Archivi tag: Movimento 5 stelle

M5S: perché Di Battista può togliere molti voti al Pd (e non solo)

Alessandro Di Battista

Il M5S sta imparando a mandare in televisione i suoi parlamentari più adatti al mezzo. In particolare Alessandro Di Battista, prima da Santoro e poi dalla Bignardi, è stato la rivelazione delle ultime settimane. La lunga intervista di venerdì scorso alle Invasioni barbariche serviva soprattutto – dal punto di vista di M5S – a spiegare («siamo arrabbiati») e a stemperare i toni accesi e la zuffa in Parlamento («abbiamo esagerato un po’ sui toni, alcuni toni sono deprecabili, tutto il gruppo 5 Stelle ha sbagliato»), ma è servita anche, in generale, Continua a leggere

Il post di Grillo per Bersani e l’umanità ritrovata

Bersani

Stamattina sul blog di Beppe Grillo è apparso questo post, in onore di Pier Luigi Bersani: Continua a leggere

L’Italia che vuole cambiare, fra le primarie del Pd e la piazza di Grillo

Qualche giorno dopo il confronto su Sky fra i candidati alle primarie del Pd e il V-Day di Beppe Grillo a Genova, ho partecipato a «Impronte digitali» su radiocitta’fujiko, il programma condotto da Filippo Piredda e Inkiostro, con i quali ho ragionato sulla differenza drastica che separa la comunicazione  – e il mondo – di Cuperlo, Renzi e Civati dalla comunicazione – e dal mondo – di Grillo e delle sue piazze. A confronto con la piazza di Genova, i tre candidati su Sky pareva avessero preso tè e biscotti in un salottino elitario, lontanissimi dai problemi reali del paese. C’era di positivo che i tre candidati erano stati – finalmente! – Continua a leggere

Grillo era un ottimo comunicatore, ma ora non fa che sbagliare

Sabato scorso sul Fatto Quotidiano cartaceo è uscita un’intervista che Luca De Carolis mi ha fatto sulla comunicazione di Grillo e dei parlamentari 5 Stelle, con particolare riguardo alla questione del reato di clandestinità. Puoi leggerla facendo clic sull’immagine per ingrandirla. Continua a leggere

Grillo, il turpiloquio e il linguaggio politically correct

Grillo

Mi sono trovata spesso a difendere il turpiloquio di Grillo dagli schizzinosi che lo attaccano per perbenismo linguistico, della serie non-si-dicono-le-parolacce-gnè-gnè-gnè: le parolacce si dicono, eccome, le diciamo tutti e, nel contesto giusto e con i toni giusti, possono avere una funzione liberatoria e a volte persino innovativa, spiazzante. Mi sono trovata spesso a spiegare che il turpiloquio di Grillo è diverso da quello della Lega e di qualunque altro politico, perché viene dalla satira e come tale attacca il potere, ma soprattutto perché, se pronunciato (e agito) da lui nelle piazze, fa ridere e la risata stempera ogni aggressività. Mi sono trovata spesso a correggere chi dice «grillini», Continua a leggere

M5S: finirà per ridursi come una nuova Lega?

Mentre i partiti tradizionali e i media si godono lo spettacolo a colpi di l’avevo detto io, il Movimento 5 Stelle sembra preso da un vortice autolesionista fatto di divisioni, negazione dell’evidenza e caos. Dal canto suo Grillo, fuori dal Parlamento, le spara sempre più grosse in termini di invettive, esagerazioni e insulti. Che succede? sono tutti impazziti? stanno finalmente mostrando il dilettantismo e l’incapacità politica che fin qui erano riusciti a nascondere? Continua a leggere

È fatta: Grillo è diventato una moda

Avevo già notato che il governo Letta sembrava ispirarsi a temi e stili del Movimento 5 Stelle, quando ha ritirato la delega alle Pari opportunità a Michaela Biancofiore, colpevole di aver dato troppa corda ai giornalisti. Sempre a Grillo ora va ricondotta la presunta abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, e dico “presunta” per ragioni che sono state ben argomentate e approfondite da diversi commentatori (vedi ad esempio Sergio Rizzo sul Corriere e Arianna Ciccone su Valigia Blu del 1 giugno). Una tendenza del solo Letta? Niente affatto. Continua a leggere