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Di Battista e Salvini su Facebook. Come usano questo mezzo due fra i politici italiani più social?

Alessandro_Di_Battista Matteo_Salvini

Pubblico oggi, riprendendola dalle tesi di laurea in Scienze della comunicazione discusse nella sessione di novembre 2016, la ricerca che Filippo Antoniacci ha fatto sul modo in cui Alessandro Di Battista e Matteo Salvini – due fra i politici italiani al momento più attivi sui social media – usano Facebook. Filippo ha preso in esame ciò che i due leader hanno pubblicato sulle loro pagine Facebook nelle settimane a ridosso delle elezioni amministrative dell’anno scorso, dal 1 giugno 2016, passando dal giorno del voto, il 5 giugno 2016, fino al ballottaggio, avvenuto il 19 giugno 2016. Queste le principali conclusioni della tesi: Continua a leggere

Le tesi di laurea che ho pubblicato sul blog dal 2009 a oggi

Tesi di laurea

Ho aggiornato e messo in ordine l’elenco delle tesi di laurea e tesine d’esame che ho pubblicato su questo blog, dal luglio del 2009 (quando mi venne in mente di farlo) a ieri. Prometto che d’ora in poi terrò questa pagina (vedi sopra) sempre aggiornata. 🙂 Rivederle tutte insieme e rileggerne alcune mi ha resa consapevole di quanto siano ancora utili e attuali, nonostante in certi casi siano passati diversi anni. Per tutti: studenti e studentesse, laureandi/e, persone curiose, pubblico generico. Le trovi seguendo questo link, in ordine cronologico inverso, dal 2009 a ieri: Tesi di laurea pubblicate.

La comunicazione del presidente Bashar al Assad: quanto ha contato nella crisi siriana?

Bashar_al_Assad

Yara Al Zaitr è siriana e vive in Italia da tanti anni. Parla e scrive in italiano molto bene e si è laureata da poco in Scienze della comunicazione con 110 e lode (il che è assai raro a Bologna: diamo il massimo dei voti al più 4 o 5 volte all’anno, spesso meno). Ha discusso una tesi dal titolo Siria: comunicazione e legittimità presidenziale. Verso uno schema d’equilibrio, che pubblico qui di seguito. Così Yara introduce il suo lavoro: Continua a leggere

Quando il marketing fa marketing di se stesso

marketing

Per introdurre e posizionare sul mercato un nuovo marchio, servizio o prodotto, occorre anzitutto trovargli un nome (è il cosiddetto naming). Poi bisogna dotarlo di significato, arricchire questo significato di emozioni, arredare di situazioni, cose, persone, eventi il mondo immaginario in cui il nuovo marchio (servizio, prodotto) andrà a vivere. Nei casi migliori (cioè non sempre, nonostante l’abuso odierno del termine storytelling), l’arricchimento semantico è organizzato in storie coerenti e interessanti. Ebbene, il marketing applica lo stesso metodo a se stesso, inventando sempre nuovi servizi e nuove specializzazioni nel suo ambito, Continua a leggere

Reactvertising, ovvero marketing e comunicazione in tempo reale

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In un mondo in cui tutto cambia in modo sempre più frenetico (lavoro, economia, assetti sociali), un mondo in cui la precarietà è all’ordine del giorno, anche il marketing e la comunicazione non possono che adattarsi. Real time marketing, unconventional marketing, social tv, reactvertising sono solo alcune delle etichette che, negli ultimi anni, danno conto della capacità del marketing di inseguire la quotidianità più effimera. Pubblico qui la tesi di laurea triennale in Scienze della comunicazione di Marco Buratti, discussa una settimana fa, un lavoro eccellente che Continua a leggere

La comunicazione dello Stato Islamico (IS): un’analisi semiotica

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Per capire ciò che oggi accade nel mondo in nome dell’IS o Stato Islamico (come dal 2014 si fa chiamare ciò che molti preferiscono ancora identificare come ISIS), è necessario approfondire non solo la sua storia e la sua ideologia, ma soprattutto la sue strategie mediatiche. Come ha evidenziato Bruno Ballardini nel fondamentale ISIS®. Il marketing dell’apocalisse (Baldini&Castoldi 2015), l’IS segue infatti con grande consapevolezza le logiche più avanzate del marketing contemporaneo, grazie a una efficiente media-factory che vanta un numero crescente di conversioni all’Islam da parte di giovani, anche americani, australiani, canadesi, europei e italiani. In questa prospettiva di approfondimento, ho cominciato ad assegnare alcune tesi di laurea. Pubblico qui quella di Alessandra Maria Stella Milani, discussa il 7 marzo scorso e molto ben fatta. Continua a leggere

Snapchat, il re dei temporary social media

snapchat-logo

Da qualche anno si moltiplicano le applicazioni che permettono di inviare messaggi che, invece di rimanere archiviati online per sempre, si autodistruggono dopo essere stati ricevuti e visualizzati. La tendenza risponde al bisogno di privacy e intimità che i social media più diffusi al mondo (Facebook e Whatsapp in primis) non soddisfano. Queste applicazioni sono definite temporary o ephemeral social media e la loro diffusione è arrivata al punto che alcuni entusiasti vi hanno visto il futuro dei social network, arrivando a parlare di Ephemeralnet, rete effimera. Al momento il temporary social network più diffuso al mondo è Snapchat, Continua a leggere