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Il ritorno di T-Mobile

Dopo la T-Mobile Dance del 15 gennaio 2009 alla Liverpool Street Station di Londra, dopo il gigantesco karaoke organizzato il 30 aprile 2009, sempre a Londra in Trafalgar Square (vedi Karaoke e balli per tutti), il 27 ottobre T-Mobile UK – localizzazione inglese di una delle più grandi multinazionali di telefonia mobile – ha organizzato un’altra azione di guerrilla marketing: il «T-Mobile Welcome Back».

Un gruppo di cantanti professionisti hanno dato il benvenuto ai passeggeri in arrivo al terminal 5 dell’aeroporto di Heathrow coinvolgendoli in una sorta di musical a cappella davvero ben confezionato.

L’azione è stata poi accompagnata dall’apertura di un profilo Facebook, dove si trovano curiosità, fotografie, informazioni sul backstage, ma soprattutto si possono seguire e conoscere meglio i cantanti – bravissimi – che hanno realizzato la performance.

Con quest’operazione T-Mobile UK conferma il suo primato – per professionalità, risorse, originalità – nel guerrilla marketing attuale. Ma conferma, soprattutto, come il guerrilla non abbia ormai più nulla a che vedere con i bassi costi e la spontaneità delle sue origini, che ancora molti libri e uomini di marketing millantano.

Spero solo che d’ora in poi gli imitatori non ci tormentino con i musical improvvisati, come ancora stanno facendo con i balletti che, sulla scia della T-Mobile Dance, spuntano in ogni dove (vedi Di cosa parliamo quando parliamo di flash mob?).

The T-Mobile Welcome Back:

Karaoke e balli per tutti

L’ultima azione di guerrilla marketing organizzata da T-Mobile UK – localizzazione inglese di una delle più grandi multinazionali di telefonia mobile – è geniale.

Alle 18.00 di giovedì 30 aprile – appuntamento annunciato qualche giorno prima con uno spot – hanno portato 2000 microfoni a Trafalgar Square a Londra e sono riusciti a coinvolgere in un gigantesco karaoke migliaia di persone (gli organizzatori dicono 13.500).

T-Mobile non è nuova al guerrilla marketing. Già l’azienda si era distinta per aver invaso la Liverpool Street Station di Londra, il 15 gennaio scorso, con la T-Mobile Dance: una coreografia di balli collettivi, dal valzer al twist alla disco, che ha coinvolto grandi e piccini, giovani e anziani, ed è stata poi ripetuta in diverse città, da Leeds a Edinburgh, generando in tutto il Regno Unito, per contagio, una vera e propria febbre da T-Mobile Dance.

Perché queste azioni sono geniali? Perché fanno leva su bisogni semplici, come la voglia di stare tutti assieme in un bel mischione (Life’s for sharing è il payoff dell’azienda); perché propongono l’allegria in un periodo di crisi; perché fanno cantare i Beatles agli inglesi, inorgogliendo loro e facendo invidia a noi; perché mescolano età, razze, generi sessuali; perché anche se non ti metteresti mai là in mezzo a cantare e ballare, comunque la cosa mette di buon umore.

E perché… continua tu.

Trafalgar Square, April 30 2009, 6.00 p.m

Lo spot che annunciava Trafalgar Square

Liverpool Street Station, January 15, 11.00 a.m.