Archivi tag: media

Perché la foto di Renzi che fa la spesa col carrello è sbagliata

renzi_che_fa_la_spesa

Premetto che sono d’accordo con quanto oggi ha scritto Sofia Ventura su QN Quotidiano Nazionale a proposito del fatto che l’immagine apparsa su Chi di Renzi che fa la spesa con il carrello (fai clic per ingrandirla) ci restituisca un Renzi “finto” e “poco credibile”. Aggiungo allora le principali ragioni per cui credo che quell’immagine sia non solo poco credibile, ma del tutto sbagliata, dato il contesto e il momento in cui è pubblicata: Continua a leggere

I bambini e le bambine precocemente adulte dei marchi di moda

leggendaria

Sull’ultimo numero di Leggendaria è uscita una mia riflessione sul modo in cui sono spesso rappresentati i bambini e le bambine nella comunicazione commerciale e nei servizi fotografici dei marchi di moda da vent’anni a questa parte. E sul modo in cui queste immagini condizionano la comunicazione – e la nostra vita – ben al di là dei fashion brands. Ecco l’articolo: Continua a leggere

Corso in Produzione Audiovisiva e Cinematografica: aperte iscrizioni ai singoli moduli

Corso in Produzione Audiovisiva e Cinematografica

Sabato 15 ottobre comincia il Corso di Alta Formazione in Produzione Audiovisiva e Cinematografica, organizzato dall’Università di San Marino con Cinephil® San Marino. Per chi fosse interessato/a, ci si può iscrivere anche a un singolo modulo (o più di uno), al costo di 250 euro a modulo: I MODULO – Effetti Speciali Supervisor | Docente David Bush; II MODULO ‐ Strategie e tecniche del linguaggio audiovisivo | Docente Paolo Muti; III MODULO ‐  Regia e Sceneggiatura | Docente Juan Solanas, IV MODULO ‐ Direzione della Fotografia | Docente Gino Sgreva, V MODULO ‐ Strumenti tecnici e know-how | Docente Till Neuburg. Questo è il calendario: Continua a leggere

Come si comunica la fotografia. Un incontro aperto a tutti e gratuito

image_talks

Segnalo un’iniziativa che ritengo utile e interessante per chiunque si occupi di comunicazione, giovane o meno giovane, studente/ssa o professionista che sia. Chiunque si occupi di comunicazione, infatti, deve saperne, oggi, di fotografia, specialmente in relazione ai media. Il 14 ottobre 2016, alle ore 19.00, Foto Image organizza una serata, aperta a tutti e gratuita, con Valentina Notarberardino, responsabile dell’ufficio stampa di Contrasto, che parlerà di come si comunica la fotografia e come funzionano gli uffici stampa. Ulteriori informazioni seguendo questo link: www.fotoimage.it/comunicare-fotografia-valentina-notarberardino.

“Fertility Day: andiamo oltre i capri espiatori”, di Massimo Guastini

opuscolo-fertilityday

Ritengo utile pubblicare l’articolo che Massimo Guastini – direttore creativo e partner di CookiesAdv, Presidente dell’Art Directors Club Italiano dalla fine del 2010 al febbraio 2016, ha scritto sul sito della sua agenzia. Utile per tutti/e i/le giovani che intraprendono percorsi di studi umanistici, in particolare nell’area della comunicazione, perché offre elementi concreti sul mercato del lavoro che li attende, con un’attenzione particolare per i compensi (bassissimi), i costi complessivi delle campagne di comunicazione (altissimi, in rapporto a quelli di chi ne crea i contenuti) e la complicità – aggiungo io – con cui tutti, in Italia, accettiamo che le professioni che implicano cultura umanistica (la più vasta, la più complessa, la più difficile da ottenere seriamente, e sottolineo seriamente) siano sottopagate. Siamo tutti complici, tutti: dalla ministra Lorenzin che va in tv chiedendo ai professionisti della comunicazione un contributo “a titolo gratuito”, ai docenti di materie umanistiche che, sotto sotto, si sentono sempre di “serie B” rispetto ai colleghi “scienziati”, fino ai/alle neolaureati/e che accettano proposte di lavoro indecenti e stipendi da fame perché tanto, se non lo fanno, ci sarà sempre qualcuno/a che lo fa al posto loro. Vogliamo uscire, una buona volta, da questo cicolo vizioso? Leggi cosa racconta Massimo Guastini (i grassetti sono miei): Continua a leggere

Media e terremoto: è proprio necessario indugiare sulle storie che coinvolgono i bambini?

È sempre molto difficile, per tutti, trovare, scrivere, pronunciare parole giuste, delicate, opportune quando si verifica una tragedia come quella che si è abbattuta sull’Italia tre notti fa. Detto questo, anche in questi giorni, come spesso purtroppo è già accaduto in occasioni analoghe, i media italiani, i politici, le figure pubbliche, i commentatori e le commentatrici non danno sempre il meglio di sé. E non mi riferisco solo a gaffe eclatanti – che pure ci sono state – ma a sfumature, allusioni, impliciti, telecamere che indugiano dove sarebbe stato meglio Continua a leggere

“Come non detto”, ovvero: come lasciare intendere, alludere, presupporre, dare per scontato, sottintendere (e altri impliciti)

Come-non- detto-cover

In questi giorni ho letto (e presentato in una libreria di Bologna) Come non detto. Usi e abusi dei sottintesi, di Filippo Domaneschi e Carlo Penco, due colleghi che insegnano all’Università di Genova. Consiglio vivamente di leggere (no anzi, studiare) questo lavoro a chiunque si occupi di comunicazione, in qualunque ambito e a qualunque livello, perché spiega con linguaggio chiaro e scorrevole i meccanismi attraverso i quali riusciamo a comunicare in modo implicito – a volte senza volerlo, ma spesso intenzionalmente – molto più di quanto diciamo in modo esplicito, aperto, diretto. E il “non detto” non è solo – sempre – quantitativamente superiore a ciò che viene detto, ma qualitativamente – spesso – molto più rilevante. Dal prologo “Attenti a quell’iceberg”: Continua a leggere