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Guzzanti/Gelmini si prepara per andare su YouTube

Da qualche giorno sul canale YouTube di Mariastella Gelmini è stato linkato – e commentato con la scritta «Finale strepitoso» – un video in cui appare l’imitazione di Caterina Guzzanti.

È la gag andata in onda a “Parla con me” due domeniche fa, con la Guzzanti che metteva in scena un presunto backstage del primo video, in cui Gelmini faceva le prove di presentazione del canale YouTube.

Evidentemente, qualcuno nello staff del ministro deve aver capito che una regola fondamentale, nella comunicazione di un personaggio pubblico, è fare buon viso al cattivo gioco delle imitazioni e caricature.

Se non hai visto quel pezzo in tv, goditelo qui: è tutto strepitoso, non solo il finale.

Due Gelmini in coppia su YouTube

La Rete degli studenti medi mi segnala una parodia del primo video di Mariastella Gelmini (quello in cui presentava il suo canale YouTube).

Con freschezza e semplicità, questi ragazzi hanno colto alcuni tratti di impostazione e artificialità nei gesti e nelle espressioni facciali del ministro, e li hanno trasformati in una simpatica caricatura.

(Manca solo il dondolio del corpo…).

🙂

The I-rack!

Tanto per non perdere l’autoironia, visto che ormai faccio parte – felicemente – del rutilante mondo Apple, ti segnalo questa parodia delle presentazioni di Steve Jobs (sempre da MadTV), che ho conosciuto grazie a Piero Polidoro, mio bravissimo collaboratore alla didattica (una volta si diceva assistente), oltre che studioso di semiotica visiva (leggi il suo Che cos’è la semiotica visiva, Carocci 2008, un miracoloso equilibrio di approfondimento, sintesi e chiarezza).

Un sorriso per il weekend.

Barack against Hillary: a parody

Questo video di MadTV risale a un anno fa, ma è ancor più esilarante oggi, dopo che abbiamo assistito a decine di discorsi pubblici di Barack Obama e Hillary Clinton.

Ti ricordo che le parodie e le caricature – a parte il fatto che fanno ridere – sono utilissime per uno studioso o una studiosa di comunicazione, perché mettono a nudo alcuni punti di debolezza (o comunque discutibili) nell’immagine di un candidato (o di qualunque persona pubblica).

Idea per la tesi: lavorare sulle parodie dei candidati (partiti, coalizioni) delle ultime elezioni italiane, ancora reperibili su YouTube. Per i dettagli, vieni a ricevimento.

Un’altra parodia che non lo è

Per continuare le riflessioni di ieri, Ricky mi propone questo video, realizzato per Rosy Bindi da alcuni suoi giovani sostenitori di Pisa, per le primarie del 14 ottobre scorso.

Anche questo sembra una presa in giro della candidata.

Somiglianze strutturali con I’m PD? Differenze?

Vantaggi?

Svantaggi?

Credevo fosse una parodia…

… invece non lo è, purtroppo. Non ce l’ho con Veltroni, giuro: cerco solo di capire alcuni meccanismi comunicativi. Ma dopo il post di ieri, Chiara mi ha segnalato il video realizzato da “02PD a Milano piace democratico“. Una specia di risposta a “Meno male che Silvio c’è”.

Mi colpisce la buona volontà che ci hanno messo, ma l’effetto è quello di un boomerang, secondo me.

Mi dai una mano a elencare tutto ciò che in questo video si ritorce contro il partito che vorrebbe sostenere? Senza polemiche politiche però. Solo la comunicazione, per favore.

Oppure, se ti piace/ti carica/ti fa venire voglia di stare con loro, dillo tranquillamente, magari specificando qual è l’elemento che più ti cattura. Mi aiuterà a capire.

E mi raccomando: stiamo parlando di comunicazione, non di chi vota cosa. Grazie davvero.