Archivi tag: Scienze della Comunicazione

Un tirocinio curricolare come Account in un’agenzia di comunicazione

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D-sign, agenzia di comunicazione a Bologna, sta cercando un/a tirocinante curricolare da inserire nell’area Account. L’Account è la persona che studia ed elabora per un cliente la strategia di comunicazione, mette in atto quanto definito, coordina e gestisce tutti i lavori volti a raggiungere gli obiettivi prefissati. La tipologia dei clienti D-sign è molto ampia, perché vanno dalle istituzioni a clienti nell’ambito della moda. Inoltre, sono soprattutto clienti consolidati e gestiti con piani annuali. È un agenzia giovane, dinamica, innovativa e con uno staff affiatato, che la rende unica nel suo genere. Questo è l’annuncio: Continua a leggere

Le campagne per la prevenzione del tumore al seno

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Ci sono almeno due ottimi motivi per fare comunicazione (molta, sempre di più) a favore della prevenzione del tumore al seno. Innanzi tutto, è il tumore più duffuso fra le donne italiane:

  • In Italia 48mila donne (e 300 uomini) ogni anno si ammalano di tumore al seno;
  • 1 donna su 9 si ammalerà di tumore al seno nel corso della vita;
  • 10-12% è il rischio di ciascuna donna di ammalarsi, percentuale che varia molto con l’età: 2,3% fino all’età di 49 anni (1 donna su 45); 5,2% tra i 50-69 anni (1 donna su 19); 4,4% tra i 70 e gli 84 anni (1 donna su 23);
  • 50-69 anni è la fascia di età più colpita (1 donna su 19). (Europa Donna, Manuale della prevenzione, 2015)

Inoltre, la diagnosi precoce è fondamentale nella lotta contro il tumore al seno, perché permette di individuare la malattia nella sua fase iniziale, e con ciò di garantire cure più efficaci, terapie meno aggressive e una maggiore probabilità di guarigione. La mortalità per questo tipo di tumore è infatti, per fortuna, in calo continuo, proprio grazie alla prevenzione: ogni anno diminuisce dell’1,4% e oggi la sopravvivenza media dopo 5 anni dalla diagnosi è dell’87% circa (Europa Donna, Manuale della prevenzione, 2015). Ciò nonostante, in Italia le campagne – classicamente intese: affissioni, spot, annunci stampa – per prevenire il tumore al seno sono spesso mal concepite, mal realizzate e come tali inefficaci o inutili. Continua a leggere

«Ho studiato Scienze della comunicazione e dopo soli due anni faccio il lavoro dei miei sogni»

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Mi scrive Edoardo, ex studente di Scienze della comunicazione, laureatosi nel marzo 2015. La sua esperienza, tutta positiva, vuole essere di incoraggiamento per gli studenti e le studentesse che hanno intrapreso percorsi di studi analoghi al suo. Ci vuole però coraggio, capacità di impegnarsi anche duramente – lavorando e studiando nello stesso tempo, se occorre – e disponibilità a trasferirsi all’estero:

«Buongiorno professoressa, come sta? Spero che tutto proceda per il meglio. Le scrivo perché svolgo ogni giorno il lavoro che ho sempre desiderato e vorrei condividere con i lettori del suo blog la mia esperienza, dato che è stato anche grazie all’ascolto di storie altrui che sono riuscito a trovare spunti e idee per raggiungere il mio obiettivo.

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“Fertility Day: andiamo oltre i capri espiatori”, di Massimo Guastini

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Ritengo utile pubblicare l’articolo che Massimo Guastini – direttore creativo e partner di CookiesAdv, Presidente dell’Art Directors Club Italiano dalla fine del 2010 al febbraio 2016, ha scritto sul sito della sua agenzia. Utile per tutti/e i/le giovani che intraprendono percorsi di studi umanistici, in particolare nell’area della comunicazione, perché offre elementi concreti sul mercato del lavoro che li attende, con un’attenzione particolare per i compensi (bassissimi), i costi complessivi delle campagne di comunicazione (altissimi, in rapporto a quelli di chi ne crea i contenuti) e la complicità – aggiungo io – con cui tutti, in Italia, accettiamo che le professioni che implicano cultura umanistica (la più vasta, la più complessa, la più difficile da ottenere seriamente, e sottolineo seriamente) siano sottopagate. Siamo tutti complici, tutti: dalla ministra Lorenzin che va in tv chiedendo ai professionisti della comunicazione un contributo “a titolo gratuito”, ai docenti di materie umanistiche che, sotto sotto, si sentono sempre di “serie B” rispetto ai colleghi “scienziati”, fino ai/alle neolaureati/e che accettano proposte di lavoro indecenti e stipendi da fame perché tanto, se non lo fanno, ci sarà sempre qualcuno/a che lo fa al posto loro. Vogliamo uscire, una buona volta, da questo cicolo vizioso? Leggi cosa racconta Massimo Guastini (i grassetti sono miei): Continua a leggere

Un tirocinio curricolare nel settore del web marketing a Barcellona

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Mi scrive Erica, una ex studentessa di Scienze della comunicazione, che si laureò con me nel 2010 e che vive da tre anni a Barcellona, dove lavora nel campo del web marketing. In questo momento la sua azienda offre un tirocinio a uno/a studente/ssa italiano/a in Scienze della comunicazione, tirocinio che Erica ritiene molto interessante (“almeno lo sarebbe stato per me ai tempi dei miei studi semiotici a Bologna…”, dice Erica). Lo stage è curricolare e come tale non remunerato, ma per i rimborsi spese si può partecipare a un programma di mobilità internazionale Erasmus Placement o Leonardo. Ecco l’annuncio: Continua a leggere

Un/a laureando/a o neolaureato/a in Scienze della comunicazione e affini per sostituire una persona che si assenta per maternità

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Consorzi dei Canali di Reno e Savena in Bologna cercano un/a laureato/a da poco in Scienze della comunicazione e affini, o che conseguirà la laurea in novembre, per sostituire una persona che, da dicembre 2016 si assenterà 10 mesi dal lavoro per maternità. Qui di seguito il profilo rihiesto e l’offerta: Continua a leggere

Uno stage con rimborso spese come Marketing Specialist nel settore della sicurezza informatica

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Ricevo da Business-e Spa (società del gruppo Itway) un’interessante offerta di tirocinio con rimborso spese, che volentieri pubblico: Continua a leggere