Archivi tag: tesi di laurea

Quando il marketing fa marketing di se stesso

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Per introdurre e posizionare sul mercato un nuovo marchio, servizio o prodotto, occorre anzitutto trovargli un nome (è il cosiddetto naming). Poi bisogna dotarlo di significato, arricchire questo significato di emozioni, arredare di situazioni, cose, persone, eventi il mondo immaginario in cui il nuovo marchio (servizio, prodotto) andrà a vivere. Nei casi migliori (cioè non sempre, nonostante l’abuso odierno del termine storytelling), l’arricchimento semantico è organizzato in storie coerenti e interessanti. Ebbene, il marketing applica lo stesso metodo a se stesso, inventando sempre nuovi servizi e nuove specializzazioni nel suo ambito, Continua a leggere

Reactvertising, ovvero marketing e comunicazione in tempo reale

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In un mondo in cui tutto cambia in modo sempre più frenetico (lavoro, economia, assetti sociali), un mondo in cui la precarietà è all’ordine del giorno, anche il marketing e la comunicazione non possono che adattarsi. Real time marketing, unconventional marketing, social tv, reactvertising sono solo alcune delle etichette che, negli ultimi anni, danno conto della capacità del marketing di inseguire la quotidianità più effimera. Pubblico qui la tesi di laurea triennale in Scienze della comunicazione di Marco Buratti, discussa una settimana fa, un lavoro eccellente che Continua a leggere

La comunicazione dello Stato Islamico (IS): un’analisi semiotica

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Per capire ciò che oggi accade nel mondo in nome dell’IS o Stato Islamico (come dal 2014 si fa chiamare ciò che molti preferiscono ancora identificare come ISIS), è necessario approfondire non solo la sua storia e la sua ideologia, ma soprattutto la sue strategie mediatiche. Come ha evidenziato Bruno Ballardini nel fondamentale ISIS®. Il marketing dell’apocalisse (Baldini&Castoldi 2015), l’IS segue infatti con grande consapevolezza le logiche più avanzate del marketing contemporaneo, grazie a una efficiente media-factory che vanta un numero crescente di conversioni all’Islam da parte di giovani, anche americani, australiani, canadesi, europei e italiani. In questa prospettiva di approfondimento, ho cominciato ad assegnare alcune tesi di laurea. Pubblico qui quella di Alessandra Maria Stella Milani, discussa il 7 marzo scorso e molto ben fatta. Continua a leggere

Snapchat, il re dei temporary social media

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Da qualche anno si moltiplicano le applicazioni che permettono di inviare messaggi che, invece di rimanere archiviati online per sempre, si autodistruggono dopo essere stati ricevuti e visualizzati. La tendenza risponde al bisogno di privacy e intimità che i social media più diffusi al mondo (Facebook e Whatsapp in primis) non soddisfano. Queste applicazioni sono definite temporary o ephemeral social media e la loro diffusione è arrivata al punto che alcuni entusiasti vi hanno visto il futuro dei social network, arrivando a parlare di Ephemeralnet, rete effimera. Al momento il temporary social network più diffuso al mondo è Snapchat, Continua a leggere

Scienze della comunicazione: «Ho trovato un lavoro stabile e gratificante a soli tre mesi dalla laurea»

Scienze della comunicazione

Mi scrive Linda, che si è laureata in Scienze della comunicazione nel novembre 2015. Ebbene, in soli tre mesi ha trovato un lavoro stabile:

«Buonasera professoressa, eccomi qua a raccontarle cosa ne è di me a tre mesi dalla laurea. Quanto ho sperato di poterle scrivere, un giorno, una mail come questa… neanche se lo immagina. Mi sono laureata il 13 novembre, con lei come relatrice. E finalmente glielo posso dire apertamente Continua a leggere

Il discorso di fine anno di Mattarella: come è cambiata la comunicazione del Presidente della Repubblica negli ultimi anni

Discorso di fine anno Mattarella

Nei giorni scorsi si sono esercitati in molti a discutere e commentare il discorso che il Presidente della Repubblica ha tenuto il 31 dicembre. Questa cosa accade puntualmente ogni anno, come accade quasi ogni anno (questa è un’eccezione) che il discorso del Presidente trovi consenso unanime o, come si dice, “bipartisan”: tutti, a parte poche eccezioni (quest’anno il solo Beppe Grillo) di solito “apprezzano”, “concordano”, “esprimono soddisfazione”, citano compiaciuti e così via (vedi ad esempio Napolitano, i giovani e il coro). Per approfondire la riflessione, propongo di riascoltare il discorso di Sergio Mattarella dopo aver letto Continua a leggere

Giovani italiani: mammoni o talenti in fuga?

Truenumbers, La leggenda dei cervelli che fuggono

Talenti in fuga verso paesi stranieri, secondo quanto emerge dal lavoro che il giornalista Sergio Nava svolge da anni per il gruppo del Sole 24 Ore (quotidiano e radio). Vedi per esempio questo articolo di ieri sul suo blog “Fuga dei Talenti”: “Gli emigrati raddoppiati…”. Mammoni che tendono a rimanere in Italia, secondo quanto invece emerge Continua a leggere