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L’intervista a Bersani su Repubblica: un muro di gomma

Negli ultimi due giorni molti si sono agitati, prima in rete e poi sulla stampa e la televisione, per convincere Beppe Grillo e gli attivisti M5S a fare accordi con il Pd «per il bene dell’Italia». Oggi però è comparsa su Repubblica un’intervista di Giannini a Bersani, da cui emerge un Bersani talmente chiuso in sé stesso, talmente incapace di fare autocritica, talmente ripetitivo in certe ossessioni che lo accompagnano da quando è segretario del Pd, che mi pare sia proprio a Bersani e non a Grillo che nei prossimi giorni vadano indirizzate petizioni per chiedergli maggiore apertura e lungimiranza. Continua a leggere

Elezioni 2013: Perché il centrosinistra ha perso voti a favore di M5S

Le ragioni sono tante e se ne parlerà per giorni. Propongo una prima lista di perché:

1. Bersani e i suoi hanno continuato (sordi a ogni suggerimento contrario) a demonizzare la comunicazione, ostinandosi a pensare che sia roba “da imbonitori” (leggi: Berlusconi) o “da uomini di spettacolo” (leggi: Grillo). Continua a leggere

Il linguaggio del corpo di Berlusconi, Grillo, Bersani, Monti

Nello «Speciale elezioni» di Yahoo.it è uscita un’intervista che mi ha fatto Andrea Signorelli sulla comunicazione non verbale di alcuni leader politici. Eccola:

Negli Stati Uniti i leader politici e i loro staff studiano la comunicazione non verbale e il body language in maniera puntuale e quasi ossessiva. La ragione è semplice: “L’espressione del volto e i gesti che facciamo mentre comunichiamo qualcosa possono rafforzare o contraddire quello che stiamo dicendo” Continua a leggere

Il rosso e il grigio del centrosinistra italiano

Da un certo momento in poi (fra l’11 e il 13 gennaio) al grigio delle affissioni del Pd si è aggiunto il rosso dei poster di Sel. Al sorriso ambivalente di Bersani si sono aggiunti quelli pieni, aperti, gioiosi di questi due giovani:

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L’Italia Giusta del Pd di Bersani

Non ho ancora commentato le affissioni di questa campagna elettorale e comincio dal centrosinistra. Sull’Italia Giusta del Pd hanno già sparato in molti e non volevo aggiungermi io, avando già scritto molto – qui e in SpotPolitik – sugli annosi problemi di comunicazione del Pd. Avevo peraltro già notato, durante le primarie del centrosinistra, che di recente la comunicazione di Bersani è migliorata, e continuo a pensarlo: è più sorridente, più ironico e autoironico, più chiaro, più incisivo. Lo scossone Renzi gli ha fatto bene.

Anche le affissioni «L’Italia giusta», pur affidate alla stessa agenzia, sono un passo avanti rispetto al «Rimbocchiamoci le maniche». Però va detto: ciò che ne scrive Annamaria Testa è tecnicamente ineccepibile, e perciò a lei rimando. Mi limito ad aggiungere che, dal mio punto di vista, le nuove affissioni sono comunque un (piccolo) passo avanti perché meno patinate ed estetizzanti di quelle con la camicia bianca su fondo bianco, meno concentrate sul corpo del leader. Nel complesso, cioè, danneggiano meno Bersani.

Bersani 2013

Però la foto non gli fa onore, non tanto per ragioni estetiche (dal vivo è meno cupo e rugoso di come appare in foto) ma perché quel sorriso ambivalente (beffardo? perplesso? o solo frenato?) non coglie di lui il tratto di “paternità benevola e rassicurante” che nei comizi e persino in tv Bersani ha ormai imparato a esprimere. E che in tempo di crisi è prezioso, perché aiuta a rassicurare le persone che soffrono le conseguenze della crisi, a cui il centrosinistra, più di tutti i partiti, dovrebbe rivolgersi. Inoltre non funziona l’idea di accostare una posa chiaramente artificiale (con quel braccio appoggiato al tavolo, la mano vezzosa, la fede ostentata, lo sguardo di traverso) alla headline “L’Italia giusta”: che idea di giustizia ed equità può mai rappresentare un signore che si mette in posa col vestito grigio delle buone occasioni in uno studio fotografico?

Berani 2013 verticale

Detto questo, per fortuna il resto della comunicazione di Bersani è migliore di queste affissioni. E per fortuna circolano in rete parodie che, pur volendo metterlo alla berlina, in realtà gli fanno un regalo, perché ne addolciscono e colorano l’immagine. Auguro a Bersani e al Pd che ne fioriscano altre. E proliferino in rete.

Bersani Gargamella

Bersani l'Italia Gusta

La pagella alla comunicazione online dei politici italiani

A corredo di un articolo di Fabio Chiusi su L’Espresso (cartaceo) di questa settimana, Giovanni Boccia Artieri, Alessandro Ianni, Andrea Scanzi (in rigoroso ordine alfabetico) e io (last but not least) abbiamo dato i voti alla comunicazione online di Berlusconi, Bersani e Monti (in rigoroso ordine alfabetico) in questa campagna elettorale. Con l’aggiunta di una motivazione in meno di 500 caratteri (questo era il diktat redazionale, poi ulteriormente tagliato).

Nel confronto vince Bersani, ma non è detta l’ultima parola (suspense!), perché online usciranno le nostre valutazioni anche su Grillo e Ingroia. Clic e zoom per leggere:

Le pagelle ai politici online

Ancora su Renzi, Bersani & C.

Lunedì sera ero ospite di Telecentro, per l’approfondimento del telegiornale della sera, assieme al presidente del coordinamento primarie di Bologna, Raffaele Persiano. Abbiamo commentato i risultati delle primarie del centrosinistra assieme alla giornalista e conduttrice Antonella Zangaro.

Telecentro 3 dicembre 2012