Perché l’articolo del Corriere sull’uomo che aveva pagato Pamela per fare sesso era sbagliato

Corriere

Oggi è uscita su Valigia Blu questa mia riflessione:

I fatti sono noti: il 7 febbraio esce sul Corriere della sera un articolo di Fabrizio Caccia (inviato a Mogliano) sull’uomo che, poco prima che Pamela Mastropietro fosse orribilmente uccisa nei pressi di Macerata (mentre scrivo non sono ancora chiare le cause della sua morte), aveva avuto con la ragazza un rapporto sessuale in cambio di denaro. In poche ore il pezzo suscita sui social media reazioni di rabbia, sconforto, indignazione e un gran numero di critiche anche ben argomentate, a tal punto che due giorni dopo il Corriere decide di eliminarlo. Così, di colpo, senza commenti né scuse per l’errore. Un errore gravissimo, invece, sul quale una testata giornalistica come il Corriere della sera (che è il quotidiano più venduto in Italia) avrebbe dovuto fare una riflessione pubblica e trasparente, scusandosi con i lettori e le lettrici, facendo autocritica e proponendo una ricostruzione diversa di quanto accaduto alla ragazza prima che fosse barbaramente uccisa.

Cerco di spiegare perché l’errore del Corriere è pesante, innanzi tutto dal punto di vista umano ed etico, poi giornalistico e comunicativo. Continua a leggere

Spot Fineco: perché dire (ancora) «uomo» quando si poteva parlare di «esseri umani» o «persone»?

Fineco

In Italia l’uso del genere grammaticale femminile nel caso di parole riferite alle donne e l’attenzione a evitare il più possibile il maschile generico, quello con cui si indicano uomini e donne in generale, sono molto più diffusi oggi di cinque o dieci anni fa. In questo anche la lingua italiana si sta adeguando a una soglia di attenzione che nei paesi anglosassoni è alta da anni: si pensi all’uso di «person» invece di «man» che già nel 2000 indusse la rivista Time a cambiare il celebre «Man of the Year» in «Person of the Year» nella copertina di fine anno. In Italia molti e molte ancora considerano queste attenzioni un’esagerazione, una forma di Continua a leggere

Triennale in Scienze della comunicazione + Master = il lavoro che volevi

Scienze della comunicazione

Ricevo da Veronica, ex studentessa della triennale in Scienze della comunicazione, prima, e del Master in Comunicazione, Management e Nuovi Media, poi, un’altra testimonianza di come questo percorso di studi possa portare – contrariamente a tutti gli stereotipi e pregiudizi sull’inutilità di “Scienze delle merendine” – a un inserimento nel mondo del lavoro rapido, soddisfacente e pertinente rispetto ai propri studi. Ecco cosa mi ha scritto Veronica: Continua a leggere

Un tirocinio curricolare presso IMA S.p.A. per preparare la tesi in Scienze della comunicazione

ima-spa

IMA S.p.A., capogruppo del Gruppo IMA e azienda leader nella progettazione e produzione di macchine automatiche per l’elaborazione e il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè, seleziona un/a tirocinante che voglia preparare la tesi di laurea in Scienze della comunicazione (potrò io stessa fare da relatrice per la tesi) su un caso di studio basato sul tirocinio, lavorando nell’Ufficio Marketing della divisione IMA Active (ambito farmaceutico, farmaci solidi orali). Il progetto di tirocinio/tesi  avrà come argomento Continua a leggere

Tre borse di studio INPS a copertura totale dei costi del Master in Comunicazione, Management e Nuovi Media

MasterCom

Sono ancora disponibili tre borse di studio INPS a copertura totale dei costi di iscrizione per la nuova edizione del Master di I livello in Comunicazione, Management e Nuovi Media (MasterCom), organizzato congiuntamente dall’Università di Bologna e dall’Università di San Marino. Se sei figlio/a di un/a di una persona (che lavora o è in pensione) appartenente alle categorie assistite dall’INPS e sei senza lavoro, puoi ottenere una borsa: qui il Bando di Concorso INPS. Il Master offre un’opportunità di formazione specialistica sulla comunicazione professionale e aziendale, con un focus particolare sul web, i social media e le forme più innovative di comunicazione, negli ambiti del guerrilla e del viral marketing, dell’experiential marketing, dell’internet marketing, del social media marketing. Se hai almeno una laurea triennale e vuoi intraprendere un percorso di formazione professionalizzante sulla comunicazione contemporanea, il Master fa al caso tuo. Anche se già lavori e vuoi continuare a studiare lavorando, Continua a leggere

Assolombarda identifica le professioni della comunicazione con maggiori prospettive di lavoro

Assolombarda

Come sempre i dati – se qualcuno si prende la briga di cercarli, elaborarli e studiarli davvero – contraddicono gli stereotipi e i pregiudizi sulla laurea in Scienze della comunicazione. Secondo una ricerca del Gruppo Media, Comunicazione e Spettacolo di Assolombarda presentata a Milano il 23 ottobre scorso, il settore media e intrattenimento ha riassorbito completamente la crisi, raggiungendo ricavi per 31,5 miliardi di euro nel 2016, che si prevede supereranno i 38 miliardi nel 2021. Inoltre ha individuato le sei professioni del settore della comunicazione con la più alta probabilità di occupazione nei prossimi cinque anni. Eccole: Continua a leggere

Come laurearsi in Scienze della comunicazione e trovare subito un lavoro soddisfacente, contro ogni pregiudizio su “Scienze delle merendine”

scienzedellemerendine

Ricevo da Claudia (nome fittizio), che si è laureata con me in Scienze della comunicazione l’anno scorso, l’ennesima testimonianza positiva di un percorso professionale veloce, soddisfacente da tutti i punti di vista (anche economico) e pertinente rispetto agli studi fatti. La pubblico volentieri, come sempre, perché possa incoraggiare tutti/e gli/le iscritti/e a questo corso di laurea, che ogni giorno devono subire i commenti negativi su quanto sia inutile Scienze delle merendine (l’immagine è tratta dal blog Data for fun, in cui trovi altri luoghi comuni sull’università italiana). Ecco la mail di Claudia: Continua a leggere