Archivi tag: Scienze della Comunicazione

Uno stage a Milano nel settore dell’email marketing e della pubblicità online


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Ricevo da Carlotta, che si è laureata con me in Scienze della comunicazione nel marzo 2014 e ha trovato lavoro grazie a questo annuncio sul mio blog, un’offerta di stage da parte della stessa azienda presso cui lei lavora, offerta che volentieri pubblico: Continua a leggere

Un workshop sul digital campaigning

Buildingdigitalcampaigns

Sei uno/a studente/ssa o un/a neolaureato/a in Scienze della comunicazione e affini? Vuoi diventare un/a professionista del digitale nei settori della comunicazione sociale e politica? Provi attrazione per il digital campaigning, lo storytelling, il social media management, il digital design, ma non hai ancora la preparazione sufficiente a proporti sul mercato? Sei già un/a professionista della comunicazione, e vuoi aggiornarti o riqualificarti su questi temi? Ecco il corso che fa per te: Continua a leggere

La comunicazione dello Stato Islamico (IS): un’analisi semiotica

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Per capire ciò che oggi accade nel mondo in nome dell’IS o Stato Islamico (come dal 2014 si fa chiamare ciò che molti preferiscono ancora identificare come ISIS), è necessario approfondire non solo la sua storia e la sua ideologia, ma soprattutto la sue strategie mediatiche. Come ha evidenziato Bruno Ballardini nel fondamentale ISIS®. Il marketing dell’apocalisse (Baldini&Castoldi 2015), l’IS segue infatti con grande consapevolezza le logiche più avanzate del marketing contemporaneo, grazie a una efficiente media-factory che vanta un numero crescente di conversioni all’Islam da parte di giovani, anche americani, australiani, canadesi, europei e italiani. In questa prospettiva di approfondimento, ho cominciato ad assegnare alcune tesi di laurea. Pubblico qui quella di Alessandra Maria Stella Milani, discussa il 7 marzo scorso e molto ben fatta. Continua a leggere

Snapchat, il re dei temporary social media

snapchat-logo

Da qualche anno si moltiplicano le applicazioni che permettono di inviare messaggi che, invece di rimanere archiviati online per sempre, si autodistruggono dopo essere stati ricevuti e visualizzati. La tendenza risponde al bisogno di privacy e intimità che i social media più diffusi al mondo (Facebook e Whatsapp in primis) non soddisfano. Queste applicazioni sono definite temporary o ephemeral social media e la loro diffusione è arrivata al punto che alcuni entusiasti vi hanno visto il futuro dei social network, arrivando a parlare di Ephemeralnet, rete effimera. Al momento il temporary social network più diffuso al mondo è Snapchat, Continua a leggere

Scienze della comunicazione: «Ho trovato un lavoro stabile e gratificante a soli tre mesi dalla laurea»

Scienze della comunicazione

Mi scrive Linda, che si è laureata in Scienze della comunicazione nel novembre 2015. Ebbene, in soli tre mesi ha trovato un lavoro stabile:

«Buonasera professoressa, eccomi qua a raccontarle cosa ne è di me a tre mesi dalla laurea. Quanto ho sperato di poterle scrivere, un giorno, una mail come questa… neanche se lo immagina. Mi sono laureata il 13 novembre, con lei come relatrice. E finalmente glielo posso dire apertamente Continua a leggere

Da Scienze della comunicazione (Italia) a San Francisco (California)

Ragazzo manga

Nel dicembre 2013 pubblicai – come spesso per fortuna mi accade di fare – la testimonianza di Federico, un neolaureato in Scienze della comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma che “ce l’aveva fatta”. Non era un mio ex studente, ma ci teneva a raccontare la sua storia per incoraggiare tanti/e giovani che sentono quasi ogni giorno “svalutare”, diciamo così, il percorso di studi che hanno fatto (conosciamo tutti le battutacce su scienze delle merendine). In questi giorni mi ha scritto ancora, per raccontarmi cosa sta facendo oggi che si trova niente meno che a San Francisco, in California. Una bella testimonianza di coraggio, determinazione, capacità. Anche ambizione? Presunzione? Forse. Ma ci vogliono, in dosi giuste, anche quelle. Leggi qua: Continua a leggere

Il discorso di fine anno di Mattarella: come è cambiata la comunicazione del Presidente della Repubblica negli ultimi anni

Discorso di fine anno Mattarella

Nei giorni scorsi si sono esercitati in molti a discutere e commentare il discorso che il Presidente della Repubblica ha tenuto il 31 dicembre. Questa cosa accade puntualmente ogni anno, come accade quasi ogni anno (questa è un’eccezione) che il discorso del Presidente trovi consenso unanime o, come si dice, “bipartisan”: tutti, a parte poche eccezioni (quest’anno il solo Beppe Grillo) di solito “apprezzano”, “concordano”, “esprimono soddisfazione”, citano compiaciuti e così via (vedi ad esempio Napolitano, i giovani e il coro). Per approfondire la riflessione, propongo di riascoltare il discorso di Sergio Mattarella dopo aver letto Continua a leggere