo dal 17 quando dice “L’uomo” appaiono per 4 volte solo immagini maschili:
    – Un occhio maschile
    – Un uomo con la barba che sorride
    – Un altro uomo con cravatta che sorride a una donna
    – Un’altra inquadratura con un uomo che parla una donna
    – La scritta Fineco
    Mi sembra che si cerchi di associare a Fineco la figura maschile come se questa fosse sinonimo di affidabilità e sicurezza.
    Lo stesso facevano quelli di immobiliare.it vedi spot settembre 2013 ma visto anche di recente dove un bambino scrive al pc: “Caro immobiliare.it…” L’ho sempre trovato ridicolo. [Società] Immobiliare è femminile quindi avrebbe dovuto dire “Cara immobiliare…” etc.
    Ma evidentemente per loro immobiliare al maschile dà più affidabilità!

  3. perché dare prova di NON vivere fuori dal mondo, quando invece è così? Giovanna, tu davvero ritieni che non lo siamo? la massa, il paese, la maggior parte, la gran parte, la gente che sta diventando DAVVERO rappresentativa, che proprio “rappresenta” l’Italia perché non rappresenta quei due o tre dissenzienti o differentemente-pensanti su mille… io forse sono pessimista, nonostante dal punto di vista di uno specialista scolarizzato sia proprio parte di quella parte ignorante ed uniformata verso il basso, ma me lo chiederei, tanto quanto – concedimi il paragone con salto logico – facevo nel ventennio di Berlusconi. Cosa c’entra? Eravamo in tanti, sembrava, a dichiarare dei bei “not in my name” … ma in realtà eravamo solo un bell’Asinus asinum fricat, perché già in quel momento si vedeva quanto invece SI, lui col suo pensiero, la sua manifestazione di pensiero, l’atteggiamento e ciò che sottendeva erano ECCOME rappresentazione del popolo che lo aveva votato. Li rappresentava senza dubbio, figuracce e grossolanerie in primis. Superficialità che rappresenta contenuto, per prima.
    Per cui perché dovrebbe dare prova di NON vivere fuori dal mondo?
    Hanno mollato tutti: hai sentito in TV un “Brondi , chi parla?” terrificante… ogni tanto si sente che gli speaker, o doppiatori, attori vocali, tentano di fare del proprio meglio per passarci sopra… ci sono cose imbarazzanti davvero.
    Ma probabilmente fanno felice il padrone.
    E la cosa triste è che fanno felice pure l’acquirente.
    Mi auguro solo che fuori dall’Italia le stesse compagnie si adeguino a differenti modi di fare.
    Buon proseguimento e grazie per il buon lavoro!
    P.S. Ti ho scritto più volte (in ritardo, mi renco conto) che ti autorizzo senza alcun dubbio alla pubblicazione di quanto ti scrissi. Grazie anche di leggere i nostri commenti, anche se non lo dichiari pubblicamente e quindi non si sapeva 🙂

  4. Una regressione programmata su tutti i fronti.

  5. Il tema è decisamente importante e sottovalutato, ritengo. Spesso vengo accusata di appesantire i testi quando declino entrambi i generi. Abitudine che ho acquisito anche nel parlare. Usando un solo genere escludiamo più della metà della popolazione mondiale

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