Archivi tag: Matteo Renzi

Referendum #trivelle: che ruolo ha svolto l’invito di Renzi all’astensione?

referendum

Va detto: dopo Berlusconi e dopo due anni e due mesi di governo, Matteo Renzi è oggi, in Italia, il politico più capace di interpretare le emozioni, i pensieri e gli umori dell’italiano e dell’italiana media. Non era così abile quando si rivolgeva a quello che fino a tre o quattro anni fa (sembrano secoli) si identificava come “elettorato di centrosinistra”, ma ora che parla a tutti/e in generale, indipendentemente dalla distinzione destra vs. sinistra, tanto di cappello: è proprio bravo. Anche l’invito – più o meno esplicito – all’astensione dal referendum di ieri, ripetuto fino all’ultimo: un successo annunciato, una mossa che non poteva che portare il governo e la maggioranza Pd alle dichiarazioni di soddisfazione cui abbiamo assistito. E non parlo col senno di poi. Mi spiego in pochi punti: Continua a leggere

Il gossip al potere, ovvero: come si diventa una celebrity nella politica pop contemporanea

Il gossip al potere

Per il prossimo numero della rivista Comunicazione Politica (ComPol), che uscirà a breve, ho scitto una recensione del volume di Marco Mazzoni e Antonio Ciaglia Il gossip al potere. Il politico celebrità nell’era della politica pop (Milano: Apogeo, 2015, pp. 134). Eccola in anticipo: Continua a leggere

Gufi e controgufi. Perché Renzi fa bene a insistere con l’ottimismo

Think positive

Conosciamo bene le polemiche che sempre accompagnano l’ottimismo di Matteo Renzi: da un lato c’è la sua visione positiva dell’Italia (l’economia è in ripresa, la disoccupazione in calo, gli italiani sono pieni di potenzialità da sviluppare, eccetera), dall’altro lato stanno i “gufi”, che lo accusano di edulcorare la realtà con il cosiddetto storytelling, no, peggio, di nascondere la dura verità, di mentire: non è vero che l’economia sia in ripresa, – sostengono i gufi – non è vero che la disoccupazione stia calando, e gli italiani, delle loro potenzialità, non sanno che farsene se le cose vanno di male in peggio. Propongo qui di seguito una lista delle ragioni per cui credo non solo che Renzi faccia bene a insistere con l’ottimismo, ma sia di fatto l’unica scelta che ha. Continua a leggere

Elogio della pancetta. Se a portarla è un uomo

DiCaprio con pancetta

Una decina di giorni fa è uscito su Gioia un articolo di Alessandra Di Pietro, contenente fra l’altro uno scambio di battute che abbiamo avuto per telefono, sui divi di Hollywood e del pop internazionale – da Leonardo DiCaprio a Alec Baldwin, da Jay-Z a Antonio Banderas – che, superati i 40, ostentano il grasso addominale, invece di nasconderlo o sforzarsi di eliminarlo in palestra, tanto che la cosiddetta “pancetta” è diventata quasi una moda. Argomento frivolo e vacanziero? In parte sì. Ma le tendenze dello spettacolo si traferiscono subito, come sappiamo, anche alla comunicazione politica, e allora la cosa si fa seria. Penso ad esempio Continua a leggere

Regionali: Renzi in attesa dei risultati giocava alla playstation

Renzi gioca alla playstation 1

Ieri sera tardi, mentre i commentatori tv spendevano fiumi di parole e spaccavano il capello in quattro sulle prime proiezioni delle regionali, su Instagram e Twitter sbucavano alcune immagini – strategicamente studiate – in cui si vedeva Renzi intento a giocare a calcio alla playstation con Matteo Orfini. Della serie: non sono affatto preoccupato, tanto “Per il governo, non cambia niente”, come aveva detto più volte nei giorni precedenti. Un premier che gioca alla playstation? Continua a leggere

La Buona scuola: perché Renzi ha sbagliato a usare la lavagna

La lavagna di Renzi

Ho già detto cosa penso dell’arroganza con cui negli ultimi dieci giorni i vari rappresentanti del governo Renzi hanno trattato gli insegnanti – e in generale il mondo della scuola – che contestano la “Buona scuola”. Poi è arrivato il video di quindici minuti, con una spiegazione tradotta in cinque punti scritti con i gessetti colorati su una lavagna scura. Non entro nel merito della spiegazione di Renzi né della sua rispondenza o meno a ciò che sta nel testo della “Buona scuola”, e nemmeno entro nel merito delle contestazioni. Mi limito a osservare che Continua a leggere

L’arroganza dei politici nei confronti della scuola

Cocchi e Faraone a Otto e Mezzo

Non saprei dire, al momento, se il cosiddetto “dialogo” sulla “Buona scuola” che si è aperto fra il governo e i sindacati porterà davvero a risultati concreti e positivi per la scuola italiana, se il governo farà marcia indietro su qualche punto o no, né se siamo di fronte a un dialogo vero o uno scontro, a una fiction o alla realtà. So soltanto che non mi è piaciuto affatto, nei giorni scorsi, il modo in cui i vari rappresentanti del governo hanno apostrofato gli insegnanti e il mondo della scuola in generale, a suon di Continua a leggere