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La pubblicità italiana è sessista?

Delacroix, La liberté guidant le peuple

Presenteremo domattina alla Camera dei Deputati i risultati di una ricerca condotta dall’Art Directors Club Italiano (Adci), da Nielsen Italia e da un gruppo di lavoro da me coordinato presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna. Massimo Guastini, Presidente dell’Adci, anticipa alcuni risultati della nostra ricerca, che sarà presto pubblicata integralmente. Ecco l’articolo di Guastini:

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Finalmente l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria si fa conoscere

Da circa una settimana è uscita la campagna con cui l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (Iap) cerca di farsi conoscere presso i lettori dei maggiori quotidiani nazionali. Non è la prima, ma è certo la più efficace, perché spiega in poche parole che, se una pubblicità è offensiva, volgare, ingannevole o esprime violenza, chiunque può fare in pochi minuti una cosa semplice e concreta: denunciarla allo Iap. Era il 2009 quando Annamaria Testa mi insegnò Continua a leggere

L’uomo “soffiatore” di Golia Active Plus e la prova di commutazione

Golia Active Plus

Diversi lettori e studenti mi hanno invitata ad applicare la prova di commutazione, che da anni propongo per verificare se una campagna è sessista o meno, allo spot di Golia Active Plus in onda in questo periodo. Se al posto dell’uomo Continua a leggere

Ma la crema solare è un prodotto solo per donne?

L’arrivo dell’estate è sempre accompagnato dalle pubblicità di creme solari. Ottimo: la pelle va protetta e se non lo fai rischi un bel po’ di problemi, dalla scottatura oggi al tumore alla pelle domani. Però siamo alle solite: a vedere la pubblicità sembra che solo le donne debbano proteggere la pelle. Gli uomini? Niente. Tutti a scottarsi. Cioè scrivono «abbronzatissimi», ma in realtà mostrano «abbronzatissime». Tutte stupende, con i soliti fisici perfetti. Tutte molto simili le une alle altre, quasi indistinguibili. Un paio di banner: Continua a leggere

L’omino bambolino. E schiavo

Neutro Roberts Men

Sono anni che prevedo e predico che la pubblicità italiana, se la creatività continuerà a latitare, finirà per riservare al corpo maschile un destino sempre più simile a quello delle donne: corpi e volti omologati e plastificati, indistinguibili gli uni dagli altri nella loro apparente perfezione. E ora, con l’ultima campagna di Neutro Roberts Men, anche rimpiccioliti: Continua a leggere

Ancora su pubblicità, sessismo e paradossi: il caso dei salumi calabresi

Salumi calabresi

Lunedì Annamaria Testa ha pubblicato un approfondimento sul sessismo nelle rappresentazioni mediatiche, utilissimo per fare il punto della situazione e chiarirsi le idee su alcune sfumature e distinzioni a partire da esempi concreti. Riprendo qui “Il caso dei salumi calabresi, le buone intenzioni, i pessimi risultati”, perché sono ancora molti, in rete, a fare questo tipo di errori: Continua a leggere

L’ossessione dell’alga Guam

Alga Guam

È da Sanremo 2013 – dunque dal 12 febbraio – che va in onda a ripetizione. Fra una canzone e l’altra, una battuta della Littizzetto e l’altra, la coscia perfetta e impiastricciata d’alga Guam faceva capolino a cadenza regolare per ricordarci che prima o poi sarebbe arrivata la primavera, prima o poi anche l’estate e prima o poi tutte le italiane sarebbero state costrette a misurare la lontananza delle loro natiche da quelle dello spot, circondate da veli, accarezzate dall’arpa suadente, blandite dalla voce recitante di Giancarlo Giannini (è lui, sì). Continua a leggere