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Due stage seri e pagati, su cui fare anche la tesi di laurea

Qualche giorno fa mi sono arrivate un paio di offerte di stage interessanti. Ho sentito direttamente il responsabile, che vuole avviare una più ampia collaborazione con me e il mio Dipartimento.

L’idea è che su almeno uno di questi due stage, il/la giovane possa anche preparare, sotto la mia guida e con le opportune integrazioni teorico-metodologiche, la tesi di laurea triennale. O almeno la tesina per sostenere l’esame di Semiotica dei nuovi media. Se invece il/la candidato/a si è appena laureato/a in Scienze della Comunicazione, sarà comunque un’esperienza formativa rilevante. E con un decoroso rimborso spese. 🙂

PRIMO STAGE

Chi: Azienda Usl di Modena.

Dove: a Modena, all’interno dell’Ufficio Stampa e relazioni esterne della Ausl.

Obbiettivi: studiare i potenziali usi dei social network per migliorare il dialogo tra sanità pubblica e cittadini.

Requisiti del/la candidato/a: laureando/a o neolaureato/a in Scienze della Comunicazione con ottima conoscenza e pratica dei social network (non basta avere un profilo Facebook per dire di conoscerli, ma occorre sapersi muovere un po’ su tutto il web 2.0). Doti personali e relazionali: (1) passione, (3) spirito di iniziativa, (4) affidabilità. Occorre anche, ovviamente, avere interesse per i temi del rapporto fra istituzioni pubbliche e cittadini.

Rimborso spese: 500 euro al mese.

Chi contattare per candidarsi: a.pignatiello chiocciola ausl.mo.it e me (a ricevimento) per concordare la tesi o tesina.

SECONDO STAGE

Chi: Nevent, azienda di relazioni pubbliche e comunicazione.

Dove: a Modena, all’interno dell’Ufficio stampa e relazioni esterne di Nevent.

Obiettivi: studiare modalità “alternative” di promozione di un evento sportivo internazionale (dal guerrilla marketing all’uso dei social network).

Requisiti del/la candidato/a: laureando/a o neolaureato/a in Scienze della Comunicazione con buona conoscenza dell’inglese (favorita, seppur non necessaria, anche la conoscenza dello spagnolo, oltre all’inglese), ottima conoscenza e pratica dei social network (non basta avere un profilo Facebook per dire di conoscerli, ma occorre sapersi muovere un po’ su tutto il web 2.0), buona conoscenza delle tecniche (e dei limiti) del marketing non convenzionale. Doti personali e relazionali: (1) passione, (3) spirito di iniziativa, (4) affidabilità.

Rimborso: 500 euro al mese.

Chi contattare per candidarsi: pignatiello.a chiocciola gmail.com e me (a ricevimento) per concordare la tesi o tesina.

Nativi o migranti digitali?

Il 16 aprile scorso ho partecipato al convegno «Analogici o digitali? La sfida delle nuove tecnologie nella relazione scolastica e nella costruzione dell’apprendimento».

Il convegno si è svolto presso MEMO (Multicentro Educativo “Sergio Neri”) ed è stato organizzato nell’ambito del Progetto TED, grazie alla spinta propulsiva dell’indomabile Mario Agati, docente di lettere presso il Liceo Carlo Sigonio di Modena, che ho conosciuto tramite il suo blog e ha avuto la gentilezza di invitarmi. 🙂

Sono intervenuti, in ordine di parola:

Adriana Querzé, Assessore all’Istruzione del Comune di Modena

Silvia Facchini, Assessore all’Istruzione e alla Formazione Professionale della Provincia di Modena

Cristina Bertelli, Dirigente Servizio Istruzione e Integrazione dei Sistemi Formativi della Regione Emilia-Romagna

Mario Agati, Redazione TED

Attilia Lavagno, Docente di Inglese, Liceo San Carlo, Modena

Giovanna Morino, Docente di Informatica, ITI Corni, Modena

Quindi una tavola rotonda, coordinata da Silvia Menabue (Dirigente Scolastico IPSIA Corni, Modena), fra Luigi Guerra (Università di Bologna), Augusto Carli (Università di Modena e Reggio Emilia), Roberto Cubelli (Università di Trento) e me medesima.

La discussione è stata interessante, ricca e persino divertente, soprattutto perché il pubblico, composto di docenti, dirigenti e moltissimi studenti delle superiori, si è lasciato coinvolgere volentieri.

Puoi ascoltare QUI il podcast di tutti i contributi.

Ecco il mio primo intervento (circa 16′), in cui smonto la distinzione fra nativi e migranti digitali, stimolo i ragazzi a parlare di Web 2.0, dei suoi vantaggi e rischi, introduco il problema della privacy.