Il nuovo spot Dietorelle e l’omosessualità femminile

Spot Dietorelle 2021

Da diversi anni persino in Italia – dove arriviamo tardi su tutto – la pubblicità rappresenta coppie gay e/o famiglie che includono l’omosessualità maschile con una certa frequenza, fino al punto che da poco qualcuno ne ha parlato in termini di moda, tendenza. Più difficilmente la comunicazione commerciale mette in scena coppie formate da donne, perché anche nella pubblicità italiana – come nella nostra società – l’omosessualità femminile resta più nascosta. Quando va bene, è accettata ma…

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Il nuovo spot di Procter & Gamble per i prossimi Giochi Olimpici a Tokyo

Love Leeds to Good

Quest’anno la multinazionale Procter & Gamble è ancora una volta sponsor dei Giochi Olimpici. Cominciò con le Olimpiadi di Londra nel 2012, in cui per la prima volta promosse il brand P&G invece delle singole marche che produce (Tide, Olay, Pantene, Secrete, Pampers, Gilette, e molte altre). Da quel momento ha sempre sponsorizzato tutti i Giochi Olimpici, anche invernali, accompagnandoli con la campagna Thank you Mom, il cui primo film fu diretto niente meno che dal regista premio Oscar Alejandro González Iñárritu.

Per la prossima edizione, che si chiama Tokyo 2020 anche se è stata posticipata all’estate 2021 per la pandemia,

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Due interviste sulle primarie del centrosinistra a Bologna

Nei giorni scorsi ho commentato un paio di volte sulla stampa quotidiana locale la comunicazione dei due attuali candidati alle primarie del centrosinistra per le prossime elezioni amministrative a Bologna.

La prima intervista è di Paolo Rosato ed è apparsa su Il Resto del Carlino, edizione di Bologna, il 14 aprile 2021. La seconda è di Alessandra Testa ed è uscita su Il Corriere della sera, edizione di Bologna, il 22 aprile 2021. Ringrazio entrambi per la professionalità e la cura nel riportare la mia posizione. Qui di seguito le due interviste in ordine cronologico.

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Un grande spot di Google per i vaccini contro il Covid-19

È uscito da un paio di settimane lo splendido spot con cui Google ci spinge tutti e tutte a vaccinarci, come unica strada per uscire dall’isolamento, evitare le quarantene, liberarci dal peggio delle lezioni e del lavoro a distanza, farla finita con l’impossibilità di fare quasi qualunque cosa insieme agli altri: cinema, teatro, intrattenimento, palestra, trovarsi in un bar o ristorante, viaggiare per qualsiasi motivazione (lavoro, cultura, vacanza, svago). C’è poco da dire, lo spot è tanto minimalista quanto emozionale, tanto essenziale (solo keywords e musica) quanto coinvolgente. Eccolo:

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La medicina lavora con le probabilità e comunicarlo è complesso

Oggi sul Corriere della sera, edizione di Bologna, è uscita questa intervista di Francesca Blesio, che ringrazio:

A che punto stanno le donne, in Italia?

Lunedì 8 marzo ho pubblicato un articolo su LabParlamento, in cui faccio il punto sulla situazione di disparità che vivono e soffrono le donne italiane, messe molto peggio della media europea per disoccupazione, stipendi più bassi degli uomini (a parità di merito e carriera), difficoltà di raggiungere i vertici nelle aziende e nelle pubbliche amministrazioni. Eppure, ancora molte e molti di noi si fanno il viaggio (l’espressione gergale rende l’idea) della parità raggiunta. Ecco invece i dati.

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C’è pessima comunicazione, in giro. Ma la comunicazione e lo storytelling non sono solo slogan vuoti e manipolazione ingannevole

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Ho visto solo oggi, grazie alla segnalazione di Fabio, questa TEDx conference che Stefano Andreoli, sempre corrosivo e divertente, ha tenuto nel giugno 2019. Il discorso è brillante, vale ben più dei 18 minuti che dura, e mette il dito su diverse piaghe della comunicazione pubblicitaria, politica e aziendale di oggi, spesso inutilmente enfatica, superficiale fino a essere vuota, o manipolatoria nel senso peggiore del termine, che implica menzogne o addirittura truffa. Userò questo video anche in aula, per far ridere gli allievi e le allieve dei problemi della comunicazione contemporanea. Ma li inviterò anche a prendere le distanze da ciò che Stefano dice. Per questi tre motivi, pochi ma fondamentali: Continua a leggere