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Ma il compromesso in politica è cosa buona o cattiva?

Napolitano nomina i saggi

Domenica scorsa, giorno di Pasqua, il settimanale tedesco Der Spiegel ha commentato la nomina dei “saggi” da parte del presidente Napolitano, vedendola come risultato del fatto che i politici italiani «hanno perso la capacità di compromesso, essenziale per ogni democrazia». Il problema è che, mentre lo Spiegel può permettersi di invitare i nostri politici a recuperare l’arte del compromesso, in Italia questa parola Continua a leggere

Il linguaggio del corpo di Berlusconi, Grillo, Bersani, Monti

Nello «Speciale elezioni» di Yahoo.it è uscita un’intervista che mi ha fatto Andrea Signorelli sulla comunicazione non verbale di alcuni leader politici. Eccola:

Negli Stati Uniti i leader politici e i loro staff studiano la comunicazione non verbale e il body language in maniera puntuale e quasi ossessiva. La ragione è semplice: “L’espressione del volto e i gesti che facciamo mentre comunichiamo qualcosa possono rafforzare o contraddire quello che stiamo dicendo” Continua a leggere

La pagella alla comunicazione online dei politici italiani

A corredo di un articolo di Fabio Chiusi su L’Espresso (cartaceo) di questa settimana, Giovanni Boccia Artieri, Alessandro Ianni, Andrea Scanzi (in rigoroso ordine alfabetico) e io (last but not least) abbiamo dato i voti alla comunicazione online di Berlusconi, Bersani e Monti (in rigoroso ordine alfabetico) in questa campagna elettorale. Con l’aggiunta di una motivazione in meno di 500 caratteri (questo era il diktat redazionale, poi ulteriormente tagliato).

Nel confronto vince Bersani, ma non è detta l’ultima parola (suspense!), perché online usciranno le nostre valutazioni anche su Grillo e Ingroia. Clic e zoom per leggere:

Le pagelle ai politici online

«La ripresa è dentro di noi»: Monti come Quelo?

Non avevo ancora finito di scrivere il post sugli zombie, che le agenzie battono la notizia di un’intervista rilasciata dal presidente Monti a Tg Norba 24, che sarà visibile per intero solo nel pomeriggio. Nell’intervista Monti pare abbia detto:

«La ripresa non la si vede nei numeri ma io invito a constatare che la ripresa, se riflettiamo un attimo, è dentro di noi ed è una cosa che adesso è alla portata del nostro Paese e credo anche che arriverà presto.»

Ecco qua: l’uscita di Monti riecheggia il tormentone di Corrado Guzzanti/Quelo: «La risposta è dentro di te, epperò è quella sbajata!».

Quelo

L’accostamento di Monti a Quelo potrebbe diventare a sua volta un tormentone contro Monti su media e nuovi media. Perché ovviamente implica che il governo faccia cose «sbajate». Lo diventerà?

Il governo Monti sta perdendo sobrietà comunicativa?

È una domanda che si fanno in molti, da una settimana a questa parte. Ha cominciato Monti con la monotonia del posto fisso: «I giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso tutta la vita. E del resto, diciamo la verità, che monotonia un posto fisso tutta la vita». Ha soffiato sul fuoco la ministra Fornero: «Il posto fisso per tutti è un’illusione». Ha ulteriormente rincarato la dose la ministra Cancellieri: «Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città, di fianco a mamma e papà».

Monti a Matrix

Certo, sono frasi estrapolate, che fuori dal contesto assumono significati in parte diversi da quello originario: se le riascoltiamo nel contesto, né Monti né Fornero né Cancellieri sono stati così drastici come le frasi isolate li fanno apparire. Né così irrispettosi nei confronti dei precari, dei disoccupati, delle migliaia di giovani che ogni anno si spostano o addirittura se ne vanno dall’Italia per lavorare altrove.

Ma i media fanno così: ritagliano le frasi per farle diventare titoli, sottotitoli, occhielli. Pretesti per domande incalzanti. È sempre stato così e non c’è testata giornalistica che non lo faccia. O meglio: tutte dicono di non farlo, ma poi lo fanno, eccome. In Italia e in tutto il mondo.

Chi fa politica deve saperlo, non ci sono scusanti. Altrimenti rischia di trasformarsi nel Berlusconi degli ultimi tempi: «I media travisano tutto, mentono, sono contro di me».

Dunque? Dunque la risposta è sì: il governo Monti sta perdendo un po’ della sobrietà con cui aveva cominciato e sarebbe opportuno, invece, che la recuperasse.

Non fate dichiarazioni frettolose, vi prego, signori ministri. Non sparate.

Dice: lo fanno strategicamente, per distrarre l’opinione pubblica da altro. Bah. Dice: lo fanno perché non sono bravi comunicatori. Ri-bah. Credo piuttosto si siano fatti prendere la mano dal piacere di andare in tv, essere intervistati, assediati.

La girandola mediatica prima seduce, poi ipnotizza, infine stordisce. D’altra parte, le uscite infelici di Monti non riguardano solo il posto fisso. Ascolta la collezione che ha mandato in onda Giuseppe Cruciani a «La Zanzara» su Radio 24, lunedì 6 febbraio. Frasi maliziosamente estrapolate dalla redazione. Però fanno impressione, fanno.

Le perle di Monti, «La Zanzara», 6 febbraio 2012 (dura 1’24”):

PS: questo articolo è uscito oggi anche sul Fatto Quotidiano.