La nuova Barbie: viva la diversità. Saranno capaci di andare oltre?

The evolution of Barbie

Che Barbie stesse cambiando l’avevamo già notato cinque anni fa. Un po’ alla volta, quasi con timore, Mattel è arrivata a valorizzare la diversità nei corpi femminili (alti, bassi, rotondi, magri), nel colore della pelle (bianca, bianchissima, nera, nerissima), nel tipo e colore di capelli (ricci, lisci, lunghi, corti, neri, rossi, biondi), nei lineamenti del viso (occhi grandi e piccoli, occidentali e orientali, bocche carnose e non, zigomi alti e non). Bene. Finalmente. Ce l’hanno fatta. Il prossimo passo dovrebbe Continua a leggere

D’accordo con Michela Murgia: non chiamatela maternità surrogata

Gravidanza

Solo ieri ho letto su L’Espresso – non avevo seguito i post su Facebook – quanto Michela Murgia ha scritto sulla cosiddetta “maternità surrogata”: è la riflessione più intelligente, articolata, ponderata che io fin qui abbia letto su questo argomento. Concordo con ogni sua parola, incertezze incluse. Trovo inoltre profondamente umano e rispettoso, da parte sua, ribadire «questo è un tema su cui non ho certezze». D’ora in poi, con lei, parlerò solo di gravidanza surrogata, mai più di “maternità surrogata”. Assieme a lei, infatti, trovo profondamente sbagliato «l’uso dell’espressione “maternità surrogata”, collegata all’insistenza su una sorta di naturalità cogente insita nel legame di gestazione, definito con una certa enfasi “percorso di vita” e “avventura umana straordinaria”». Nelle parole di Murgia (i grassetti sono miei): Continua a leggere

Un tirocinio extracurricolare nel settore del web marketing

web_marketing
Mi arriva da Beweb digital marketing un’offerta interessante di tirocinio extracurricolare (dunque con indennità mensile) nel settore del web marketing, che qui di seguito pubblico: Continua a leggere

Tre Italia: la biondona svampita e l’uomo che paga per lei

Tre spot televisivo

Con la scomparsa di Belén Rodríguez dalle campagne Tim, credevo che le aziende di telecomunicazioni in Italia avessero finalmente smesso di associare marchio, tariffe e promozioni all’ennesimo corpo femminile, che non sta lì per nient’altro che per la sua bellezza. E invece no: nell’ultimo spot, Tre mette assieme  l’attore napoletano Carlo Buccirosso e la showgirl greca Ria Antoniou, con lui fa che l’uomo sbavante e pagante, e lei che fa la bellona, biondona e desiderante. Ma invece di desiderare («Carletto, è da tanto che avevo un desiderio…») ciò che lui spererebbe (allusione evidente), lei desidera solo Continua a leggere

Potere e bellezza, ovvero: in politica l’avvenenza è un vantaggio o un boomerang?

Cassero luglio 2015

Il 21 luglio 2015, nell’ambito della rassegna “La città delle dame”, ho tenuto al Cassero di Bologna una conferenza su «Il potere della bellezza», in cui ho proposto una riflessione sul ruolo che l’apparenza fisica svolge per donne e uomini che fanno politica, in Italia e all’estero. Un bel volto, un bel corpo sono sempre un vantaggio per chi occupa una posizione di potere o possono creare problemi? Ci sono differenze per donne e uomini? Come è trattata l’immagine del corpo del/la leader nella comunicazione politica italiana? Viene enfatizzata o neutralizzata? E all’estero cosa accade? Che nesso c’è fra l’estetica pubblicitaria e quella politica? Gli esempi che ho discusso sono tanti: da Pierluigi Bersani a Continua a leggere

Storytelling: a furia di nominarlo, non significa più niente. Peggio: sembra una brutta cosa

storytelling

Negli Stati Uniti si parla di storytelling dalla metà degli anni ’90. E lo si fa in moltissimi ambiti: dall’economia al diritto, dal giornalismo alla comunicazione d’impresa, dalla pubblicità alla comunicazione politica, dal marketing alla diplomazia internazionale, dalle scienze cognitive al management. All’epoca la moda fu così pervasiva, che si parlò di narrative turn, “svolta narrativa”. In Italia, che arriviamo sempre tardi, si parla di storytelling da una decina d’anni. Siamo in ritardo, è vero, ma alla fine abbiamo esagerato, perché oggi da noi la parola storytelling, come Continua a leggere

Quali sono gli ingredienti per uno storytelling di successo? Alcune risposte veloci

Teletopi_2015

A margine dell’incontro sul videostorytelling che si è tenuto l’11 dicembre scorso presso il mio Dipartimento, Ivan Cotroneo (scrittore e sceneggiatore), Celia Guimaraes (giornalista RaiNews24), Carmen Lasorella (giornalista Rai), Marco Massarotto (Doing, ex Hagakure), Alberto Nerazzini (giornalista d’inchiesta, Report) e io stessa abbiamo risposto in un minuto, massimo due, alla domanda «Quali sono gli ingredienti per uno storytelling di successo?». Ecco il risultato: Continua a leggere