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Il tricolore è di destra o sinistra? Ancora l’elefante

Nei giorni di lutto nazionale per i paracadutisti italiani caduti a Kabul, ho ricevuto da Michele un spunto che mi è parso interessante da condividere. Lo pubblico solo ora perché una certa distanza dalle emozioni di quei giorni aiuta a mantenere lucida la riflessione.

«Volevo sottoporre alla tua attenzione, e al tuo parere, un manifesto del Pd Lazio che in questi giorni circola nel Lazio, e che mi ha lasciato basito.

PD Lazio

Repubblica si limita a notare il problema del tricolore sbagliato in alto a sinistra: rosso, bianco e verde, invece che verde, bianco e rosso. Quello che io invece vedo è una comunicazione che, se non leggessi quel simbolo, attribuirei a tutt’altra area politica. E soprattutto su un tema di stampo nazionalista quale il “culto” dei morti sul campo, tema su cui non mi addentro perché lascio a ognuno il proprio pensiero, e non è quello che mi preme sottolineare in questo momento.

Però vado al succo della faccenda.

Siamo davvero arrivati al punto in cui le prese di posizione/esternazioni della cosiddetta “opposizione” sono dettate dai temi dominanti promossi dalla destra e da questo governo. Un mio amico ha parlato, a proposito, di egemonia culturale.

Siamo al punto che la comunicazione e i contenuti si piegano e sviliscono una storia e una tradizione (a partire da questioncine come la non belligeranza) che faceva parte dei temi fondamentali di quel preciso schieramento – la sinistra.

I temi della sinistra, primi fra tutti l’uguaglianza sociale, sono fuori dall’ordine del giorno da anni ormai (dall’89?). E quando provano timidamente a venire fuori, finiscono ostaggio delle correnti e dei ricatti di questo o quell’altro.

Ma, in compenso, è su temi come l’immigrazione e l’ormai odioso problema sicurezza, che ci si sfida. E quindi c’è l’anomalia: un pensiero dominante, quello del governo e della maggioranza. Un’opposizione da parte della controparte presunta, inefficace, inesistente e che tenta, annaspando, di rincorrere i temi della maggioranza.

E addirittura un’opposizione interna alla maggioranza, quella di Fini scopertosi progressista e “europeo”. Forse mi faccio troppi viaggi a partire da un manifesto, però tra me e i miei amici è nato un ampio dibattito su questa faccenda.

Se c’erano dubbi che il Pd rappresentasse l’epitaffio della sinistra, ne abbiamo avuto, a mio avviso, un nuovo e colossale esempio.»

È il vecchio problema dell’elefante di Lakoff, caro Michele, chiaro e purtroppo ricorrente nel Pd fin dalla nascita. Finché continui a strillare «Non pensare all’elefante!», la gente pensa all’elefante e tu perdi terreno. E credibilità. E voti.

Ne abbiamo già parlato qui:

Lakoff applicato a Veltroni

I miei dubbi su Debora Serracchiani

I miei dubbi su Debora Serracchiani 2

Sull’uso del tricolore da parte del Pd, vedi anche:

Quando il logo non c’entra. E soprattutto non basta