Archivi tag: comunicazione sociale

Premio Agol per giovani comunicatori e aspiranti tali. Seconda edizione

Premio_Agol_2016

Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione del Premio Agol per giovani comunicatori e comunicatrici. Il Premio è rivolto a (1) studenti universitari di età compresa fra i 18 e i 25 anni, (2) professionisti di qualunque settore della comunicazione, di età compresa fra i 25 e i 35 anni. Partecipare è molto facile: basta andare sul sito www.premioagol.it, selezionare una categoria nella quale mettersi alla prova tra le cinque in gara (Eventi, Advertising, Lobbying and Corporate Communication, Comunicazione Istituzionale, Digital PR) ento il 31 maggio e aspettare di ricevere il brief redatto dai top manager delle diverse aziende coinvolte (il 1 giugno). Dopodiché, ci sarà un mese di tempo per Continua a leggere

Concorso sugli stereotipi di genere: si vince uno stage in Saatchi & Saatchi

Socially_Correct

L’associazione “Paolo Ettorre – Socially Correct”, in collaborazione con la Fondazione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, pubblica un bando di gara relativo a un concorso di comunicazione sul tema degli stereotipi di genere. Il concorso è rivolto a studenti e studentesse italiane che frequentino università, scuole di specializzazione, corsi professionali post-diploma, corsi di specializzazione post-universitaria, sia pubblici sia privati, in questi settori: Continua a leggere

Un workshop sul digital campaigning

Buildingdigitalcampaigns

Sei uno/a studente/ssa o un/a neolaureato/a in Scienze della comunicazione e affini? Vuoi diventare un/a professionista del digitale nei settori della comunicazione sociale e politica? Provi attrazione per il digital campaigning, lo storytelling, il social media management, il digital design, ma non hai ancora la preparazione sufficiente a proporti sul mercato? Sei già un/a professionista della comunicazione, e vuoi aggiornarti o riqualificarti su questi temi? Ecco il corso che fa per te: Continua a leggere

Storytelling: a furia di nominarlo, non significa più niente. Peggio: sembra una brutta cosa

storytelling

Negli Stati Uniti si parla di storytelling dalla metà degli anni ’90. E lo si fa in moltissimi ambiti: dall’economia al diritto, dal giornalismo alla comunicazione d’impresa, dalla pubblicità alla comunicazione politica, dal marketing alla diplomazia internazionale, dalle scienze cognitive al management. All’epoca la moda fu così pervasiva, che si parlò di narrative turn, “svolta narrativa”. In Italia, che arriviamo sempre tardi, si parla di storytelling da una decina d’anni. Siamo in ritardo, è vero, ma alla fine abbiamo esagerato, perché oggi da noi la parola storytelling, come Continua a leggere

Sei borse di studio per un Master

MasterCom

Segnalo che sono ancora disponibili sei borse di studio INPS, a copertura totale dei costi di iscrizione al Master in Comunicazione, Management e Nuovi Media. Le borse sono destinate a figli/e di dipendenti statali: vedi il Bando di Concorso INPS. Il Master ha già raggiunto un numero di iscritti/e sufficiente a permettere l’avvio della nuova edizione (le lezioni cominceranno il 13 febbraio 2016), ma è un peccato che, Continua a leggere

Il volto umano dell’Agenzia delle Entrate

L'anima dell'Agenzia

La Direzione regionale Emilia-Romagna dell’Agenzia delle Entrate ha da poco realizzato due video intitolati “L’anima dell’Agenzia”, che mostrano l’Agenzia dal punto di vista di coloro che ci lavorano: non “burocrati”, ma persone normali che hanno amici, affetti, passioni, emozioni, passatempi, come li abbiamo tutti. Il video è stato realizzato Continua a leggere

I volti tumefatti di Madonna, Miley, Gwyneth non combattono la violenza: la riproducono, la confermano, la estetizzano

Madonna contro la violenza

Non mi è piaciuto affatto che quest’anno, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ci si mettessero anche loro, le big star internazionali: Madonna, Miley Cyrus, Gwyneth Paltrow, Emma Watson, Angelina Jolie e altre, tutte a farsi fotografare dall’artista AleXsandro Palombo con il volto pieno di lividi, tumefazioni, sangue rappreso e gonfiori, tutto finto naturalmente, a colpi di trucco e fotoritocco, come se fossero state picchiate e violentate. È da anni che dico e ripeto che non si combatte la violenza con immagini che la esprimono Continua a leggere