Lo spot sui pannolini Huggies: com’è andata a finire

Huggies

A proposito del caso Huggies di cui abbiamo parlato un paio di settimane fa, riprendo le considerazioni che Massimo Guastini, presidente dell’Art Directors Club Italiano, ha fatto sull’ingiunzione Iap che ne intima la sospensione: Continua a leggere

Migranti: solidarietà e accoglienza insegnando la lingua italiana

Migranti

A proposito delle raccolta che sta facendo Valigia Blu di storie positive sull’accoglienza che moltissimi italiani mettono in atto ogni giorno nei confronti di migranti che vengono da tutto il mondo, segnalo la storia che appare oggi su Nuovo e utile. Ilaria si laureò con me in Semiotica ormai diversi anni fa. Da anni lavora a Milano con Annamaria Testa, che le ha chiesto di raccontare l’esperienza che sta facendo da tre anni. Ecco le sue parole:
Continua a leggere

Premio Archivio Videoludico per le migliori tesi di laurea sul videogioco

Premio Archivio Videoludico

L’Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna – in collaborazione con la cattedra di Semiotica dei Nuovi Media del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Bologna e con AESVI (Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani) – presenta l’edizione 2015 del Premio Archivio Videoludico per le migliori tesi di laurea (triennale, specialistica o magistrale, diploma accademico di primo e secondo livello per le Accademie delle Belle Arti) che abbiano per argomento il videogioco e ne propongano un’analisi critica in prospettiva storica, mediologica, inter e transmediale, educativa, sociale, economica, estetica. Continua a leggere

Migranti: storie di solidarietà e di accoglienza. Un progetto collaborativo

Migranti

Oggi riprendo la splendida iniziativa che alcuni giorni fa ha lanciato Valigia Blu Migranti, storie di solidarietà e accoglienza. Un progetto collaborativo. L’idea è diffondere anticorpi in rete (ma anche fuori) contro il razzismo e l’intolleranza che spesso si agita quando si parla di “clandestini”, “barconi”, “migranti”, “immigrati” e così via. Nelle parole di Arianna Ciccone: Continua a leggere

Pd, calo nei sondaggi. Cosa può fare Renzi per rimediare?

Matteo Renzi

In questi giorni rimbalzano sui media i commenti sul calo del Pd nei sondaggi: secondo Demos, se si votasse domani, il Pd prenderebbe il 32,2%, per Ipsos il 31,5%, ben al di sotto, in entrambi i casi, del superamento del 40% che il Pd aveva ottenuto alle europee del 2014. I sondaggi – lo sanno tutti – sono fallibili, effimeri e strettamente relativi al momento in cui sono fatti, ma un’indicazione, pur di massima, la danno lo stesso, anche perché, pur nella loro fallibilità, temporaneità e relatività, mesi fa erano ben più incoraggianti per il Pd di Renzi. Aggiungo un commento ai commenti, chiedendomi cosa potrebbe mai fare Renzi, in termini di comunicazione, per fermare e magari recuperare questo calo. Continua a leggere

Nel bene o nel male, purché se ne parli. Come uscirne?

giovannacosenza:

Riprendo questo vecchio post, perché è un argomento su cui continuamente si discute – ancora! – nel mondo della comunicazione, online e offline. E perché quasi ogni giorno qualcuno mi interroga su questo tema.

Originally posted on D I S . A M B . I G U A N D O:

Il detto «Nel bene o nel male, purché se ne parli» (e simili) parafrasa un brano de Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde (1890): «There is only one thing in the world worse than being talked about, and that is not being talked about».

Portrait of Oscar Wilde

Da anni è diventato il motto con cui si giustifica la comunicazione più volgare, aggressiva, sguaiata. In pubblicità come in politica, in televisione come sulla stampa e su internet.

È una frase stranota, al punto che vi fanno ricorso non solo i comunicatori di professione, ma tutti quelli che vogliono mostrarsi furbi e disincantati nell’interpretare la comunicazione, quelli che vogliono dar prova di saperla lunghissima: se qualcuno si lamenta di certi eccessi, il sapientone di turno è pronto a replicare: «Ma dove vivi? Non sai che la comunicazione funziona così? Parlino bene o male, purché parlino. Svegliati, baby».

In effetti il detto mette…

View original 369 altre parole

Huggies: come nasce lo spot sui pannolini diversi per maschi e femmine?

Huggies

Lo spot “Huggies bimba e Huggies bimbo. Per un asciutto su misura”, trasmesso sulle reti RAI e Mediaset dall’inizio di giugno, ha già suscitato molte polemiche in rete, e nei giorni scorsi l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria ha emesso una “ingiunzione di desistenza per la violazione degli art. 10 (Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona) e 11 (Bambini e adolescenti) del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Massimo Guastini, Presidente dell’Art Directors Club Italiano, copywriter e partner di CookiesAdv, ha ricostruito la copy strategy che può aver condotto Huggies (e l’agenzia con cui ha lavorato) a ideare una campagna del genere. Della serie: come gli viene in mente? Nelle parole di Guastini (che condivido in pieno): Continua a leggere