Archivi tag: Scienze della Comunicazione

Scienze della comunicazione: una botta di ottimismo “alla faccia di” :)

Ottimismo

Mi scrive Francesca (il nome è fittizio perché dice di “essere timida”, ma se vuoi saperne di più mi ha autorizzata a dare in privato i suoi contatti): Continua a leggere

Riusciranno i nostri eroi a vivere di editoria digitale?

Nativi Digitali Edizioni

Un’altra storia mi arriva da un ex studente di Scienze della Comunicazione, prima, e di Semiotica poi. Una storia di successo? O di grande ingenuità? Le speranze di questi due giovani si trasformeranno in un lavoro remunerativo? O finiranno in una inevitabile delusione, perché in Italia non c’è mercato e i nostri due eroi avrebbero fatto bene a fuggire all’estero? Come spesso accade quando pubblico testimonianze di ottimismo e speranza, i commenti si fanno scettici, a tratti acidi, livorosi. Sarà così anche stavolta? Continua a leggere

Una felice laureata in comunicazione, fra esperienze, emozioni, contatti e grandi eventi

Ragazza manga felice

A proposito del «che fare» con una laurea in Scienze della Comunicazione, ecco l’esperienza di Ilaria: Continua a leggere

Comunicatori ieri e oggi: somiglianze e differenze

ragazza_manga

Se cerco a ripetizione di sfatare i pregiudizi negativi che affliggono il corso di laurea in Scienze della comunicazione non è solo perché ci insegno e lo presiedo (non sopporto l’autoreferenzialità), ma perché credo che vi si annidi la radice della profonda sottovalutazione che la cultura italiana (tutta) riserva al mondo della comunicazione, in tutti gli ambiti: commerciale, sociale, istituzionale, politico. Uno sguardo al passato aiuta sempre a capire il presente, per cui ecco la testimonianza di Valentina, che si laureò in Comunicazione a Bologna nel 2003: Continua a leggere

Scienze della comunicazione again: un’altra storia positiva

Ragazzo manga

Come dicevo ieri, ogni volta che pubblico la storia di “qualcuno che ce l’ha fatta”, tipicamente me ne arrivano subito altre. Questa volta i “casi di successo” sono particolarmente numerosi e vengono da tutta Italia. Ecco la storia di Federico, laureato triennale in Comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma: Continua a leggere

Scienze della comunicazione e il valore legale della laurea

Laurea

In risposta alla testimonianza positiva che ho pubblicato ieri, è arrivato un commento di segno opposto, a cui ho deciso di dare rilievo perché esprime una posizione che molti (giovani e meno giovani) condividono in Italia, non solo fra i laureati in Scienze della comunicazione: l’idea che un titolo di studio abbia un valore in sé e per sé, indipendentemente dalle reali competenze che lo accompagnano, e che un’azienda debba darti una corsia preferenziale solo perché hai conseguito la laurea xy, indipendentemente dal fatto che tu abbia davvero le competenze ed esperienze che all’azienda interessano. È un’idea strettamente connessa al cosiddetto “valore legale” del titolo di studio, che rende

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Studi Scienze della comunicazione o Semiotica? Un altro esempio positivo

Ragazzo manga

Ogni volta che pubblico la storia di qualche giovane che, dopo aver studiato Scienze della Comunicazione o Semiotica, è riuscita/o a inserirsi nel mondo del lavoro rapidamente e con soddisfazione, il mondo si divide in due: quelli che mi accusano di creare illusioni agli studenti, perché i problemi sono tanti, i successi pochi, la vita è dura bla-bla-bla; quelli che apprezzano la mia insistenza sulle storie positive, perché in tempi di crisi sollevano il morale e contribuiscono a produrre altri casi positivi. Fra l’altro, ogni volta che pubblico la storia di “qualcuno che ce l’ha fatta”, nel giro di qualche giorno me ne arriva un’altra. Ecco il caso di Andrea:

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