Archivi tag: così va il mondo

«Dottore, dottore, dottore del buco del cul, vaffancul vaffancul» (again)

Laurea americana

L’anno scorso, durante le cerimonie di laurea autunnali, scrissi un articolo che destò alcune polemiche. Questo: «Dottore, dottore, dottore del buso del cul, vaffancul vaffancul». Come se io fossi una barbosissima prof che si irrita se i ragazzi festeggiano. Mavalà. L’articolo, a leggerlo senza gli occhiali dello stereotipo, in realtà diceva altro. (Chi mi conosce, fra l’altro, sa quanto lontana io sia dall’immagine del prof fustigatore di costumi, ma non importa.). Nel frattempo, a Bologna, il Dams ha abolito le cerimonie di laurea. E ancora una volta la cosa è stata letta (anche dai giornalisti) come una contrapposizione fra prof bacchettoni e studenti festaioli. Allora mi spiego meglio. Continua a leggere

Snoopy, la lettera d’amore e la comunicazione inefficace

Mi scrive Mario, uno studente di Scienze della comunicazione al secondo anno, proponendomi – con tono vagamente ironico – questa celebre vignetta di Snoopy come una “bella idea di comunicazione”, da discutere in aula:

Non so proprio come scrivere una lettera d'amore

Colgo la palla al balzo e gli rispondo: Continua a leggere

Gli Italiani, la lingua inglese e il complesso d’inferiorità

Bandiera inglese

Le discussioni che nei giorni scorsi ha sollevato la petizione lanciata da Annamaria Testa #dilloinitaliano (al grido di «Ha ragione da vendere!», da un lato, e «No, è il solito atteggiamento snob degli intellettuali», dall’altro) mi inducono a condividere qualche riflessione sul rapporto che gli italiani hanno da decenni con la lingua inglese. Tanto più la amano – al punto da infarcire il discorso di prestiti e calchi dall’inglese – tanto peggio la parlano. Un problema che sembra identico a se stesso dagli anni ’50, quando Carosone cantava «Tu vuo’ fa’ l’americano… ma si nato in Italì». Un problema che mi tocca da vicino, ohimè, perché ogni giorno ho a che fare con studenti Continua a leggere

«Cominciai votando Craxi, poi Berlusconi per anni, quindi Fini e l’anno scorso Renzi. Che delusione. Tutti.»

Manager sul treno

Treno ad alta velocità Bologna-Milano, business class. Di fianco a me due signori fra i quaranta e cinquant’anni, in abito grigio ferro di buona confezione, due distinti signori con fede al dito, ben curati e perfino bellocci, leggono il giornale: uno ha in mano Il Corriere della sera, l’altro La Repubblica. Senza ragioni apparenti, il treno rallenta in mezzo ai campi. Alzano gli occhi e cominciano a conversare, prendendo a pretesto la comune lamentela per quello che prevedono come l’ennesimo ritardo.
«Non si può andare avanti così.»
«Già.» Continua a leggere

La storia dell’albero di Natale in due minuti

Albero di Natale

… raccontata da Accasfilm. Buon Natale a tutti/e! 😀 Continua a leggere

Il premio Nobel spiegato in due minuti

Alfred Nobel

Oggi a Stoccolma e Oslo si svolgono le cerimonie di consegna del premio Nobel. Questo video di Accasfilm spiega in due minuti che cos’è il premio: Continua a leggere

«Che tristezza, una vecchia tutta rifatta.»

Donna anziana truccata

Bologna, via Irnerio, ore 8:30 del mattino. In un bar frequentato da studenti e colleghi universitari, faccio colazione leggendo il giornale. Di fianco a me, due ragazze chiacchierano animatamente, in attesa di andare a lezione. Incuriosita dal timbro squillante e dal volume alto delle loro voci, guardo meglio: stanno sfogliando e commentando una rivista di gossip. Continua a leggere