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Premio Archivio Videoludico per le migliori tesi di laurea sui videogiochi

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L’Archivio Videoludico della Fondazione Cineteca di Bologna – in collaborazione con la cattedra di Semiotica dei Nuovi Media, con il patrocinio del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna e di AESVI (Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani) – presenta l’edizione 2018 del Premio Archivio Videoludico per le migliori tesi di laurea (triennale, specialistica o magistrale, diploma accademico di primo e secondo livello per le Accademie delle Belle Arti), che abbiano per argomento il videogioco e ne propongano un’analisi critica in prospettiva storica, mediologica, inter e transmediale, educativa, sociale, economica, estetica. Il bando è rivolto ai/alle laureati/e di queste Facoltà, Scuole e di questi Corsi di Laurea: Continua a leggere

Premio Wired per le migliori tesi di laurea

Come docente della cattedra di Semiotica dei Nuovi Media del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Bologna, ho il piacere e l’onore di promuovere – assieme a AESVI, all’Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna e Wired Italia – la prima edizione del Premio Wired per le migliori tesi di laurea (triennale, specialistica o magistrale) che abbiano per argomento:

IL VIDEOGIOCO E LE SUE RELAZIONI CON GLI ALTRI MEDIA.

Il bando è rivolto a laureati delle facoltà di Lettere e Filosofia, Psicologia, Scienze della Formazione, Sociologia, Scienze della Comunicazione, Scienze Politiche, Economia e Commercio (e/o dizioni analoghe) di tutte le università italiane.

L’esclusione delle facoltà tecnico-informatiche è per quest’anno voluta: vogliamo stimolare sempre più studenti del settore umanistico ad avvicinarsi al mondo dei videogiochi e, più in generale, dei nuovi media.

Per partecipare al bando devi inviare:

  1. una copia cartacea della tesi;
  2. una copia della tesi in formato digitale su CD/DVD;
  3. un abstract della tesi (in formato cartaceo o digitale, max una cartella);
  4. una copia del certificato di laurea;
  5. un breve curriculum, con indirizzo e-mail, telefono e codice fiscale chiaramente specificati, contenente anche l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi della D. Lgs.196/03.

Non si accettano tesi di laurea precedenti all’a.a. 2007/2008.

Il materiale dovrà arrivare entro il 15 febbraio 2011 (fa fede il timbro postale) a questo indirizzo: Archivio Videoludico, c/o Biblioteca Renzo Renzi – Cineteca di Bologna, via Azzo Gardino, 65/b – 40122 Bologna.

Dal 1° marzo 2011 una giuria composta da rappresentanti di ciascun ente promotore del bando selezionerà a proprio insindacabile giudizio le 5 migliori tesi, in ordine crescente, sulla base di questi criteri: originalità dell’approccio, approfondimento dell’analisi intermediale, completezza dei contenuti, chiarezza espositiva.

Tutti e 5 i partecipanti selezionati riceveranno un abbonamento gratuito annuale al mensile Wired Italia e avranno la possibilità pubblicare integralmente la tesi sui siti web: (a) di Wired Italia (b) del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Bologna, (c) di AESVI e (d) dell’Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna.

Al primo classificato – individuato tra i 5 selezionati – AESVI corrisponderà inoltre un premio in denaro del valore di 1.000 euro.

La cerimonia di premiazione avverrà il 15-16 aprile 2011 presso la Cineteca di Bologna, in occasione della seconda edizione del festival FAR GAME. Le frontiere del videogioco tra industria, utenti e ricerca.

Per ulteriori dettagli scarica il bando completo.

Per ulteriori informazioni: tel. 051/2195328 – fax 051/2194847, e-mail: archiviovideoludico@comune.bologna.it

 

Hey Baby

Hey Baby è un videogioco sviluppato da Suyin Looui, una giovane progettista multimediale di origini asiatiche, che lavora fra USA, Regno Unito e Canada. Il gioco è uno sparatutto in prima persona, tecnicamente di basso profilo, che si può giocare gratuitamento sul sito heybabygame.com e fra giugno e luglio ha suscitato un bel po’ di polemiche.

Racconta Suyin Looui che l’idea le è venuta dopo essere stata apostrofata sulla metropolitana di New York, per l’ennesima volta, da un uomo che le ha sussurrato «hot ching chong», dove «hot» vuol dire «calda» e «ching chong» è un dispregiativo per definire gli orientali.

Per farla pagare a quell’uomo e agli altri come lui, Suyin Looui ha realizzato Hey Baby, il cui payoff è «Its’ payback time, boys». Protagonista è una donna che cammina in un’ambientazione newyorkese e ammazza senza pietà tutti gli uomini che le rivolgono commenti volgari come «I like your bounce, baby», ma spara anche a quelli che si limitano a dire «I don’t mean any disrespect, but you’re beautiful», «Can I help you, miss?», o «God bless you». Tutti i commenti si trasformano in epitaffi sulla lapide che sorge dopo la morte di colui che li ha pronunciati, e in breve la città si trasforma in un cimitero sanguinolento.

Per inciso: il gioco non permette di sparare alle donne che la protagonista incontra, né agli uomini che passano senza importunarla. Inoltre, permette di risolvere gli incontri non offensivi con un «Thank you, have a great day», e l’uomo se ne va in una nuvola di cuori rosa. Ma dopo un po’ che giochi, finisci per sparare a tutti. Provare per credere.

E così, alcuni uomini si sono sentiti offesi, evidenziando che uno sparatutto al contrario – con un maschio che ammazza le donne che incontra per strada – sarebbe inconcepibile. O hanno trovato inaccettabile equiparare qualunque attenzione maschile a un atto di violenza. Leggi, per tutti, il commento acuto di Seth Schiesel sul New York Times, che – dopo aver ammesso di essersi sentito per un attimo offeso – conclude definendo Hey Baby «not as a game but as a provocative, important work of interactive art as social commentary» («A Woman with the Firepower to Silence Those Street Wolves», June 7, 2010).

Cosa penso di Hey Baby? A fine luglio me lo ha chiesto la redazione di Ustation, che ci ha scritto un articolo («Hey Baby, la vendetta (per gioco) delle donne»).

Ecco l’audio dell’intervista (dura 7’29”):


Ed ecco il trailer di Hey Baby: