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Perché in Italia gli uomini e le donne di potere non si dimettono?

Poltrone di potere

Dopo la discussione dell’altro giorno sul danno d’immagine che Anna Maria Cancellieri ha subito nell’ultima settimana, credo valga la pena ricapitolare alcune cosiderazioni sul perché in Italia gli uomini e le donne di potere tendano a non dimettersi mai, nonostante guai giudiziari e scandali mediatici. In Italia di fatto a nessun leader politico che davvero conti (e voglia continuare a contare) conviene dimettersi (e sottolineo: conviene) semplicemente perché, se lo fa, Continua a leggere

La pubblicità più efficace per Berlusconi la fanno i media. Tutti

Oggi le prime pagine dei giornali italiani sono impressionanti: tutte uguali e tutte concentrate su ciò che per Berlusconi è la più efficace dimostrazione non tanto e non solo del ruolo del Pdl nel governo, ma della sua personale forza e influenza, sempre e malgrado tutto: l’abolizione dell’IMU. La promise domenica 3 febbraio a mezzogiorno in punto, e fu la carta vincente del poderoso recupero elettorale del Pdl. Ha mantenuto la promessa ieri: è questo che si capisce Continua a leggere

Tempi di crisi, nostalgia… ed ecco a voi Forza Italia

Nei momenti di crisi – economica, sociale, politica – la nostalgia per i bei tempi andati ha una funzione rassicurante e consolatoria di assodata efficacia. Specie in un paese anzianotto come il nostro. I media infatti ci marciano, proponendo spesso immagini, parole e storie che vengono dal passato. In questo senso vanno visti programmi tv come ««I migliori anni», condotta da Carlo Conti e riproposta ciclicamente dalla Rai. E le campagne pubblicitarie che strizzano l’occhio al passato in Italia si sprecano, come ho evidenziato più volte in questo blog. È esattamente per fare leva sulla nostalgia che Berlusconi ha deciso di resuscitare Forza Italia. Continua a leggere

È fatta: Grillo è diventato una moda

Avevo già notato che il governo Letta sembrava ispirarsi a temi e stili del Movimento 5 Stelle, quando ha ritirato la delega alle Pari opportunità a Michaela Biancofiore, colpevole di aver dato troppa corda ai giornalisti. Sempre a Grillo ora va ricondotta la presunta abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, e dico “presunta” per ragioni che sono state ben argomentate e approfondite da diversi commentatori (vedi ad esempio Sergio Rizzo sul Corriere e Arianna Ciccone su Valigia Blu del 1 giugno). Una tendenza del solo Letta? Niente affatto. Continua a leggere

Il linguaggio del corpo di Berlusconi, Grillo, Bersani, Monti

Nello «Speciale elezioni» di Yahoo.it è uscita un’intervista che mi ha fatto Andrea Signorelli sulla comunicazione non verbale di alcuni leader politici. Eccola:

Negli Stati Uniti i leader politici e i loro staff studiano la comunicazione non verbale e il body language in maniera puntuale e quasi ossessiva. La ragione è semplice: “L’espressione del volto e i gesti che facciamo mentre comunichiamo qualcosa possono rafforzare o contraddire quello che stiamo dicendo” Continua a leggere

I doppi sensi sulle donne, da Berlusconi a Marcorè

Siamo alle solite, con le bassezze rivolte alle donne: da un lato Berlusconi che, a Mirano, insiste con compiacimento nel mettere in imbarazzo una dipendente dell’azienda XY («Lei viene? Ma quante volte viene?»); dall’altro Marcorè che, a Ballarò in sostituzione di Crozza, imita Gasparri che si rivolge a Mara Carfagna con: «Fortuna che c’è aaa nostra Carfagna elettorale che… qualcosa tira sempre su».

Mara Carfagna a Ballarò

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L’Imu e la “proposta choc” di Berlusconi: gli errori delle prime reazioni

E alla fine, di domenica mattina, Berlusconi se ne esce con la “proposta choc”: una volta al governo, dice, non si limiterà ad abolire l’IMU ma la restituirà subito. Con un bonifico sul conto corrente o addirittura in contanti, a uno sportello postale.

A chi si rivolge Berlusconi? Continua a leggere