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Premio Wired per le migliori tesi di laurea

Come docente della cattedra di Semiotica dei Nuovi Media del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Bologna, ho il piacere e l’onore di promuovere – assieme a AESVI, all’Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna e Wired Italia – la prima edizione del Premio Wired per le migliori tesi di laurea (triennale, specialistica o magistrale) che abbiano per argomento:

IL VIDEOGIOCO E LE SUE RELAZIONI CON GLI ALTRI MEDIA.

Il bando è rivolto a laureati delle facoltà di Lettere e Filosofia, Psicologia, Scienze della Formazione, Sociologia, Scienze della Comunicazione, Scienze Politiche, Economia e Commercio (e/o dizioni analoghe) di tutte le università italiane.

L’esclusione delle facoltà tecnico-informatiche è per quest’anno voluta: vogliamo stimolare sempre più studenti del settore umanistico ad avvicinarsi al mondo dei videogiochi e, più in generale, dei nuovi media.

Per partecipare al bando devi inviare:

  1. una copia cartacea della tesi;
  2. una copia della tesi in formato digitale su CD/DVD;
  3. un abstract della tesi (in formato cartaceo o digitale, max una cartella);
  4. una copia del certificato di laurea;
  5. un breve curriculum, con indirizzo e-mail, telefono e codice fiscale chiaramente specificati, contenente anche l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi della D. Lgs.196/03.

Non si accettano tesi di laurea precedenti all’a.a. 2007/2008.

Il materiale dovrà arrivare entro il 15 febbraio 2011 (fa fede il timbro postale) a questo indirizzo: Archivio Videoludico, c/o Biblioteca Renzo Renzi – Cineteca di Bologna, via Azzo Gardino, 65/b – 40122 Bologna.

Dal 1° marzo 2011 una giuria composta da rappresentanti di ciascun ente promotore del bando selezionerà a proprio insindacabile giudizio le 5 migliori tesi, in ordine crescente, sulla base di questi criteri: originalità dell’approccio, approfondimento dell’analisi intermediale, completezza dei contenuti, chiarezza espositiva.

Tutti e 5 i partecipanti selezionati riceveranno un abbonamento gratuito annuale al mensile Wired Italia e avranno la possibilità pubblicare integralmente la tesi sui siti web: (a) di Wired Italia (b) del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Bologna, (c) di AESVI e (d) dell’Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna.

Al primo classificato – individuato tra i 5 selezionati – AESVI corrisponderà inoltre un premio in denaro del valore di 1.000 euro.

La cerimonia di premiazione avverrà il 15-16 aprile 2011 presso la Cineteca di Bologna, in occasione della seconda edizione del festival FAR GAME. Le frontiere del videogioco tra industria, utenti e ricerca.

Per ulteriori dettagli scarica il bando completo.

Per ulteriori informazioni: tel. 051/2195328 – fax 051/2194847, e-mail: archiviovideoludico@comune.bologna.it

 

Rita101

Oggi Rita Levi Montalcini compie 101 anni.

Per l’occasione AltraTV, Wired Italia, Nòva Il Sole 24 Ore, Current e Ipazia Promos hanno organizzato, per stasera dalle 21.00 alle 23.00, una trasmissione in diretta sul circuito delle web tv italiane e su tutti i portali informativi e i videoblog che hanno aderito all’iniziativa, per parlare dei problemi della ricerca in Italia.

Tutto nasce dalla risposta che Rita Levi Montalcini ha dato a Riccardo Luna, direttore di Wired Italia, alla domanda: «Che regalo vorrebbe per il suo compleanno?». «Più attenzione e risorse alla ricerca», ha risposto senza esitazione.

La diretta avverrà nel piccolo studio di AltraTV, che si trova a Bologna. Io sarò lì, a rappresentare l’università di Bologna, assieme a Giampaolo Colletti di AltraTV, Riccardo Luna di Wired Italia e molti altri.

In rete ci collegheremo a decine di ricercatori e ricercatrici, in Italia e all’estero, che racconterano le loro storie.

Puoi seguire la diretta – stasera dalle 21.00 alle 23.00 – sul sito di AltraTV, su una delle quasi 200 web tv o su uno dei siti che hanno aderito all’iniziativa.

Se stai a Bologna, puoi anche venire di persona al gruppo di ascolto organizzato da Codec TV, la web tv del settore giovani del Comune di Bologna, in via Oberdan, 24.

Altra TV

Current

Ipazia Promos

Wired

If we ran the world

L’amica Paola mi segnala questa iniziativa statunitense, di cui ha parlato anche Wired, «Yes, We Plan: How Altruism and Advertising Can Change the World», 3 marzo 2009.

L’esperta di marketing Cindy Gallop e lo sviluppatore Wendell Davis stanno realizzando la piattaforma web Ifwerantheworld, ovvero «Se guidassimo il mondo».

Il sito funzionerà così: al tuo arrivo in home, sarai accolto da una pagina di ricerca come quella di Google, con la scritta: «Se guidassi il mondo vorrei…». Dopo i puntini di sospensione, potrai scrivere il tuo auspicio per un mondo migliore. A quel punto, Ifwerantheworld ti proporrà alcune attività elementari, tra cui potrai scegliere quella che puoi/vuoi avviare subito per realizzare il proposito.

Secondo i dati del Center for the Digital Future della University of Southern California, il 75 % degli iscritti a comunità online si fa coinvolgere in iniziative sociali e l’87 % ha iniziato a interessarsi a queste cause solo dopo l’ingresso in una community (fonte: La Repubblica, 7 marzo 2009).

Tuttavia «there is no Google of action», dice Cindy Gallop, «e gli strumenti dei social network come Facebook permettono alle persone di raggrupparsi, ma non di agire». Ifwerantheworld colmerà questa lacuna perché assegnerà ai volonterosi un compito concreto, e farà perno sulla voglia di mettersi in luce agli occhi della comunità: le buone azioni fatte appariranno nel profilo degli utenti, e ognuno potrà documentarle con foto e video.

Inoltre, ogni buona azione sarà organizzata graficamente su una linea che darà in ogni momento la percezione dei progressi verso il raggiungimento dell’obiettivo finale. La comunità sarà coinvolta anche per individuare le grandi cause per cui attivarsi e le fasi in cui scomporle.

Last but not least, Gallop e Davis ci guadagneranno: a quanto capisco, le aziende potranno partecipare al sistema con iscrizioni annuali (da 200 a 10.000 dollari, a seconda della dimensione aziendale), per contribuire alla realizzazione di buone azioni e farsi pubblicità.

In effetti l’iniziativa mette il dito sulla piaga di molte cause on line, specie su Facebook: non basta il clic con cui si entra in un gruppo o si sostiene una causa per muovere il mondo. Per muoverlo davvero, occorre mollare il computer e andarci, nel mondo.

Riuscirà l’impresa Gallop?