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La pubblicità qua e là

Commentando il post La differenza fra Olanda e Italia vista da Lactacyd, Barbara Summa, che vive da anni in Olanda, allarga la questione – giustamente. E ci fa capire ancora meglio la differenza fra come lavorano le agenzie pubblicitarie e i loro clienti in Italia e in Olanda.

Ecco una parte del suo commento (il resto QUI):

«Sono contenta che abbiate fatto questo tipo di paragone perché ci sarebbe un discorso molto ampio da fare (e magari prima o poi lo faccio) sull’approccio al messaggio pubblicitario in Italia e in Olanda.

Qui si usa molto, ed evidentemente funziona, il nonsense, il senso dell’umorismo, anche quando si tratta di dire pane al pane (cercatevi su YouTube la pubblicità di Centraal Beheer sul giardino dell’Eden: è muta, e basta sapere che il comittente è una delle più grosse assicurazioni del paese e che gli olandesi si assicurano contro tutto, per capire anche il contesto).

Lavorando come traduttrice ho avuto conversazioni surreali con account manager italiani e il modo in cui percepivano la comunicazione del prodotto rispetto alla casa madre americana o olandese: a volte non sapevo se spararmi io o sparare a loro.»

Ecco lo spot a cui si riferisce Barbara, che gioca ancora una volta su questioni di genere sessuale ma, in un contesto culturale e sociale di maggiore tranquillità e parità, la cosa non disturba né offende nessuno.

«Adam and Eve», 2008:

Ecco un altro spot di Centraal Beheer di quest’anno, che scherza su altro:


E perfino sulla morte:


La differenza fra Olanda e Italia vista da Lactacyd

Hai presente la campagna del detergente intimo femminile Lactacyd che imperversa dal 2007 (agenzia Grey Worldwide Italia), spacciando sotto forma di percentuali alcuni stereotipi e banalità sulle donne?

Esempi: «21 donne su 100 non sanno camminare sui tacchi», «35 donne su 100 stirano la camicia del partner», «73 donne su 100 hanno più di 10 paia di scarpe».

Non dimentichiamo, fra l’altro, che nella primavera del 2009 la campagna destò polemiche perché aveva aggiunto: «42 donne su 100 si sentirebbero più sicure con le ronde cittadine». Lo spot fu ritirato e ora sul sito di Lactacyd sono rimasti questi:

Ma ora guarda come Lactacyd pubblicizza il detergente intimo in Olanda, un paese che sta molto più in alto di noi nella classifica del World Economic Forum sul Global Gender Gap: all’11º posto contro il nostro misero 72°. In quel contesto la pubblicità si permette di parlare alle donne così: «La tua vagina è vulnerabile. Lactacyd aiuta a proteggerla. Ogni giorno».

Una rappresentazione spregiudicata e nello stesso tempo realistica della vita quotidiana delle donne, del loro corpo e della loro intimità, che in Olanda non scandalizza né offende nessuno. Ringrazio la mia ex studentessa Francesca – che ora vive lì – per la traduzione del claim e la segnalazione dello spot.