Archivi categoria: così va il mondo

Riflessioni d’inizio anno su bufale, post-verità, filtri bolla e… carrelli della spesa

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Interrompo la pausa natalizia per fare alcune riflessioni su quanto abbiamo letto e sentito, nei giorni scorsi, a proposito di bufale e cosiddette post-verità, da un lato, e a proposito dei molti commenti che ho letto, sempre su questi temi, gironzolando sui social media. Aggiungo una nota a margine dell’ultimo post che ho scritto su Renzi che faceva la spesa col carrello. C’è un nesso fra queste cose? Secondo me sì, vediamo come. Continua a leggere

Impressioni (a caldo) sulla vittoria di Trump negli Stati Uniti

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Provo a buttar giù qualche appunto per far ordine fra i pensieri che mi passano per la testa in queste prime ore dopo la vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti:

  1. Sondaggi d’opinione: è sempre più chiaro che, nelle democrazie occidentali cosiddette “mature”, i sondaggi diffusi dai media nei mesi che precedono qualunque competizione elettorale, sbagliano. E di molto. Vedi l’Italia prima delle elezioni politiche del 2013 (sottostimavano il Movimento 5 Stelle), vedi il Regno Unito prima della Brexit (davano vincente il remain), vedi fino a ieri gli USA (davano vincente la Clinton). Questo però non vuol dire, secondo me, che i sondaggisti non sanno più fare il loro mestiere, né che l’arma del sondaggio è ormai spuntata. Oddio, un po’ vuol dire anche questo, ma non solo. Vuol dire soprattutto che i sondaggi Continua a leggere

L’ignoranza diffusa su Brexit, Unione Europea, storia e geografia di base

Intervista imbruttita

Esilaranti le interviste che Il Milanese Imbruttito rivolge a passanti, frequentatori e frequentatrici di discoteche, acquapark e altri luoghi di intrattenimento. Testimoniano la pesantissima e diffusissima ignoranza media e ovviamente ottengono molti clic: il livello è infatti talmente basso che ognuno/a può sapere – o fingere di sapere, visto che in sovraimpressione appare la risposta giusta – una risposta in più del/la malcapitato/a di turno, e dunque consolarsi quel tanto che basta per ridere. In realtà, le interviste mettono anche angoscia. È questo lo specchio di un paese che da molti (troppi) decenni non investe in istruzione e educazione. Beccati le (non) risposte estive su Brexit, Europa, storia e geografia di base: Continua a leggere

Cofanetti regalo Emozione3: attenti alle fregature

Emozione3

Hai presente i cofanetti regalo che contengono un buono per pernottare (una sera o più) presso qualche centro benessere o agriturismo o albergo o altro luogo ameno sparso per l’Italia, che l’amico/a ti regala per il compleanno o la laurea o altra festività tipo Natale? Ebbene, occhio alle fregature di Emozione3. Il buono che molti di questi cofanetti contengono è già scaduto (anche diversi mesi prima) alla data in cui è stato acquistato in negozio. Mi è successo personalmente. Ora, se chi ti ha fatto il regalo ha conservato lo scontrino, può Continua a leggere

Com’è cambiata la comunicazione del Gay Pride dal 2007 a oggi, in Italia e nel mondo

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A distanza di qualche giorno dall’annullamento, a colpi di lacrimogeni e arresti, del Gay Pride a Istanbul, pubblico lo studio che Giulia Nieddu ha condotto per l’esame di Semiotica dei consumi della laurea magistrale in Semiotica sugli spot che, dal 2007 a oggi, hanno comunicato il Gay Pride negli Stati Uniti, in America Latina, in alcune capitali europee e in Italia. Il lavoro è molto interessante perché mette in evidenza come la stessa comunicazione degli attivisti LGBT sia stata intrisa e condizionata, negli ultimi dieci anni, da stereotipi non sempre rispettosi delle differenze e della parità dei generi e degli orientamenti sessuali. L’analisi si è concentrata in particolare Continua a leggere

Il caso Blu a Bologna: street art, proteste, musei. Chi ha ragione?

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È ancora aperta a Palazzo Pepoli a Bologna, fino al 26 giugno, la mostra Street Art – Banksy & Co., prodotta da Genus Bononiae e Arthemisia Group, una mostra che aveva indotto l’artista Blu, nel marzo scorso, a reagire per protesta cancellando con vernice grigia molti suoi graffiti sparsi per la città. Pubblico qui l’approfondimento più chiaro, equlibrato e completo che io abbia letto sul caso “Blu vs. curatori della mostra”, scritto da Luigi Bonfante sul suo blog personale, un approfondimento che ci permette una riflessione più ampia sul Continua a leggere

Lavoro: ma il Jobs Act sta fregando i trentenni?

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Non sono una giuslavorista e del Jobs Act ho letto solo qualcosa, a spizzichi e bocconi. Perciò scrivo in forma interrogativa e mi piacerebbe che qualcuno, più esperto di me, mi aiutasse a sciogliere un dubbio che da mesi mi attanaglia. Il dubbio nasce da ciò che ogni giorno osservo intorno a me: decine di ex studenti e ex studentesse che mi scrivono, mi raccontano, mi segnalano qualcosa in materia di lavoro. Cosa dicono questi giovani? Dicono che, da quando c’è il Jobs Act, è vero che le imprese offrono con più facilità tirocini extracurricolari – buona notizia – che poi si trasformano in contratti di apprendistato o contratti a tutele crescenti – notizia ancor più buona. Ma è pure vero – è qui sta la cattiva notizia – che da questo percorso preferenziale restano fuori una marea di giovani bravissimi, preparati e con molta esperienza, che oggi hanno 30 anni e poco più. Perché restano fuori? Continua a leggere