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Vitasnella #MeStessaAlMeglio: ormai in pubblicità la “bellezza autentica” va di moda

#MeStessaAlMeglio

L’8 marzo Vitasnella ha lanciato su YouTube la campagna “The Perfect woman” (in italiano, con sottotitoli in inglese), con un video che in meno di dieci giorni ha raggiunto oltre 2 milioni di views. L’iniziativa ricalca in modo smaccato (potrei dire: copia) quanto ha fatto Dove Unilever negli ultimi dieci anni, dalla campagna “Per la bellezza autentica” del 2004 (vedi Continua a leggere

La bellezza senza trucco è ancora una volta virale

Colbie Caillat Try

Come dicevo nel post Perché la campagna Always #LikeAGirl è diventata virale, dopo dieci anni di “bellezza autentica” Dove Unilever (vedi Dove Unilever «Per la bellezza autentica»: un classico che fa sempre discutere e Dove Unilever e il cerotto della bellezza), i temi della bellezza senza trucco e dell’empowerment femminile sono ottimi ingredienti per costruire campagne virali di successo. Accade anche al video “Try” della cantautrice Continua a leggere

Perché la campagna Always #LikeAGirl è diventata virale

#LikeAGirl

Il 26 giugno Always – azienda di prodotti per l’igiene intima femminile della Procter & Gamble – ha lanciato il video #LikeAGirl, che in pochi giorni ha scalato la classifica dei virali più visti nel mondo: a oggi su YouTube conta oltre 17 milioni e 300 mila views. Il video, diretto dalla documentarista Lauren Greenfield e realizzato dall’agenzia Leo Burnett, nasce da una ricerca, sponsorizzata da Always, secondo la quale Continua a leggere

Con #RealDadMoments Dove Unilever punta sui padri

#RealDadMoments

Da un paio di settimane è online la campagna #RealDadMoments, che Dove Unilever ha lanciato in occasione della Festa del papà (che negli Stati Uniti cade la terza settimana di giugno) per pubblicizzare la linea di prodotti per uomo Dove Men+Care. È ufficiale insomma: il marketing internazionale di massa ora punta sui padri. E nel farlo, Continua a leggere

Bellezze photoshoppate

Che la perfezione dei volti e corpi ritratti in pubblicità si ottenga a colpi di fotoritocco, lo sappiamo da anni.

Tanto, che già nell’ottobre 2006 Dove Unilever usava questo argomento nella campagna «Per la bellezza autentica»: ricordo il celebre spot «Evolution» e la altrettanto celebre parodia «Slob evolution», di cui abbiamo parlato QUI.

Sullo stesso tema, oggi Roberto mi segnala una forma di contropubblicità: in questi giorni, nei sotterranei della metro di Berlino, stickers che riproducono l’interfaccia di Adobe Photoshop sono appiccicati sulle foto di Britney Spears, Leona Lewis, Christina Aguilera.

Il messaggio è sempre la stesso: questa bellezza non è autentica. Solo che Dove Unilever denunciava la non autenticità dei volti fotografati dagli altri, per salvare quella dei propri (per chi ci crede).

Nella contropubblicità, la denuncia è generalizzata: contro i media e lo star system, oltre che contro la comunicazione commerciale.

christina-britney-leona-photoshoppate

britney-photoshoppata

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(da Gizmodo.com)

Nessuno vuol guardare la gente brutta

La campagna Dove Unilever “Per la bellezza autentica” non è una novità: lo spot “Evolution”, curato dalla Ogilvy & Mather, risale a ottobre 2006 ed è famosissimo. Da quello spot nacque subito dopo una ancor più celebre parodia, “Slob evolution”, che su YouTube è stata vista – si narra – da più di un milione di persone.

Perché te li mostro ora?

Perché queste sono le conclusioni dello spot-parodia:

“Grazie a Dio, la nostra percezione della vita reale è distorta. Nessuno vuol guardare la gente brutta.”

È dura da ammettere, ma chi può negare questa semplice verità?

Chi può negare che, in fondo, è solo questo bisogno elementare che la pubblicità soddisfa?

E che questo bisogno ha a che vedere anche con ciò che abbiamo discusso nei giorni scorsi?

Dove Evolution

Slob Evolution