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Somatoline e la pancia degli uomini

Gli spot Somatoline Cosmetic Uomo che vanno in onda in questo periodo dimostrano purtroppo l’inefficacia dell’Antitrust, che dal 2007 è l’autorità chiamata a pronunciarsi sulla pubblicità ingannevole e fra l’altro, a differenza dello Iap, può imporre sanzioni pecuniarie.

Somatoline Cosmetic Uomo dice infatti che: «Oggi l’uomo può snellire dormendo» e, mentre la promessa è attenuata dalla scritta a caratteri piccoli che appare in sovraimpressione «Azione cosmetica rimodellante. Non comporta perdita di peso. Test condotti su un totale di 36 soggetti», una voce off e una scritta ben più grande ribadiscono che Somatoline «Riduce la circonferenza in 4 settimane mentre dormi».

Infine lo spot specifica che la crema si trova «in farmacia» e cioè allude al fatto che va considerata (come) un medicinale.

L’anno scorso in questo periodo l’Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori (Aduc) aveva denunciato la campagna all’Antitrust, con queste motivazioni:

«Il numero dei soggetti coinvolti e la genericità descrittiva dei “test clinici” lasciano un serio dubbio: le analisi sono state condotte per verificare la reale efficacia del prodotto? Oppure per “creare” la classica foglia di fico per giustificare uno slogan pubblicitario? La pubblicità, inoltre, evidenzia che la crema è un cosmetico, ma non mancano frasi e immagini che rimandano al mondo dei farmaci (a cominciare dal canale di vendita pubblicizzato: In Farmacia e Parafarmacia)» (vedi: Somatoline Cosmetic Uomo: la crema che riduce la ciccia? Denuncia all’Antitrust).

La denuncia non ebbe successo, perché l’Antitrust rispose:

«L’Autorità ha rilevato, sulla base delle informazioni rilasciate dal professionista, che la campagna pubblicitaria a favore del prodotto in oggetto è stata modificata e che nei nuovi messaggi le indicazioni circa i risultati derivanti dall’uso del prodotto compariranno in forma attenuata, evidenziando la natura cosmetica dello stesso» (vedi: L’Antitrust sospende l’istruttoria).

Ora, l’unica modifica che oggi mi risulta è il cambiamento della frase «Riduce la circonferenza in 4 settimane mentre dormi» in «Aiuta a ridurre la circonferenza in 4 settimane mentre dormi»:

Somatoline aiuta a ridurre la circonferenza

Vado a memoria, perché on-line non ho trovato la versione attuale dello spot, ma quella di un anno fa. A memoria può sfuggirmi qualche dettaglio – chi mi aiuta? – ma di sicuro l’effetto complessivo di «farmaco magico» di Somatoline Cosmetic Uomo è rimasto tuttora invariato.

Ecco lo spot di un anno fa:

 

Blog, editoria on-line e censura

Negli ultimi anni in Italia si è spesso dibattuto sull’opportunità di regolamentare il flusso di informazioni che circolano su Internet.

Tipicamente la discussione vede schierati, da un lato, coloro che difendono la libertà di espressione facendo appello all’art. 21 della Costituzione, dall’altro, coloro che sottolineano la necessità di aggiornare la legislazione italiana per fare fronte ai casi di diffamazione o apologia di reato su Internet.

La legge italiana sull’editoria tuttora in vigore è quella n. 47 dell’8 febbraio 1948, che ovviamente non include Internet. Per colmare la mancanza, è stata approvata la legge n. 62 del 7 marzo 2001, che estende la definizione di prodotto editoriale «alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico» (art. 1, comma 1).

Stando a questa definizione, qualunque blog sarebbe un prodotto editoriale, con conseguente obbligo di registrazione al tribunale competente. Ma la situazione è più complessa, perché alle leggi del 1948 e 2001 sono stati aggiunti, negli ultimi anni, il decreto n. 70 del 9 aprile 2003 e diverse proposte di legge, non ancora approvate in forma definitiva.

Il 9 luglio 2009 Giulia Pavani ha discusso una tesi di laurea triennale in Scienze della Comunicazione, dal titolo «Blog, editoria on-line e censura: un sguardo alla legislazione italiana».

Ho deciso di pubblicarla perché, oltre a essere un lavoro documentato e ben scritto, può essere utile a chi voglia farsi un quadro sintetico e equilibrato della normativa vigente su blog e editoria on-line.

La tesi presenta la normativa vigente e le varie proposte di legge (Levi-Prodi, Cassinelli e emendamento D’Alia del 9 marzo 2009, detto anche «proposta salvablog»); discute inoltre due casi di censura: l’oscuramento di www.accadeinsicilia.net, che risale al 2004 (ma la sentenza definitiva è dell’8 maggio 2008) e quello del blog anonimo www.ilbolscevicostanco.blogspot.com, che risale al 26 maggio 2006. Infine mette a confronto questi casi con il sequestro di due forum dell’Aduc, l’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, sequestro dichiarato illegittimo dal Tribunale del Riesame di Catania.

Per saperne di più, scarica da QUI la tesi di Giulia.