Di quante storie positive abbiamo bisogno per sradicare i pregiudizi contro Scienze della comunicazione?

Scienze della comunicazione

Dopo aver letto la storia di Federico, mi scrive Francesco, un altro ex studente del settore Comunicazione, che non è mio allievo ma che – come molti – non ce la fa più a sopportare gli stereotipi negativi che affliggono, in Italia, i corsi di laurea in Scienze della comunicazione e affini. Ecco la sua storia, tutta positiva, piena di energia e capacità, bella: Continua a leggere

Quattro tirocini per formare un team: comunicazione, marketing, grafica, informatica

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Lo studio di consulenza aziendale Maurella Tommasi MT Group – i cui proprietari sono talmente motivati che, dopo avermi scritto, sono venuti a trovarmi in studio – vuole formare un team per soddisfare le sempre più frequenti richieste, da parte dei clienti, nel campo del marketing e della comunicazione. L’intenzione è ampliare la propria struttura stabilizzando le figure professionali inizialmente inserite e formate con quattro tirocini curricolari. Questa è la loro offerta: Continua a leggere

Da Scienze della comunicazione (Italia) a San Francisco (California): com’è andata a finire

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Nel dicembre 2013 pubblicai – come spesso faccio – la testimonianza di Federico, all’epoca un neolaureato in Scienze della comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma che “ce l’aveva fatta”. Non era un mio ex studente, ma ci teneva a raccontare la sua storia per incoraggiare tanti/e giovani che tutti i giorni soffrono i pregiudizi negativi che accompagnano Scienze della comunicazione (conosciamo le battutacce che girano su “scienze delle merendine”). Poi mi scrisse ancora, per raccontarmi che si era trasferito a San Francisco, California. L’altro giorno, infine, mi ha scritto per condividere un’altra puntata del suo percorso – grintoso e ambizioso, va detto – una sorta di happy end. Sempre per incoraggiare e stimolare altri/e a non perdersi mai d’animo e fare come lui:

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Il caso Blu a Bologna: street art, proteste, musei. Chi ha ragione?

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È ancora aperta a Palazzo Pepoli a Bologna, fino al 26 giugno, la mostra Street Art – Banksy & Co., prodotta da Genus Bononiae e Arthemisia Group, una mostra che aveva indotto l’artista Blu, nel marzo scorso, a reagire per protesta cancellando con vernice grigia molti suoi graffiti sparsi per la città. Pubblico qui l’approfondimento più chiaro, equlibrato e completo che io abbia letto sul caso “Blu vs. curatori della mostra”, scritto da Luigi Bonfante sul suo blog personale, un approfondimento che ci permette una riflessione più ampia sul Continua a leggere

Amministrative: candidati/e, non mandate più mail e messaggini anche durante il silenzio elettorale. Danno fastidio e (forse) aumentano l’astensionismo

Elezioni-amministrative-2016

Come sappiamo, dopo ogni campagna elettorale (anche la più infuocata), il giorno prima e il giorno stesso delle elezioni, i/le candidati/e, i partiti e le coalizioni devono tacere: è il silenzio elettorale, disciplinato da una legge del 1956, che vieta i comizi e le riunioni di propaganda elettorale, diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, l’affissione di manifesti e, nei giorni destinati al voto, ogni forma di propaganda entro i 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali. La stessa legge permette, invece, la distribuzione di volantini a mano o nelle buche della posta, le telefonate e la messaggistica personale. È per questo che, nei giorni scorsi, siamo stati sommersi (chi più, chi meno) da mail, sms, messaggini su Whatsapp e Facebook che invitavano al voto, con testi più o meno improbabili e a volte persino scorretti, foto del/la candidato/a, simulazioni Continua a leggere

Un tirocinio retribuito come assistente di Direzione nell’area marketing e comunicazione

Techboard

Ricevo e volentieri pubblico l’offerta di un tirocinio extracurricolare (retribuito a norma di legge) presso l’azienda Techboard, rivolto a neolaureati/e (o laureandi/e della sessione di luglio) nel settore delle Scienze della comunicazione. L’offerta è ancor più interessante perché propedeutica a un’assunzione a tempo indeterminato: Continua a leggere

Madechestamoapparlà: l’autenticità simulata di Roberto Giachetti

Giachetti_Madechestamoapparlà

«Fatemi fare tutto, ma gli spot elettorali no, per favore!». Con questa dichiarazione Roberto Giachetti, candidato sindaco a Roma per il Pd, ha pubblicato su YouTube e su Facebook “Madechestamoapparlà. Giachetti, un sindaco vero”, uno spot non spot, uno spot che nega di esserlo, in cui Giachetti si costruisce come candidato “autentico”, “vero”, a contatto con ‘a gggente. L’opposizione semantica e valoriale di fondo è: comunicazione politica come fiction (“ma che è? ‘na telenovela?”), come messa in scena fasulla (valorizzazione negativa) vs. candidato vero che “sta immmezzo ‘a gggente a parla’ dde programmi e dde bbuche” (valorizzazione positiva). Peccato che la messa in scena della non messa in scena sia Continua a leggere