Archivi categoria: idee per la tesi

Le tesi di laurea che ho pubblicato sul blog dal 2009 a oggi

Tesi di laurea

Ho aggiornato e messo in ordine l’elenco delle tesi di laurea e tesine d’esame che ho pubblicato su questo blog, dal luglio del 2009 (quando mi venne in mente di farlo) a ieri. Prometto che d’ora in poi terrò questa pagina (vedi sopra) sempre aggiornata. 🙂 Rivederle tutte insieme e rileggerne alcune mi ha resa consapevole di quanto siano ancora utili e attuali, nonostante in certi casi siano passati diversi anni. Per tutti: studenti e studentesse, laureandi/e, persone curiose, pubblico generico. Le trovi seguendo questo link, in ordine cronologico inverso, dal 2009 a ieri: Tesi di laurea pubblicate.

Quando il marketing fa marketing di se stesso

marketing

Per introdurre e posizionare sul mercato un nuovo marchio, servizio o prodotto, occorre anzitutto trovargli un nome (è il cosiddetto naming). Poi bisogna dotarlo di significato, arricchire questo significato di emozioni, arredare di situazioni, cose, persone, eventi il mondo immaginario in cui il nuovo marchio (servizio, prodotto) andrà a vivere. Nei casi migliori (cioè non sempre, nonostante l’abuso odierno del termine storytelling), l’arricchimento semantico è organizzato in storie coerenti e interessanti. Ebbene, il marketing applica lo stesso metodo a se stesso, inventando sempre nuovi servizi e nuove specializzazioni nel suo ambito, Continua a leggere

Com’è cambiata la comunicazione del Gay Pride dal 2007 a oggi, in Italia e nel mondo

Gay_flag

A distanza di qualche giorno dall’annullamento, a colpi di lacrimogeni e arresti, del Gay Pride a Istanbul, pubblico lo studio che Giulia Nieddu ha condotto per l’esame di Semiotica dei consumi della laurea magistrale in Semiotica sugli spot che, dal 2007 a oggi, hanno comunicato il Gay Pride negli Stati Uniti, in America Latina, in alcune capitali europee e in Italia. Il lavoro è molto interessante perché mette in evidenza come la stessa comunicazione degli attivisti LGBT sia stata intrisa e condizionata, negli ultimi dieci anni, da stereotipi non sempre rispettosi delle differenze e della parità dei generi e degli orientamenti sessuali. L’analisi si è concentrata in particolare Continua a leggere

Premio Agol per giovani comunicatori e aspiranti tali. Seconda edizione

Premio_Agol_2016

Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione del Premio Agol per giovani comunicatori e comunicatrici. Il Premio è rivolto a (1) studenti universitari di età compresa fra i 18 e i 25 anni, (2) professionisti di qualunque settore della comunicazione, di età compresa fra i 25 e i 35 anni. Partecipare è molto facile: basta andare sul sito www.premioagol.it, selezionare una categoria nella quale mettersi alla prova tra le cinque in gara (Eventi, Advertising, Lobbying and Corporate Communication, Comunicazione Istituzionale, Digital PR) ento il 31 maggio e aspettare di ricevere il brief redatto dai top manager delle diverse aziende coinvolte (il 1 giugno). Dopodiché, ci sarà un mese di tempo per Continua a leggere

La comunicazione dello Stato Islamico (IS): un’analisi semiotica

ISIS_bandiera

Per capire ciò che oggi accade nel mondo in nome dell’IS o Stato Islamico (come dal 2014 si fa chiamare ciò che molti preferiscono ancora identificare come ISIS), è necessario approfondire non solo la sua storia e la sua ideologia, ma soprattutto la sue strategie mediatiche. Come ha evidenziato Bruno Ballardini nel fondamentale ISIS®. Il marketing dell’apocalisse (Baldini&Castoldi 2015), l’IS segue infatti con grande consapevolezza le logiche più avanzate del marketing contemporaneo, grazie a una efficiente media-factory che vanta un numero crescente di conversioni all’Islam da parte di giovani, anche americani, australiani, canadesi, europei e italiani. In questa prospettiva di approfondimento, ho cominciato ad assegnare alcune tesi di laurea. Pubblico qui quella di Alessandra Maria Stella Milani, discussa il 7 marzo scorso e molto ben fatta. Continua a leggere

Snapchat, il re dei temporary social media

snapchat-logo

Da qualche anno si moltiplicano le applicazioni che permettono di inviare messaggi che, invece di rimanere archiviati online per sempre, si autodistruggono dopo essere stati ricevuti e visualizzati. La tendenza risponde al bisogno di privacy e intimità che i social media più diffusi al mondo (Facebook e Whatsapp in primis) non soddisfano. Queste applicazioni sono definite temporary o ephemeral social media e la loro diffusione è arrivata al punto che alcuni entusiasti vi hanno visto il futuro dei social network, arrivando a parlare di Ephemeralnet, rete effimera. Al momento il temporary social network più diffuso al mondo è Snapchat, Continua a leggere

Giovani italiani: mammoni o talenti in fuga?

Truenumbers, La leggenda dei cervelli che fuggono

Talenti in fuga verso paesi stranieri, secondo quanto emerge dal lavoro che il giornalista Sergio Nava svolge da anni per il gruppo del Sole 24 Ore (quotidiano e radio). Vedi per esempio questo articolo di ieri sul suo blog “Fuga dei Talenti”: “Gli emigrati raddoppiati…”. Mammoni che tendono a rimanere in Italia, secondo quanto invece emerge Continua a leggere