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Smartphone e stereotipi di genere: uomini “curiosi” e donne “timide”

Samsung 2013

Qualche giorno fa Laura, che insegna in un liceo classico di Como, ha postato sulla mia bacheca Facebook un’immagine proveniente da un libretto di istruzioni per smartphone Samsung. La vignetta (clic per ingrandirla) ha bisogno di pochi commenti, perché sono subito chiari gli stereotipi di genere che esprime e implica. Continua a leggere

Le pupe e il secchione Expert

Mi segnala Marco, studente in Scienze della comunicazione, l’ultima campagna di Expert – la catena di rivenditori di elettronica di consumo – che pubblicizza un’offerta Pc + Smartphone:

«Lui secchione, le due ragazze tonte perse (un insulto all’intelligenza femminile). In quanto donne, sono interessate solo agli aspetti estetici del Pc (una chiede se si può avere fucsia: altro insulto alle donne) e pure l’amica a cui vogliono regalarlo in fondo lo userebbe solo per le foto.

Allora lui spiega per bene tutte le caratteristiche tecniche, come un maestro (“L’esperto siamo noi” è il motto di casa) e la conclusione della pubblicità è che se due cretine come loro capiscono che quel Pc è una bomba e va benissimo, lo capiscono tutti. E per di più ti regalano uno smartphone? Cavolooo cosa aspetti? Pc bomba (e facile da usare, lo capiscono pure due oche) + Smartphone, il tutto detto in coro dalle ragazze come bimbe stupide. Scusi per l’analisi scheletrica, ma volevo sapere la sua e se il succo era giusto.»

Il succo è giustissimo, caro Marco.

E ti dirò di più: lo stereotipo ai danni dell’intelligenza femminile si ripete nello spot con le due anziane, anche se è in parte smussato (ma solo in parte) dal fatto che le due signore padroneggiano il gergo tecnico è sembrano capire ciò che l’Expert dice. Però il regalo non è per loro, certo che no, ma per un loro «nipote, un manager, ma così esigente!».

Una piccola consolazione viene dall’ultimo spot, in cui la palma dell’idiozia spetta a due ragazzotti che, pur ben cresciuti, hanno gusti e atteggiamenti da bimbi.

Morale della favola: la tecnologia spetta solo ai maschi, l’esperienza e la competenza pure. E se pensiamo che tecnologia vuol dire futuro, lavoro, professionalità, capiamo meglio da cosa lo stereotipo esclude le donne.

Le pupe e il secchione:

Le signore anziane e il secchione:

I ragazzotti e il secchione:

Donne clonate, uomo pensoso

Spesso la pubblicità rappresenta le donne in gruppo, e per giunta una uguale all’altra, come fossero cloni privi di identità definita.

L’uomo, al contrario, è fotografato solo e pensoso: è dunque ben caratterizzato come individuo e rappresentato come fosse impegnato in chissà quale riflessione profonda.

Il che equivale a dire: donna = corpo replicabile; uomo = individuo pensante.

Siamo talmente abituati/e a queste rappresentazioni, che non ci facciamo più caso. Ma non occorre fotografare donne nude o simulare stupri di gruppo per offendere la dignità femminile.

Guarda la campagna primavera/estate 2009 di Sisley, per esempio. Il lavoro di queste immagini (clic per ingrandire) è tanto più sottile e infido, quanto più ci sembrano normali.

sisley-donna-per-web

sisley-uomo-per-web