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Ai confini del guerrilla

Martedì 8 settembre i Black Eyed Peas hanno inaugurato a Chicago la nuova stagione del celebre show televisivo di Oprah Winfrey, due giorni prima che andasse in onda.

La performance, organizzata con lo sponsor T-Mobile USA, è stata salutata come il più grosso flash mob mai tenuto in un’unica città, perché ha indotto – si dice – ben 21.000 fan a ballare in Michigan Avenue a Chicago.

La multinazionale T-Mobile non è nuova a queste iniziative. A gennaio e aprile di quest’anno, la sede inglese aveva organizzato a Londra – prima alla Liverpool Street Station, poi a Trafalgar Square – due memorabili azioni di guerrilla marketing. Ne abbiamo già parlato QUI, dove puoi rivederle e metterle a confronto.

A Chicago, però, di flash mob ce n’è poco. A dispetto di come lo presentano.

L’adesione dei fan alla coreografia non è affatto improvvisata e non coglie nessuno di sorpresa (come potrebbe?), ma è organizzata nei più infimi dettagli per le riprese televisive: l’ostentazione del telefonino da parte di Oprah, le distanze regolari fra i ballerini (calcolate per farli muovere con agio), i primi piani sui ragazzi al centro, le panoramiche dall’alto. Tutto.

Non più guerrilla, direi, ma sua messa in scena (citazione?) televisiva.

Ringrazio Giulia per avermi segnalato l’evento.


Karaoke e balli per tutti

L’ultima azione di guerrilla marketing organizzata da T-Mobile UK – localizzazione inglese di una delle più grandi multinazionali di telefonia mobile – è geniale.

Alle 18.00 di giovedì 30 aprile – appuntamento annunciato qualche giorno prima con uno spot – hanno portato 2000 microfoni a Trafalgar Square a Londra e sono riusciti a coinvolgere in un gigantesco karaoke migliaia di persone (gli organizzatori dicono 13.500).

T-Mobile non è nuova al guerrilla marketing. Già l’azienda si era distinta per aver invaso la Liverpool Street Station di Londra, il 15 gennaio scorso, con la T-Mobile Dance: una coreografia di balli collettivi, dal valzer al twist alla disco, che ha coinvolto grandi e piccini, giovani e anziani, ed è stata poi ripetuta in diverse città, da Leeds a Edinburgh, generando in tutto il Regno Unito, per contagio, una vera e propria febbre da T-Mobile Dance.

Perché queste azioni sono geniali? Perché fanno leva su bisogni semplici, come la voglia di stare tutti assieme in un bel mischione (Life’s for sharing è il payoff dell’azienda); perché propongono l’allegria in un periodo di crisi; perché fanno cantare i Beatles agli inglesi, inorgogliendo loro e facendo invidia a noi; perché mescolano età, razze, generi sessuali; perché anche se non ti metteresti mai là in mezzo a cantare e ballare, comunque la cosa mette di buon umore.

E perché… continua tu.

Trafalgar Square, April 30 2009, 6.00 p.m

Lo spot che annunciava Trafalgar Square

Liverpool Street Station, January 15, 11.00 a.m.