Esaltazione della maternità 2.0, ovvero: come tagliare le mamme fuori dal mondo

Honey Maid

Ricevo da Elisa, che si laureò con me molti anni fa (oggi ha 35 anni), una riflessione interessante – che condivido parola per parola – sul modo in cui oggi in Italia è spesso rappresentata la maternità, in rete e su tutti i media main stream: Continua a leggere

Semiotica e SEO (Search Engine Optimization): è utile la semiotica all’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca?

Google SEO

È questa la domanda a cui Alessandro Piccari – laureatosi con me in Semiotica nel marzo scorso – ha cercato di rispondere nella sua tesi di laurea magistrale. I motori di ricerca sono gli operatori a cui affidiamo ogni giorno (ora, minuto) l’incombenza di spulciare, uno per uno e pagina per pagina, i siti web che parlano dell’argomento che stiamo cercando. Questi operatori ci restituiscono una SERP (Search Engine Results Page) che contiene una lista ordinata di link a pagine di siti web. L’ordine in cui appaiono questi link, appunto, è il tema cruciale per chi in rete vuole essere trovato presto e bene:  persone, aziende, istituzioni, chiunque abbia un sito web sa che Continua a leggere

Studio, dunque scrivo, di @LuisaCarrada e Claudia Trequadrini

Studio, dunque scrivo

È imperdibile Studio, dunque scrivo, l’ultimo lavoro di Luisa Carrada – che su questo blog non ha bisogno di presentazioni – e Claudia Trequadrini, insegnante all’Istituto Guglielmo Marconi di Pescara. In parte ispirato a Lavoro, dunque scrivo! Creare testi che funzionano per carta e schermi, il libro mostra subito una grande autonomia e originalità rispetto non solo al lavoro che Luisa fa da quindici anni sulla scrittura, ma a qualunque libro su questo tema che sia circolato in Italia negli ultimi tempi. Per niente facile, infatti, scrivere un libro che sia nello stesso tempo: Continua a leggere

Come laurearsi in Comunicazione in due anni, prendere un double degree all’estero e trovare subito lavoro

Ragazza manga felice

Fra i commenti che la storia di “Gaia” ha suscitato nei giorni scorsi (vedi QUI e QUI), molti hanno chiesto di avere più dettagli su come ha fatto, come è riuscita, in concreto, a raggiungere così velocemente ed efficacemente gli obiettivi che si era prefissa: laurearsi in Scienze della comunicazione in due anni invece di tre, prendere un double degree all’estero con borse di studio, trovare subito il lavoro del cuore. Ecco cosa ci racconta Gaia: Continua a leggere

Non è necessario “essere ricchi” per frequentare master all’estero. Se sei bravo/a, ci sono ottime borse di studio. Inoltre puoi lavorare

Master all'estero

Come immaginavo, dopo che ho pubblicato la mail di “Gaia”, sono arrivate le solite (e noiose) accuse di “vanto” e “ostentazione” alla ragazza. Normale, c’è sempre chi si infastidisce di fronte a una testimonianza positiva per un misto di emozioni e pensieri, fra cui il perché-non-io-che-sono-tanto-bravo-gne-gne-gnè di solito è centrale. Chiamiamola invidia, che facciamo prima. ;) Detto questo, voglio precisare a chi ha ipotizzato che Gaia abbia una famiglia danarosa alle spalle, perché si è permessa diverse esperienze all’estero, che non è necessario essere abbienti per fare ciò che Gaia ha fatto, perché Continua a leggere

«Ho 24 anni, sono laureata in Comunicazione, parlo due lingue, gestisco un team di laureati in Ingegneria, Economia, Finanza»

Ragazza manga felice

Ricevo da Gaia (nome di fantasia) questa mail, che volentieri pubblico (dietro sua autorizzazione), perché può servire da incoraggiamento a tutte le studentesse e gli studenti dei corsi di laurea nel settore della Comunicazione, che mettono impegno personale, passione e serietà nello studio. D’accordo con Gaia, non dico il suo vero nome né quelli delle aziende che lei menziona, per evitare che la sua mail sia presa come “vanto” e “ostentazione”. Continua a leggere

L’obesità infantile: un problema mondiale. Ma funzionano le campagne sociali su questo tema?

Strong4Life

Nei paesi ricchi l’obesità è in aumento costante ed è uno dei principali problemi di salute pubblica, perché è un importante fattore di rischio per diverse malattie croniche, fra cui il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari, molti tumori. I dati statistici rilasciati dal Center for Disease Control and Prevention (CDC) parlano chiaro: negli Stati Uniti l’obesità infantile è aumentata dal 5% al 16.9% in tre decadi (dal 1982 al 2012) e, se la situazione non cambia, entro il 2030 Continua a leggere