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«Stop alla violenza sulle stoviglie», dice Miele

Credo che alcuni pubblicitari italiani debbano una volta per tutte fermarsi a riflettere. Serissimamente. Guardarsi allo specchio e chiedersi: cos’ho in testa? come mi viene in mente? mi sento «creativo» quando invento certe cose? C’è qualcosa, nella mentalità diffusa in alcune agenzie, nelle loro pratiche, nelle strettoie della loro quotidianità, che evidentemente, in certi casi, li fa girare a vuoto. Magari hanno le migliori intenzioni, magari non ci pensano o sono sotto pressione, ma… com’è possibile, oggi, concepire una campagna come questa? A fronte del numero di donne che ogni anno in Italia sono stuprate?

Miele, Stop alla violenza sulle stoviglie

Ironia, risponderanno come al solito. Passi l’equazione donna = stoviglia, ma… sulla violenza? Si può fare ironia, oggi, sullo stupro? Non è venuto in mente a nessuno, fra i signori e le signore (sì, ci sono tre donne) che l’hanno creata, che per molte donne, molte famiglie non c’è proprio niente da (sor)ridere? Come si fa, oggi, a non tenere conto di proteste – vere e proprie urla di dolore – come QUESTA e QUESTA? In che mondo vivono le agenzie che creano queste campagne, in che mondo le aziende che gliele commissionano e approvano?

QUI i credits con nomi e cognomi. L’agenzia, in ogni caso, è Mpr Comunicazione Integrata.

AGGIORNAMENTO: ho scritto questo post mentre ero arrabbiata. Pensavo alle donne violentate, alle loro famiglie eccetera. Di qui i toni forti iniziali, che ora ho mitigato. Ci tengo a sottolineare – una volta di più, visto che lo faccio spesso su questo blog – i numerosi sforzi che molti pubblicitari italiani stanno facendo, come singoli e come associazioni, per uscire dai cliché e produrre campagne più rispettose di tutti (non solo delle donne). Penso all’enorme lavoro dell’Adci e dello Iap.

E invito tutti a (ri)leggere questi post:

https://giovannacosenza.wordpress.com/2012/03/09/pubblicitari-che-cambiano/

https://giovannacosenza.wordpress.com/2011/04/04/il-manifesto-deontologico-di-alcuni-pubblicitari/