3 euro lordi per un articolo di 600 parole significa 3 euro lordi all’ora

giovannacosenza:

L’altro giorno discutevo dell’ennesima “proposta indecente” ricevuta da una mia ex studentessa (oggi ha poco più di 30 anni): scrivere articoli a pochi euro l’uno. Mi sento perciò di ripubblicare questo articolo (con relativa discussione) di quasi un anno fa.

Originally posted on D I S . A M B . I G U A N D O:

Scrivere per il web

Ecco perché, da anni, ai giovani e che vengono da me dicendo da grande voglio fare il/la giornalista, rispondo cose come: «Scrivi bene in inglese? Fa’ la triennale in Italia, un master all’estero e proponiti sul mercato internazionale. Non sai l’inglese? Sappi che in Italia, al momento, rischi questo»:

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Mirco e Patric, ovvero: il coraggio di essere se stessi. Contro pregiudizi, leggi, convenzioni

Mirco e Patric

Mercoledì 25 marzo, alle Invasioni barbariche, è andata in onda una splendida intervista di Daria Bignardi a una coppia gay, intervista che andrebbe diffusa (come minimo) nelle scuole secondarie (di primo e secondo grado) e in università, perché mostra in modo limpido e diretto come il coraggio di essere pienamente e autenticamente se stessi in una relazione d’amore possa superare ostacoli di ogni tipo: distanze geografiche e anagrafiche, pregiudizi, convenzioni sociali, leggi nazionali e internazionali. Nessun cliché romantico, anzi: è una storia unica, singolare. Mirco, 47 anni, italiano di Continua a leggere

Ebay e gli stereotipi di genere

Televendita di Ebay

Segnala Antonino nel gruppo Facebook degli studenti di Scienze della comunicazione di Bologna la telepromozione di Ebay, definito “il centro commerciale più grande d’Italia”. Gli stereotipi di genere piovono a catinelle. Ne elenco alcuni: Continua a leggere

«Dottore, dottore, dottore del buco del cul, vaffancul vaffancul» (again)

Laurea americana

L’anno scorso, durante le cerimonie di laurea autunnali, scrissi un articolo che destò alcune polemiche. Questo: «Dottore, dottore, dottore del buso del cul, vaffancul vaffancul». Come se io fossi una barbosissima prof che si irrita se i ragazzi festeggiano. Mavalà. L’articolo, a leggerlo senza gli occhiali dello stereotipo, in realtà diceva altro. (Chi mi conosce, fra l’altro, sa quanto lontana io sia dall’immagine del prof fustigatore di costumi, ma non importa.). Nel frattempo, a Bologna, il Dams ha abolito le cerimonie di laurea. E ancora una volta la cosa è stata letta (anche dai giornalisti) come una contrapposizione fra prof bacchettoni e studenti festaioli. Allora mi spiego meglio. Continua a leggere

#LoveHasNoLabels, ovvero: i pregiudizi che pensavi di non avere e invece hai

Love Has No Labels - Logo

Da alcune settimane il video della campagna Love Has No Labels è fra i più visti al mondo. Girato a Santa Monica, in California, il giorno di San Valentino, è stato realizzato dall’agenzia di comunicazione R/GA per Ad Council, un’organizzazione non profit statunitense. Obiettivo: favorire e diffondere la comprensione e accettazione di tutte le persone, senza discriminazioni di razza, religione, etnia, orientamento sessuale, età, disabilità e/o capacità individuali. Per commentare il video bastano tre parole: Continua a leggere

Premio Agol per giovani comunicatori e aspiranti tali

Premio Agol

AGOL è un’associazione di giovani professionisti che lavorano in diversi settori della comunicazione e delle relazioni istituzionali. Si impegna fra l’altro a offirire occasioni di crescita e networking a giovani che aspirino a lavorare o già lavorino da pochi anni nel mondo della comunicazione. Quest’anno l’associazione bandisce la prima edizione del Premio AGOL, rivolto a (1) studenti universitari di età compresa fra i 18 e i 25 anni, (2) professionisti di qualunque settore della comunicazione, di età compresa fra i 25 e i 35 anni. Trovi qui il regolamento del concorso: Continua a leggere

Vitasnella #MeStessaAlMeglio: ormai in pubblicità la “bellezza autentica” va di moda

#MeStessaAlMeglio

L’8 marzo Vitasnella ha lanciato su YouTube la campagna “The Perfect woman” (in italiano, con sottotitoli in inglese), con un video che in meno di dieci giorni ha raggiunto oltre 2 milioni di views. L’iniziativa ricalca in modo smaccato (potrei dire: copia) quanto ha fatto Dove Unilever negli ultimi dieci anni, dalla campagna “Per la bellezza autentica” del 2004 (vedi Continua a leggere