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L’amore degli animali?

Almo Nature, azienda genovese che produce alimenti per cani e gatti, ha ceduto alle lusinghe di Oliviero Toscani, tappezzando l’Italia di corpi femminili e maschili nudi, con il volto coperto da maschere che raffigurano cani e gatti.

Da quando Toscani, nel 2000, ha rotto con il gruppo Benetton, l’intenzione provocatoria che accompagna le sue foto serve di solito più a far parlare di lui che del marchio che di volta in volta gli commissiona una campagna.

In questo caso l’appello a far polemica è addirittura esplicito sul sito dell’azienda e in una nota su Facebbok del 14 giugno:

L’idea che Almo Nature voleva esprimere è quella che pulsa nel cuore della sua filosofia. Voleva comunicare con forza, ad ogni persona singolarmente, facendosi conoscere in modo esplicito.

Il risultato dell’interpretazione di Toscani di questa richiesta, è stata una campagna forte con un duplice scopo: creare una rottura per distinguersi dalla comunicazione degli alimenti per animali troppo piatta per rappresentare l’azienda a pieno.

Siano benvenute le polemiche e le critiche per risvegliare un mondo anestetizzato e solleticare la creatività dell’individuo nell’interpretazione del messaggio.

Ma lo scopo ultimo, è quello di presentare l’azienda senza veli, con il coraggio di chi crede in quello che fa: aLmore è una dichiarazione precisa della posizione dell’azienda, vicina agli animali che nutre e lontana dalle inibizioni della società moderna.

Ancora una volta, vi invitiamo a unirvi al dialogo sulla nostra pagina fan su Facebook.

Ma né la pagina Facebook né l’account Twitter, aperti in marzo per alimentare la discussione, hanno avuto grande successo: la pagina Facebook ha oggi poco più di 300 «mi piace» e l’account Twitter solo 47 followers. Né mi pare che i commenti in rete si sprechino.

Perché ne parlo, allora, visto che non voglio certo fomentare il solito meccanismo del «parlino bene o male, purché parlino»? Innanzi tutto perché metacomunicare è un modo per uscire da alcune trappole della comunicazione. E poi perché evidenziare il solito vecchio trucchetto è un modo per contribuire, nel mio piccolo, a renderlo sempre meno efficace. (Anche se, probabilmente, questo post susciterà un «grazie per l’attenzione» da parte di Almo Nature: è così che l’azienda dovrebbe fare.)

Cosa penso poi, io, della campagna? Che le foto sono belle (Toscani è un bravo fotografo), ma la campagna è scontata (punta sul nudo per attirare l’attenzione) e insensata (la maschera è metafora di finzione: come fa a esprimere vicinanza alla natura e al «punto di vista» degli animali?).

E per giunta ricorda l’atmosfera cupa della celebre orgia di Eyes Wide Shut. Ecco alcune immagini (clic per ingrandire):

Almo Nature foto di gruppo

Almo Nature lei e lui

Almo Nature lui