Un’opportunità di lavoro a Brescia per un/a laureando/a o un/a neolaureato/a in Scienze della comunicazione e affini

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AIP Onlus lavora da oltre 20 anni in Italia per favorire la ricerca sulle immunodeficienze primitive e l’aiuto reciproco tra pazienti che ne sono affetti. In questo periodo cerca un/a laureando/a o un/a neolaureato/a in Scienze della comunicazione o affini, per collaborare a queste attività: Continua a leggere

I testi diseducativi delle carte per bambini/e Skifidol SuperPuzz, in vendita in edicola

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Su richiesta della Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Emilia-Romagna, ho fatto un’analisi linguistico-semiotica delle cosiddette “carte Skifidol SuperPuzz”, da collezionare in un apposito album, in vendita nelle edicole da settembre 2016 e spesso distribuite gratuitamente davanti alle scuole per pubblicizzare il prodotto. Ogni bustina costa 1 euro e contiene 5 carte con disegni colorati e schifosetti, come tipicamente piacciono ai bambini e alle bambine fra 6 e 10-11 anni. Se gratti una di queste carte, sprigiona una certa puzza di, a seconda del caso, vomito, cacca, fognatura, uova marce o un misto di tutto questo. Il problema non sono né il gioco del “Gratta&Puzz”, come si chiama, né le illustrazioni, entrambi perfetti per il target. Il problema sono i testi che li accompagnano, molti dei quali sono gravemente diseducativi. Ecco la mia analisi: Continua a leggere

La violenza sulle donne colpisce anche i loro figli. Occorre intervenire subito, non c’è più tempo #timeout

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Molti studi e molte statistishe mostrano che, quando le donne che subiscono violenza sono madri, a subire violenza (fisica o psicologica) sono spesso anche i loro figli. In 2 casi su 3, ad esempio, i bambini assistono alla violenza inflitta alla madre e per questo hanno più probabilità di agire o accettare violenza a loro volta, quando saranno adulti. WeWorld Onlus, ONG italiana che ogni giorno lavora per Continua a leggere

Un tirocinio (con un buon rimborso spese) in digital e social media marketing

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Mi arriva da Training Experience (TX): International Recruiting un’offerta di tirocinio che può interessare laureandi/e o neolaureati/e in Scienze della Comunicazione. Il tirocinio è a Bologna, per 6 mesi, retribuito 880 euro mensili. Questa è l’offerta: Continua a leggere

Muratore o muratrice? Allenatore o allenatrice? Perché l’uso del femminile per le professioni svolte da donne dà ancora fastidio?

Emma, muratrice

Quindici anni fa – lo ammetto – se qualcuno insisteva nel proporre l’uso del genere grammaticale femminile nel caso di parole riferite alle donne, laddove la maggioranza usava il maschile per indicare genericamente uomini e donne, consideravo l’insistenza un’esagerazione, una forma di pedanteria, un’attenzione petulante per dettagli in fondo poco rilevanti, visto che i problemi delle donne “sono ben altri”, pensavo, secondo il noto ritornello del più bieco benaltrismo. Quindici anni fa. Sbagliavo. Dal 2007, poi, anche grazie alla diffusione in rete di molte informazioni e riflessioni sulla mancanza di parità di genere in Italia, sono nati Continua a leggere

L’impegno contro Trump delle multinazionali statunitensi

Airbnb  Cocacola  budweiser

Il mese scorso, durante il SuperBowl, alcune importanti multinazionali statunitensi –  Coca Cola, Airbnb, Budweiser – hanno lanciato campagne di impegno sociale – diventate subito virali e tuttora fra le più viste e condivise – contro le posizioni di chiusura antimigratoria espresse a più riprese dal presidente Donald Trump. Se a queste aggiungiamo il forte statement di Audi USA a favore della parità di genere, il quadro è completo. Mi sembra molto più interessante e promettente, in funzione anti Trump e in una prospettiva a medio e lungo termine, l’impegno congiunto di queste potenze economiche rispetto a quello delle testate giornalistiche americane, che già in campagna elettorale avevano dimostrato limiti pesanti. Ecco gli spot. Continua a leggere

#ThisGirlCan: la potenza, la bellezza, il movimento dei corpi femminili imperfetti

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Nel 2015 Sport England – organizzazione no profit britannica che promuove la diffusione dello sport – lanciò la campagna This Girl Can, che invitava le bambine, le ragazze e le donne, di tutte le età, a fare sport, da sole o in squadra, e in ogni caso a muoversi, ballare, sudare, correre, scappare dalla vita sedentaria per godersi il piacere dell’attività fisica senza vergognarsi dei propri difetti fisici, senza sentirsi inadeguate se il proprio corpo non somiglia a quello delle atlete professioniste. Lo spot fu molto visto e apprezzato anche fuori dalla Gran Bretagna, e vinse a Cannes lo Health Grand Prix for Good. Ebbene, da qualche giorno è uscita la seconda puntata, che stavolta valorizza Continua a leggere