Archivi tag: Massimo Guastini

La pubblicità italiana è sessista?

Delacroix, La liberté guidant le peuple

Presenteremo domattina alla Camera dei Deputati i risultati di una ricerca condotta dall’Art Directors Club Italiano (Adci), da Nielsen Italia e da un gruppo di lavoro da me coordinato presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna. Massimo Guastini, Presidente dell’Adci, anticipa alcuni risultati della nostra ricerca, che sarà presto pubblicata integralmente. Ecco l’articolo di Guastini:

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Chateau d’Ax cambia stile di pubblicità. Evviva!

Vecchio spot di Chateau d'Ax

Da anni eravamo abituati al fatto che l’azienda di arredamento Chateau d’Ax mandasse in onda spot come questo: Continua a leggere

Contro la violenza sulle donne ci servono altri uomini

Da qualche giorno è partita la campagna di Intervita contro la violenza sulle donne, quest’anno curata da cOOkiesADV. Noto con soddisfazione il cambiamento radicale di Intervita: dalla campagna «Stai zitta, cretina» del 2011 a oggi, siamo in un altro mondo. Il focus sugli uomini, peraltro, accomunava già l’anno scorso diverse iniziative organizzate per la  Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre (vedi: Violenza sulle donne: finalmente ne parlano anche gi uomini). La differenza fondamentale della campagna

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Se Laura Boldrini è incompetente, lo sono anche Onu, Cedaw e Parlamento Europeo

La mamma un poco affaticata sorride con dolcezza

Leggo, volentieri riprendo e sottoscrivo l’intervento di Massimo Guastini sul blog dell’Adci: «Mi ero ripromesso di restare fuori dalla gazzarra generata dalla chiacchierata tra Giuseppe Cruciani e Guido Barilla. L’indegna deriva denigratoria, ai danni della Presidente della Camera, mi crea però un profondo disagio. Civico e umano. Impossibile assistere in silenzio. L’intervista di Cruciani a Guido Barilla è stata chiaramente concepita per Continua a leggere

Se la BBC mette un uomo al posto di Miley Cyrus

Wrecking Ball di Wiley Cyrus

Abbiamo discusso, due mesi fa, della «prova di commutazione» che Massimo Guastini – presidente dell’Art Directors Club Italiano – ha fatto sulle affissioni Philadelphia. Ebbene, da alcuni giorni possiamo assistere all’ennesima parodia (la rete ne è piena) del video «Wrecking Ball» di Miley Cyrus, una parodia molto più gustosa e ben fatta di altre, però, perché Continua a leggere

Pubblicità, sessismo e prova di commutazione

Da anni dico e ripeto che, per stanare certe sfumature sessiste in un’immagine pubblicitaria che a prima vista ti pare normale (ma la cosa vale anche in una trasmissione televisiva, un film, e persino nella vita) può essere utile fare quella che chiamo «prova di commutazione»: al posto della donna mettici un uomo e vedi l’effetto che fa. Se tutto continua a sembrarti normale, la rappresentazione di genere è paritetica: le donne sono trattate esattamente come gli uomini. Se dopo la sostituzione l’immagine appare ridicola, offensiva o per qualche ragione inaccettabile, allora Continua a leggere

«Perpetuare stereotipi di genere è una forma di violenza»

L'immagine e il potere

È questa una delle tesi centrali dell’intervento che Massimo Guastini, presidente dell’Adci, ha fatto il 15 luglio alla Camera del Lavoro di Milano sul tema della pubblicità sessista. Una posizione forte, che sposta il focus da una banalizzazione che ho sentito spesso ripetere negli ultimi mesi, secondo la quale la pubblicità sessista contribuirebbe a “determinare” la violenza sulle donne (quella fisica, che arriva anche a uccidere) a un tentativo di ripensare l’idea stessa di violenza. «Cosa possiamo definire violenza e cosa no? – si chiede Guastini – Trovo retoricamente disonesto circoscrivere  la violenza solo all’atto più efferato, l’omicidio». E prosegue: Continua a leggere