Archivi categoria: stage e lavoro

Sentirsi falliti a ventotto anni, ovvero: quando il lavoro ti ruba i sogni e la vita

Ragazzo triste manga

Mi scrive Marco (nome di fantasia): «Salve Prof, si ricorda di me? Mi sono laureato con lei quattro anni fa, con una tesi sul web semantico. Già allora discutevamo di cose che sono considerate all’avanguardia tutt’oggi, figuriamoci all’epoca. E cercavamo di incrociare la semiotica con l’analisi semantica come la intendono gli informatici, ricorda? Se ci penso, mi vengono i brividi: stavo bene allora, mi sentivo carico, pieno di progetti, proiettato verso il futuro. Dopo la laurea mi presero subito a lavorare Continua a leggere

Quando la Semiotica aiuta a trovare lavoro

Semiotica e filosofia del linguaggio, di Umberto Eco

Ricevo da Alessandro, che si laureerà con me in marzo alla magistrale di Semiotica, un resoconto sulla sua esperienza (positiva) di tirocinio, che si trasformerà presto in un contratto di apprendistato. Come sanno coloro che seguono questo blog, ritengo utile pubblicare la testimonianza di chi riesce a usare presto e bene le competenze acquisite durante un percorso di studi umanistico, non certo per Continua a leggere

Precari e microimprese: una guerra fra poveri?

Guerra fra poveri

Per lavoro entro in contatto con moltissimi studenti. E con molte aziende, il che vuol dire – poiché siamo in Italia – piccole (sotto i 50 dipendenti) e micro (sotto i 10 dipendenti). Mi capita insomma di sentire le due campane. I giovani si lamentano soprattutto per due cose: il precariato (sono soprattutto contratti a progetto) e lo stipendio basso (da 700 a 1000 euro netti al mese, 1200 se va grassa). I microimprenditori, d’altro canto, si lamentano perché: Continua a leggere

Lavoro: ha senso accettare un contratto prima di conoscerne le condizioni?

Colloquio di lavoro

Mi scrive Anna (nome fittizio):

«Buongiorno professoressa Cosenza,
seguo da anni con interesse il suo blog e so che spesso si occupa del mondo del lavoro, così ho pensato di raccontare quello che mi è capitato negli ultimi giorni e che aggiunge un altro tassello alla mia personale saga lavorativa. Ho 30 anni e da quando ho iniziato a lavorare in maniera “stabile”, cioè negli ultimi 4-5 anni, ho cambiato spesso, per via della crisi, ruoli, aziende e tipologie di contratto. Il cambiamento non mi spaventa, anzi credo che Continua a leggere

Stage non pagati in UK. Il loro governo cerca di rimediare, il nostro invece?

Stage gratuito

Mi segnala Daniela, studentessa in Scienze della comunicazione, un articolo di ieri sul Guardian, in cui si parla dello scandalo dei tirocini post laurea non pagati – illegali in UK come da noi – che impediscono ai giovani meno abbienti – quelli che non possono rivolgersi alla Banca di Mamma e Papà, come dice l’articolo – di svolgere i tirocini necessari a inserirsi in professioni qualificate nel settore Continua a leggere

Raccontare gli studenti, nel bene e nel male, fra fiction e realtà

studenti

Da circa un anno ho cominciato a pubblicare in questo spazio brevi racconti, dialoghi e ritratti che in qualche modo mettono in scena i numerosi incontri che faccio con gli studenti e le studentesse che ogni giorno animano e nutrono, per mia gioia e fortuna, quello che considero uno dei lavori più belli del mondo: l’insegnamento e, in particolare, la docenza universitaria. Come faccio a costruire questi racconti, dialoghi, ritratti? Continua a leggere

Piccole iene crescono

Iena

A proposito delle piccole iene che incontro in università (ne avevo scritto qui: Essere una piccola iena. A vent’anni. Di già), vorrei dare un’idea di come alcune si trasformino nel tempo. Come diventano da grandi? C’è il diciottenne che arriva in università dalla provincia, ma non devi credere si senta inferiore per questo, nooo: suo padre è un notabile del paese e lui a scuola ha sempre preso voti alti, un po’ perché era bravuccio davvero, ma soprattutto perché è figlio del dottor Verdi e non si sa mai. Insomma il ragazzetto non è mai stato così geniale come le maestre, le prof, i compagni di scuola gli hanno sempre fatto credere, ma Continua a leggere