Archivi categoria: così va il mondo

La vita quotidiana in un “normale” dipartimento universitario schiacciato dalla burocrazia

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Nicola Casagli è professore ordinario di Geologia applicata presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze. Interviene spesso, su Roars, per denunciare la condizione miserevole in cui è ridotta l’università italiana. Alcuni giorni fa ha pubblicato l’articolo “La vita quotidiana nel miglior dipartimento universitario d’Italia”, dopo aver appreso che l’Anvur (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) ha stabilito che il suo Dipartimento è il migliore d’Italia. Ebbene, il Dipartimento in cui lavoro io non lo è, ma la vita che si fa al suo interno è molto simile, purtroppo. Ho selezionato dal suo post solo ciò che riguarda anche la vita che facciamo io e i miei colleghi. Una vita che in Italia accomuna chiunque lavori in una struttura pubblica. Solo che, nel caso dell’università, questa vita ti allontana (sempre più e sempre peggio) dal fare ricerca seriamente. Scrive Casagli: Continua a leggere

I testi diseducativi delle carte per bambini/e Skifidol SuperPuzz, in vendita in edicola

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Su richiesta della Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Emilia-Romagna, ho fatto un’analisi linguistico-semiotica delle cosiddette “carte Skifidol SuperPuzz”, da collezionare in un apposito album, in vendita nelle edicole da settembre 2016 e spesso distribuite gratuitamente davanti alle scuole per pubblicizzare il prodotto. Ogni bustina costa 1 euro e contiene 5 carte con disegni colorati e schifosetti, come tipicamente piacciono ai bambini e alle bambine fra 6 e 10-11 anni. Se gratti una di queste carte, sprigiona una certa puzza di, a seconda del caso, vomito, cacca, fognatura, uova marce o un misto di tutto questo. Il problema non sono né il gioco del “Gratta&Puzz”, come si chiama, né le illustrazioni, entrambi perfetti per il target. Il problema sono i testi che li accompagnano, molti dei quali sono gravemente diseducativi. Ecco la mia analisi: Continua a leggere

Riflessioni d’inizio anno su bufale, post-verità, filtri bolla e… carrelli della spesa

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Interrompo la pausa natalizia per fare alcune riflessioni su quanto abbiamo letto e sentito, nei giorni scorsi, a proposito di bufale e cosiddette post-verità, da un lato, e a proposito dei molti commenti che ho letto, sempre su questi temi, gironzolando sui social media. Aggiungo una nota a margine dell’ultimo post che ho scritto su Renzi che faceva la spesa col carrello. C’è un nesso fra queste cose? Secondo me sì, vediamo come. Continua a leggere

Impressioni (a caldo) sulla vittoria di Trump negli Stati Uniti

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Provo a buttar giù qualche appunto per far ordine fra i pensieri che mi passano per la testa in queste prime ore dopo la vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti:

  1. Sondaggi d’opinione: è sempre più chiaro che, nelle democrazie occidentali cosiddette “mature”, i sondaggi diffusi dai media nei mesi che precedono qualunque competizione elettorale, sbagliano. E di molto. Vedi l’Italia prima delle elezioni politiche del 2013 (sottostimavano il Movimento 5 Stelle), vedi il Regno Unito prima della Brexit (davano vincente il remain), vedi fino a ieri gli USA (davano vincente la Clinton). Questo però non vuol dire, secondo me, che i sondaggisti non sanno più fare il loro mestiere, né che l’arma del sondaggio è ormai spuntata. Oddio, un po’ vuol dire anche questo, ma non solo. Vuol dire soprattutto che i sondaggi Continua a leggere

L’ignoranza diffusa su Brexit, Unione Europea, storia e geografia di base

Intervista imbruttita

Esilaranti le interviste che Il Milanese Imbruttito rivolge a passanti, frequentatori e frequentatrici di discoteche, acquapark e altri luoghi di intrattenimento. Testimoniano la pesantissima e diffusissima ignoranza media e ovviamente ottengono molti clic: il livello è infatti talmente basso che ognuno/a può sapere – o fingere di sapere, visto che in sovraimpressione appare la risposta giusta – una risposta in più del/la malcapitato/a di turno, e dunque consolarsi quel tanto che basta per ridere. In realtà, le interviste mettono anche angoscia. È questo lo specchio di un paese che da molti (troppi) decenni non investe in istruzione e educazione. Beccati le (non) risposte estive su Brexit, Europa, storia e geografia di base: Continua a leggere

Cofanetti regalo Emozione3: attenti alle fregature

Emozione3

Hai presente i cofanetti regalo che contengono un buono per pernottare (una sera o più) presso qualche centro benessere o agriturismo o albergo o altro luogo ameno sparso per l’Italia, che l’amico/a ti regala per il compleanno o la laurea o altra festività tipo Natale? Ebbene, occhio alle fregature di Emozione3. Il buono che molti di questi cofanetti contengono è già scaduto (anche diversi mesi prima) alla data in cui è stato acquistato in negozio. Mi è successo personalmente. Ora, se chi ti ha fatto il regalo ha conservato lo scontrino, può Continua a leggere

Com’è cambiata la comunicazione del Gay Pride dal 2007 a oggi, in Italia e nel mondo

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A distanza di qualche giorno dall’annullamento, a colpi di lacrimogeni e arresti, del Gay Pride a Istanbul, pubblico lo studio che Giulia Nieddu ha condotto per l’esame di Semiotica dei consumi della laurea magistrale in Semiotica sugli spot che, dal 2007 a oggi, hanno comunicato il Gay Pride negli Stati Uniti, in America Latina, in alcune capitali europee e in Italia. Il lavoro è molto interessante perché mette in evidenza come la stessa comunicazione degli attivisti LGBT sia stata intrisa e condizionata, negli ultimi dieci anni, da stereotipi non sempre rispettosi delle differenze e della parità dei generi e degli orientamenti sessuali. L’analisi si è concentrata in particolare Continua a leggere