Archivi categoria: così va il mondo

“Non solo Agamben”. Oltre cento filosofe, filosofi e intellettuali spiegano perché sostengono il Green Pass

Oggi sulla questione del Green Pass è uscita una mia intervista sul Fatto Quotidiano. La puoi leggere qui: “Il Green Pass un’imposizione? Come dire che la patente limita la mia libertà di movimento”.

Qui trovi il testo firmato da circa 120 colleghe e colleghi di vari settori filosofici: “Non solo Agamben”.

Caso Saman: le strumentalizzazioni spostano l’attenzione da ciò che importa davvero

Saman Abbas

Ieri è uscito sul Fatto Quotidiano un mio articolo sul caso di Saman e sulle sue strumentalizzazioni politico-mediatiche, a destra come a sinistra. Mai nessuno che parli seriamente del ruolo dei servizi sociali in questa vicenda. Il welfare sociale in Italia sta malissimo, talmente male che non riesce a impedire casi come quello dell’uccisione di Saman Abbas. Puoi leggerlo seguendo questo link.

Lo storytelling sulla guerra al terrorismo dall’11 settembre 2001 a oggi

Oggi è uscito questo mio articolo sul Fatto Quotidiano:

C’è qualcosa che torna, negli ultimi vent’anni, in ciò che i media e la politica occidentale ci raccontano sul terrorismo internazionale, ed è la rappresentazione semplice, basilare, e come tale efficace, di una lotta eroica contro un nemico oscuro, forte e difficile da sconfiggere. Già il primissimo discorso che George W. Bush fece in televisione la sera dell’11 settembre 2001… Continua a leggere QUI

A che punto stanno le donne, in Italia?

Lunedì 8 marzo ho pubblicato un articolo su LabParlamento, in cui faccio il punto sulla situazione di disparità che vivono e soffrono le donne italiane, messe molto peggio della media europea per disoccupazione, stipendi più bassi degli uomini (a parità di merito e carriera), difficoltà di raggiungere i vertici nelle aziende e nelle pubbliche amministrazioni. Eppure, ancora molte e molti di noi si fanno il viaggio (l’espressione gergale rende l’idea) della parità raggiunta. Ecco invece i dati.

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#Remember – I limiti della didattica online: quando la presenza in aula è necessaria

Faccio parte del Centro per l’Innovazione didattica del mio Ateneo. Come tale, nell’aprile 2020 ho realizzato un breve video (dura circa 13 minuti), in cui illustro i limiti della didattica online. In questo lungo anno di pandemia, le tecnologie digitali ci hanno permesso di non perdere nemmeno un’ora di lezione, almeno nella mia università.

La didattica a distanza permette agli studenti e alle studentesse fuori sede di seguire le lezioni anche da casa, di risparmiare tempo, denaro e spostamenti inutili, anche ai frequentanti e persino ai residenti nella stessa città in cui si trova l’ateneo. Eppure, resta qualcosa di ineliminabile nel Continua a leggere

I messaggi di auguri standard, uguali per tutti #CoseCheNonMiPiacciono

auguriUna volta, per Natale, Capodanno e tutte le feste comandate, si mandavano i biglietti di auguri cartacei. Il che comportava, come minimo: (1) scegliere in un insieme di possibilità non vastissimo, ma nemmeno infimo, per costi, stili, colori, testi; (2) aggiungere almeno la propria firma a mano; (3) scrivere, sempre a mano, l’indirizzo del/la destinatario/a (e quello del mittente, se c’era la busta); (4) comprare il francobollo; (5) trovare una buca della posta e infilarci la cartolina o il biglietto imbustato. Poi gli auguri sono arrivati via Sms, ma questi all’inizio costavano qualche centesimo, non tantissimo, ma quel tanto che Continua a leggere

Borgo Panigale, 6 agosto 2018, ore 13:45. Incidente orribile, esplosioni gigantesche, devastazione. Tragedia. Ma Bologna si rialza e rinasce. Come sempre

Incidente_6_agosto_2018

L’incidente e le esplosioni di ieri, a Borgo Panigale, sono stati orribili, paurosi. Quasi incredibili. Ho vissuto quindici anni in quel quartiere (fino a maggio 2016), per cui ieri ho chiamato come una pazza amici e conoscenti, ho pianto sulle scene devastanti che tutti abbiamo visto, sulla distruzione e i danni di alcune di quelle strade, di quei negozi, di quei palazzi. Però oggi mi (e vi) chiedo: in quante altre città e regioni, in Italia, un incendio ed esplosioni di tal portata sono domati in poco più di due ore? In quante altre città e regioni, in Italia, la prima ambulanza arriva dopo soli cinque minuti? In quante altre città e regioni, in Italia, le persone raccontano una devastazione così grande, la paura provata, i feriti, la morte, con viso fiero a calmo, quello di chi si riprende immediatamente per pensare al da farsi, alle persone da aiutare, alle strutture da ricostruire?

È (anche) per questo che amo Bologna e gli emiliani. Sono fatti così. Forti, pragmatici, pronti a fare, a dare. Scelsi Bologna come mia città di adozione tanti anni fa, quando decisi di studiare qui all’università. Sono sempre stata felice e orgogliosa di essere diventata bolognese. Lo sono a maggior ragione oggi, come lo sono ogni volta che Bologna cade e subito si rialza. Siciliana di origine, bolognese di adozione. Bolognese dentro.