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Se una notte d’inverno un narratore

In vista delle vacanze di Natale, Annamaria Testa e io rilanciamo il tema di un mese fa: «Destra e sinistra: scriviamo noi la lista?», facendo un passo avanti.

In questo mese, Annamaria e il suo staff di Progetti Nuovi hanno raccolto, riordinato, editato tutte le liste e i commenti che sono arrivati su questo blog, su Nuovo e utile e sui blog che hanno rilanciato l’iniziativa. Hanno inoltre costruito due tag cloud, uno per la destra e uno per la sinistra. Trovi QUI la raccolta degli interventi e i tag cloud (se per caso è sfuggito qualcosa, segnalacelo!).

Dopo di che, Annamaria e io abbiamo scritto una nota, per dare qualche chiave di lettura sul lavoro fin qui svolto e su come vorremmo proseguire. Si intitola Se una notte d’inverno un narratore: il narratore sei tu, l’inverno – letterale e/o metaforico, come preferisci – è la stagione che stiamo attraversando.

Ecco infatti la novità: ti chiediamo di postare, da oggi al 12 gennaio – su questo blog o su Nuovo e utile, decidi tu – un racconto breve (max 3000 caratteri) scritto a partire da una parola chiave della destra o della sinistra. Scegli quella che più ti ispira nei tag cloud. Idealmente, ci piacerebbe avere un racconto per ogni parola, ma sarà interessante anche vedere quali saranno le parole più gettonate.

Alla fine raccoglieremo tutto, mediteremo, scriveremo ancora. L’idea è farne un libro, che valorizzi i contributi di tutti.

Ti va? 😀

C’è un bimbo nuovo in Emilia

Lunedì 12 aprile è partita la nuova campagna di comunicazione del gruppo Hera, azienda emiliano-romagnola (copre circa il 70% della regione) per il servizio pubblico di Energia, Acqua e Ambiente con sede a Bologna.

La campagna è stata realizzata da Progetti Nuovi, l’agenzia di Annamaria Testa, e per ora prevede affissioni statiche e dinamiche in diverse città emiliano-romagnole, e un annuncio stampa su testate locali o edizioni locali di quotidiani nazionali.

Mi sembra un caso felice di pubblicità semplice, luminosa, bella.

Perché mi piace? Perché punta sull’immagine di un bellissimo neonato per attirare gli sguardi e trasmettere ottimismo, ma lo fa con ironia, piazzandoci sopra quattro scritte colorate a ricordare che i bisogni soddisfatti da Hera sono elementari e universali (infatti «Tutti hanno bisogno di Hera»): luce, acqua, calore e… eliminazione dei rifiuti. È proprio il cartello sul culetto del bimbo la chicca che fa sorridere e differenzia questo neonato da altri.

Inoltre, in un paese a bassa natalità come il nostro (1,41 figli per donna è il dato Istat 2009), vedere per strada un bel bimbo gigante (invece di ragazze tristi e corpi finti) mette finalmente allegria.

Questa è l’affissione (clic per ingrandire):

Hera Affissione

Questo è l’annuncio stampa (ti segnalo, per la semplicità e immediatezza del testo, anche il body copy):

Hera annuncio stampa