Archivi tag: scrittura

Premio internazionale per la sceneggiatura MatTador, per giovani da 16 a 30 anni

Premio MatTador

L’Associazione Culturale MATTADOR apre l’8° Premio Internazionale per la Sceneggiatura MATTADOR dedicato a Matteo Caenazzo, giovane talento triestino scomparso prematuramente nel 2009, mentre stava studiando e lavorando per intraprendere la professione di sceneggiatore. Il concorso è rivolto a giovani autori italiani e stranieri dai 16 ai 30 anni ed è l’unico in Italia a offrire, oltre a premi in denaro, percorsi di formazione per realizzare progetti insieme a tutor professionisti di livello nazionale e internazionale. I premi sono suddivisi in queste sezioni: Continua a leggere

Premio internazionale per la sceneggiatura MatTador, per giovani da 16 a 30 anni

Premio MatTador

L’Associazione Culturale MATTADOR apre il 7° Premio Internazionale per la Sceneggiatura MATTADOR dedicato a Matteo Caenazzo, giovane talento triestino scomparso prematuramente il 28 giugno 2009, mentre stava studiando e lavorando con l’obiettivo di intraprendere la professione di sceneggiatore. Il Concorso è rivolto a giovani autori italiani e stranieri dai 16 ai 30 anni e prevede queste sezioni: Continua a leggere

Studio, dunque scrivo, di @LuisaCarrada e Claudia Trequadrini

Studio, dunque scrivo

È imperdibile Studio, dunque scrivo, l’ultimo lavoro di Luisa Carrada – che su questo blog non ha bisogno di presentazioni – e Claudia Trequadrini, insegnante all’Istituto Guglielmo Marconi di Pescara. In parte ispirato a Lavoro, dunque scrivo! Creare testi che funzionano per carta e schermi, il libro mostra subito una grande autonomia e originalità rispetto non solo al lavoro che Luisa fa da quindici anni sulla scrittura, ma a qualunque libro su questo tema che sia circolato in Italia negli ultimi tempi. Per niente facile, infatti, scrivere un libro che sia nello stesso tempo: Continua a leggere

Cerchi di capire prof, sono vecchia. Ho 26 anni

Oggi pubblico di nuovo uno dei post più cercati, letti e discussi di questo blog. Non è il più letto in assoluto, ma il più durevole, quello che in gergo editoriale si chiamerebbe long seller. Non so bene come in rete le persone ancora oggi ci arrivino (un amico lo segnala? una condivisione sui social media?), ma di fatto ogni giorno le statistiche del mio blog lo includono fra i più letti. Ogni santo giorno da quel lontano 13 settembre 2013 in cui lo scrissi, condensando in un dialogo il vissuto che tanti studenti e ex studenti mi raccontano. Insomma, ancora oggi la “storia di Anna” colpisce lettori e lettrici di tutte le età: 20enni, 30enni, 40enni e perfino 50 e 60enni, come si capisce dai commenti. Il che da un lato conferma quanto la categoria di “giovane” si sia ormai allargata a dismisura, includendo almeno cinque decenni. D’altro lato, ci fa capire che tutti questi “giovani” hanno una curiosa caratteristica in comune: in realtà si sentono “vecchi”. Da subito. Anche a 20 o 30 anni. Accidenti. 😮

D I S . A M B . I G U A N D O

Manga girl

La ragazza è pallida, smagrita. Chiude la porta, siede sulla sedia di fronte alla mia scrivania, piazza il borsone sulle ginocchia. Mi concentro per ricordare chi è: magistrale in Semiotica? Sì, ma non solo. Ha fatto pure il triennio, ecco. È un po’ che non la vedo: un anno? Di più. Metto a fuoco e ci sono: corso di Semiotica dei consumi, gli occhioni attenti in prima fila. Una ragazza seria, concentrata, una che faceva domande intelligenti. E un 30 e lode alla fine. Ecco come la ricordo.

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Storie di iene, di squali e l’effetto Forer (o effetto Barnum)

Squalo

L’effetto Forer (chiamato anche effetto Barnum) è il fenomeno per cui le persone, messe di fronte a un profilo psicologico (ma anche un racconto, un apologo, un aneddoto) che suppongono possa essere riferito a loro, tendono a immedesimersi in quel profilo (racconto, apologo, aneddoto), considerandolo molto più preciso di quel che è, senza accorgersi che invece è abbastanza vago e generico da adattarsi a un numero molto grande di persone. È su questa base che funzionano gli oroscopi, le previsioni di maghi e fattucchiere, e persino certi test della personalità. Accade pure con molte storie di studenti e ex studenti che racconto Continua a leggere

La petizione #dilloinitaliano: cosa farà, in concreto, l’Accademia della Crusca

Dillo in italiano. Petizione

Dopo il successo della petizione #dilloinitaliano lanciata da Annamaria Testa a metà febbraio (a oggi conta quasi 70.000 firme, ne avavamo parlato QUI), il Presidente dell’Accademia della Crusca ha risposto, promettendo diverse iniziative a favore di un uso più consapevole di parole italiane – quando opportune e preferibili – invece dei continui prestiti e calchi dall’inglese che i media, i politici e chi ne segue vizi e vezzi ci infliggono tutti i giorni. In particolare il presidente Claudio Marazzini annuncia che Continua a leggere

«Ma quali giovani e giovani… Quando c’è bisogno pensa a tutto il nonno»

Uomo che beve il caffè

All’università il mese marzo porta, oltre a un barlume di primavera, anche le lauree, tante lauree. È l’ultima sessione utile per non andare fuori corso e non pagare le tasse di un anno accademico in più, perciò è la più affollata. Poco prima della cerimonia di laurea i bar nei paraggi del mio Dipartimento si riempiono di genitori, nonni, parenti. Prendo un caffè, in attesa di cominciare. Di fianco a me due signori fra i sessanta e settant’anni, due distinti nonni in abito grigio e cappotto nero di buona confezione, ben curati e perfino bellocci, prendono il caffè anche loro. Colgo uno stralcio della loro conversazione: Continua a leggere