Archivi tag: Matteo Salvini

Lega e Pd, che succede se i due partiti cambiano nome?

Partito_Democratico_-_Logo_elettorale.svg Lega_simbolo2018 Simbolo_di_Lega_per_Salvini_Premier

Ieri ho ripreso a scrivere sul Fatto Quotidiano, dove per motivi diversi non scrivevo più da quasi due anni. Ecco il mio articolo:

In questi giorni circola l’idea che il Pd e la Lega possano, per motivi diversi, decidere di cambiare nome. Un’idea che i leader dei due partiti si sono preoccupati di smentire subito: «Il nome Lega non si tocca» ha dichiarato con forza Matteo Salvini alla Berghem Fest di Alzano Lombardo. Analogamente, per il Pd: Continua a leggere

Di Battista e Salvini su Facebook. Come usano questo mezzo due fra i politici italiani più social?

Alessandro_Di_Battista Matteo_Salvini

Pubblico oggi, riprendendola dalle tesi di laurea in Scienze della comunicazione discusse nella sessione di novembre 2016, la ricerca che Filippo Antoniacci ha fatto sul modo in cui Alessandro Di Battista e Matteo Salvini – due fra i politici italiani al momento più attivi sui social media – usano Facebook. Filippo ha preso in esame ciò che i due leader hanno pubblicato sulle loro pagine Facebook nelle settimane a ridosso delle elezioni amministrative dell’anno scorso, dal 1 giugno 2016, passando dal giorno del voto, il 5 giugno 2016, fino al ballottaggio, avvenuto il 19 giugno 2016. Queste le principali conclusioni della tesi: Continua a leggere

Matteo Salvini ‘reporter’ a Bruxelles: come rispondere a chi cavalca la paura

Salvini_iononhopaura

Il fatto che ieri Matteo Salvini si trovasse a Bruxelles e stesse andando proprio verso l’aeroporto Zaventem mentre scoppiava il primo ordigno, gli ha permesso di realizzare un vero e proprio reportage personale in diretta da Bruxelles, dal primo istante sui social media e, nelle ore successive fino a tarda sera, in televisione. Che la comunicazione di Salvini – come quella di altre destre in Europa e nel mondo – faccia appello alla paura per guadagnare consensi e in prospettiva, alla prima occasione elettorale, per ampliare l’elettorato, è cosa nota su cui poco c’è da aggiungere. Le polemiche, peraltro, sono sempre le stesse: Continua a leggere

Elogio della pancetta. Se a portarla è un uomo

DiCaprio con pancetta

Una decina di giorni fa è uscito su Gioia un articolo di Alessandra Di Pietro, contenente fra l’altro uno scambio di battute che abbiamo avuto per telefono, sui divi di Hollywood e del pop internazionale – da Leonardo DiCaprio a Alec Baldwin, da Jay-Z a Antonio Banderas – che, superati i 40, ostentano il grasso addominale, invece di nasconderlo o sforzarsi di eliminarlo in palestra, tanto che la cosiddetta “pancetta” è diventata quasi una moda. Argomento frivolo e vacanziero? In parte sì. Ma le tendenze dello spettacolo si traferiscono subito, come sappiamo, anche alla comunicazione politica, e allora la cosa si fa seria. Penso ad esempio Continua a leggere

Propaganda reloaded? Le relazioni pericolose fra politica e informazione nell’epoca dei social media

Propaganda reloaded IJF 2015

È questo il titolo del panel al Festival Internazionale del Giornalismo 2015 di Perugia, al quale ho partecipato assieme a Giovanni Boccia Artieri e Fabio Chiusi (doveva esserci anche Filippo Sensi, portavoce del Presidente del Consiglio, ma all’ultimo non è venuto per impegni istituzionali). Abbiamo discusso per circa un’ora dei rapporti fra Continua a leggere

Salvini nudo: obiettivi, destinatari, significati

Ho aspettato qualche giorno per rispondere a chi mi ha chiesto cosa penso del servizio “Salvini Desnudo” che il settimanale Oggi ha pubblicato la settimana scorsa, con immagini che ritraggono il segretario della Lega sorridente a torso nudo fra lenzuola e cuscini bianchi. Ho aspettato perché volevo capire meglio l’operazione, anche alla luce di quanto e come sarebbe rimbalzata sugli altri media. È rimbalzata, eccome. Su stampa, radio, televisione. A cosa serve, dunque, “Salvini Desnudo”? A chi si rivolge? Che senso ha? Tento qualche risposta. Continua a leggere

Il discorso di Napolitano e i boicottaggi: una fiction politico-mediatica

Sul discorso di fine anno di Giorgio Napolitano abbiamo assistito negli ultimi giorni a una fiction politico-mediatica a puntate. Prima puntata: Beppe Grillo annuncia il suo contro-discorso di fine anno, invitando tutti a non ascoltare Napolitano in tv, ma lui su internet. Perché è fiction: Continua a leggere