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Il corpo maschile nella campagna Never Hide di Ray Ban

Never Hide Ray Ban

Mi scrive Armando, ex studente della magistrale in Semiotica, a proposito di un’affissione dell’ultima campagna Never Hide What You Are Made Of di Ray Ban, firmata del celebre fotografo americano Mark Seliger (QUI l’intera campagna): Continua a leggere

L’ironia (e autoironia) del giovane maschio

Pick Up!

Per un paio d’anni su questo blog abbiamo discusso, fra le tante cose, della rappresentazione degli uomini e del corpo maschile in pubblicità. Poi ho smesso di proporre il tema, non per mia disattenzione, ma per mancanza di stimoli nuovi, rispetto a quanto già discusso, da parte della pubblicità. Finalmente una proposta interessante viene da Continua a leggere

Sulla pelle degli uomini (intesi come maschi)

Abbiamo discusso più volte, su questo blog, dell’estetica pubblicitaria che sempre più spesso, di recente, sta facendo al corpo degli uomini ciò che da decenni fa a quello delle donne: plastificazione, fotoritocco, omologazione. E ho già detto più volte che la tendenza può solo accentuarsi, se non interviene una spinta contraria da parte dei consumatori e delle consumatrici.

Giorni fa Luca mi segnala una campagna dell’azienda di abbigliamento Nuvolari, che va pure oltre: pelle maschile che fa tutt’uno con l’abito. L’effetto è inquietante e ricorda la patologia del serial killer de Il silenzio degli innocenti, che cuciva abiti con la pelle delle sue vittime.

È interessante accostare l’immagine alle labbra cucite della campagna «Stai zitta, cretina», per chiedersi una volta in più: che bisogno c’è di rappresentare i corpi umani in queste condizioni, per fare campagne commerciali o sociali?

Mal comune, in questo caso, non è affatto mezzo gaudio.

Nuvolari

Possiamo aggiungere questa campagna alla riflessione sul corpo maschile che abbiamo cominciato oltre due anni fa. Vedi anche, a ritroso:

Bello e impossibile (4): l’esplosione Bang e l’apoteosi Pirelli, 2 dicembre 2010

Il corpo degli uomini, 23 novembre 2010

L’uomo che fa ridere 2, 20 settembre 2010

Gran Prix all’ironia sul macho, 29 giugno 2010

Bello e impossibile (3), 12 aprile 2010

Bello e impossibile (2), 19 novembre 2009

L’uomo senza paura (o quasi), 11 novembre 2009

L’uomo che fa ridere, 28 ottobre 2009

L’uomo normale, 26 agosto 2009

L’uomo instancabile, 27 luglio 2009

Bello e impossibile, 12 giugno 2009

L’uomo in ammollo, 8 giugno 2009

Bello e impossibile (4): l’esplosione Bang e l’apoteosi Pirelli

Abbiamo discusso più volte, su questo blog, dell’estetica pubblicitaria che sta plastificando e omologando anche il corpo maschile, oltre a quello femminile (vedi Bello e impossibile, Bello e impossibile (2), Bello e impossibile (3) e Il corpo degli uomini).

Abbiamo notato, inoltre, come i corpi maschili muscolosi, lucidi e perfetti di questa estetica non siano tanto destinati ai desideri delle donne, quanto a quelli dei gay. In certi casi l’obiettivo è duplice (donne + omosessuali), ma in altri le componenti omosessuali (gesti, posture, ruoli, prossemica dei corpi) sono talmente marcate, che le donne non c’entrano affatto.

Tutti belli e impossibili: impossibili per le donne (non sono per loro), ma impossibili anche per i maschi, etero o omo che siano, perché quei corpi in realtà non esistono.

In questi giorni ho trovato l’ennesimo bello e impossibile (ringrazio Giacomo per la segnalazione) nella campagna di Marc Jacobs (lo stilista di Louis Vuitton) per il profumo Bang: un’esplosione d’uomo (passivo, languido, ammiccante) che s’irradia dai genitali (strategicamente coperti da una boccetta di profumo gigante) e prosegue in un festino di carta stagnola (clic per ingrandire).

Bang di Marc Jacobs

Come non bastasse, leggo ieri la notizia che il calendario Pirelli 2011 – quest’anno firmato Karl Lagerfeld – ha accolto (sorpresa! dicono i media, ovvio! dico io) un uomo: il giovane modello francese Baptiste Giabiconi. Così ritratto (clic per ingrandire):

Baptiste Giabiconi nel calendario Pirelli 2011

È fatta, cari maschi. Benvenuti nel mondo delle bambole.

Il corpo degli uomini

Su «Alfabeta 2», n° 4, in edicola e in libreria dal 16 novembre, è uscito un mio articolo su «Il corpo degli uomini», che rielabora traendone un quadro argomentato e unitario alcune considerazioni fatte nell’ultimo anno su questo blog.

Questo è l’abstract, come appare nella sezione Approfondimenti del sito di «Alfabeta 2»:

La riflessione sulla rappresentazione mediatica del corpo femminile che ha seguito l’uscita del documentario di Lorella Zanardo «Il corpo delle donne» dovrebbe essere integrata con una riflessione analoga sul corpo maschile. Il campo semantico dei generi sessuali, infatti, è fatto di unità che non sono isolate, ma in stretta dipendenza reciproca. L’articolo propone alcuni spunti su come il corpo degli uomini è rappresentato nella pubblicità contemporanea.

Questo è il pdf del mio articolo: «Il corpo degli uomini».

Ma ti consiglio di leggere l’intera rivista, che è molto interessante e ricca (chiedila alla tua edicola o libreria di fiducia; se non la conoscono perché è nata da poco, fagliela ordinare). Trovi QUI il sommario del n° 4.

Copertina di «Alfabeta 2», n° 4

Queste infine sono le immagini e gli spot che fanno da corredo al mio articolo:

Bello e impossibile (1): David Gandy per D&G Light Blue
https://giovannacosenza.wordpress.com/2009/06/12/bello-e-impossibile/

Bello e impossibile (2): l’ironia del portale Fleggaard
https://giovannacosenza.wordpress.com/2009/11/19/bello-e-impossibile-2/

Bello e impossibile (3): Gran Prix 2010 a Cannes
https://giovannacosenza.wordpress.com/2010/06/29/grand-prix-allironia-sul-macho/

L’uomo in ammollo: passato e presente
https://giovannacosenza.wordpress.com/2009/06/08/luomo-in-ammollo/

L’uomo instancabile: la campagna Men Expert di L’Oréal
https://giovannacosenza.wordpress.com/2009/07/27/luomo-instancabile/

L’uomo che fa ridere (1): Fiorello per Infostrada
https://giovannacosenza.wordpress.com/2010/09/20/luomo-che-fa-ridere-2/

L’uomo che fa ridere (2): Claudio Bisio per Pronto Pagine gialle
http://www.youtube.com/watch?v=PQh3VfwYwUk

La donna che fa ridere (1): Luciana Littizzetto per Tre
http://www.youtube.com/watch?v=l5zBXeK0qH4

La donna che fa ridere (2): Luciana Littizzetto per Coop
http://www.youtube.com/watch?v=udtvx58EdpQ