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Perché non mi piace l’ultimo spot di Tampax Italia “Facile, a prova di uomo”

Facile, a prova d'uomo

Da un paio di mesi è in circolazione la campagna di Tampax Italia “Facile, a prova di uomo”, su cui ho ricevuto diversi commenti, ora perplessi (“Non so perché, ma non mi convince”), ora entusasti (“È proprio vero: noi donne abbiamo una marcia in più!”), e molte sollecitazioni (“Ma tu, che ne pensi?”). Non mi piace e spiego subito perché: Continua a leggere

Galbusera: «Si può essere buoni senza essere zuccherosi»

Ripropongo oggi la riflessione che ho fatto l’anno scorso sullo spot “I love you, Lucia!” di Galbusera, che è tornato in onda in questi giorni e mette in scena una relazione fra donna e uomo diversa dal solito, valorizzando, in apparenza, la “bontà non-zuccherosa”, ma andando verso un finale di accettazione trasgressiva e sorridente di vita, mascolinità e alimentazione… anche zuccherose, perché no. 🙂

D I S . A M B . I G U A N D O

Lo spot Galbusera

Da un paio d’anni va in onda lo spot dei biscotti Galbusera “Buoni così”, interessante per l’ironia con cui mette in scena una relazione fra uomo e donna diversa dal solito. Mentre lei, giovane manager in tailleur impeccabile, sopporta una pesante riunione in cui si parla dei «risultati del primo semestre deludenti», dalla finestra appare lui che, travestito da coniglio rosa, canta stonando, accompagnandosi con una chitarrina e pure ammiccando «I love youuuu Lucia». Alla fine la giovane,

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La nuova Barbie: viva la diversità. Saranno capaci di andare oltre?

The evolution of Barbie

Che Barbie stesse cambiando l’avevamo già notato cinque anni fa. Un po’ alla volta, quasi con timore, Mattel è arrivata a valorizzare la diversità nei corpi femminili (alti, bassi, rotondi, magri), nel colore della pelle (bianca, bianchissima, nera, nerissima), nel tipo e colore di capelli (ricci, lisci, lunghi, corti, neri, rossi, biondi), nei lineamenti del viso (occhi grandi e piccoli, occidentali e orientali, bocche carnose e non, zigomi alti e non). Bene. Finalmente. Ce l’hanno fatta. Il prossimo passo dovrebbe Continua a leggere

Tre Italia: la biondona svampita e l’uomo che paga per lei

Tre spot televisivo

Con la scomparsa di Belén Rodríguez dalle campagne Tim, credevo che le aziende di telecomunicazioni in Italia avessero finalmente smesso di associare marchio, tariffe e promozioni all’ennesimo corpo femminile, che non sta lì per nient’altro che per la sua bellezza. E invece no: nell’ultimo spot, Tre mette assieme  l’attore napoletano Carlo Buccirosso e la showgirl greca Ria Antoniou, con lui fa che l’uomo sbavante e pagante, e lei che fa la bellona, biondona e desiderante. Ma invece di desiderare («Carletto, è da tanto che avevo un desiderio…») ciò che lui spererebbe (allusione evidente), lei desidera solo Continua a leggere

“Chi fuma è scemo”. La campagna del Ministero della Salute

Chi fuma e scemo - spot

Da alcuni giorni va in onda sulla televisione generalista uno spot del Ministero della Salute che vorrebbe essere “per la dissuasione dal tabagismo e la prevenzione dei danni da fumo passivo”, come si legge sul sito web del Ministero. La campagna è chiaramente rivolta a un target giovanile, come si vede dai protagonisti con abbigliamento casual, motorino, aria svagata e codino rasta, cui sono destinati il rimprovero e Continua a leggere

Tim Smart: finalmente l’imbranato con le tecnologie digitali è un uomo

Tim Smart spot

Ho notato con un certo gusto che finalmente la pubblicità italiana comincia ad applicare la parità di genere (speriamo!) nel rappresentare l’uso delle tecnologie digitali da parte di uomini e donne. Di solito, l’imbranata con le tecnologie è una figura femminile – bambina, ragazzina o adulta che sia – a cui l’uomo di turno – bambino, ragazzino o adulto – spiega come funziona la tecnologia di turno. Nell’ultima campagna della tariffa Tim Smart Mobile, l’imbranato con le nuove tecnologie è Continua a leggere

Alessi: volano piatti e stoviglie d’autore nello spot televisivo

Spot Alessi

È definito “un litigio ironico, surreale e divertente” – così recita il comunicato stampa – quello che Alessi mette in scena nello spot in onda in questi giorni sulle reti Mediaset e sui canali digitali da Sky a Fox. Si può scherzare su certe cose? Si può scherzare su (quasi) tutto ovviamente, basta saperlo fare: nel modo giusto, nel contesto appropriato, senza offendere nessuno. In questo caso, però, la (presunta) ironia mi lascia perplessa: non ne trovo il senso, se non perché Continua a leggere