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Madechestamoapparlà: l’autenticità simulata di Roberto Giachetti

Giachetti_Madechestamoapparlà

«Fatemi fare tutto, ma gli spot elettorali no, per favore!». Con questa dichiarazione Roberto Giachetti, candidato sindaco a Roma per il Pd, ha pubblicato su YouTube e su Facebook “Madechestamoapparlà. Giachetti, un sindaco vero”, uno spot non spot, uno spot che nega di esserlo, in cui Giachetti si costruisce come candidato “autentico”, “vero”, a contatto con ‘a gggente. L’opposizione semantica e valoriale di fondo è: comunicazione politica come fiction (“ma che è? ‘na telenovela?”), come messa in scena fasulla (valorizzazione negativa) vs. candidato vero che “sta immmezzo ‘a gggente a parla’ dde programmi e dde bbuche” (valorizzazione positiva). Peccato che la messa in scena della non messa in scena sia Continua a leggere

Il manifesto per la Festa dell’Unità che a Bologna fa discutere

Qualche giorno fa ho rilasciato al Resto del Carlino un’intervista telefonica sulle affissioni con cui il Pd bolognese sta annunciando e promuovendo la prossima Festa dell’Unità, che si terrà a Bologna dal 26 agosto al 21 settembre, come di consueto, al Parco Nord, in zona fiera. Questo il 6×3 che ha suscitato un vivace dibattito (polemica?) all’interno del Pd locale: Affissione Pd Festa dell'Unità

Anche se – per mia fortuna – sono in vacanza, ho deciso di postarla. Ecco cosa penso di queste affissioni (ringrazio Federico del Prete per l’intervista): Continua a leggere

Pd, calo nei sondaggi. Cosa può fare Renzi per rimediare?

Matteo Renzi

In questi giorni rimbalzano sui media i commenti sul calo del Pd nei sondaggi: secondo Demos, se si votasse domani, il Pd prenderebbe il 32,2%, per Ipsos il 31,5%, ben al di sotto, in entrambi i casi, del superamento del 40% che il Pd aveva ottenuto alle europee del 2014. I sondaggi – lo sanno tutti – sono fallibili, effimeri e strettamente relativi al momento in cui sono fatti, ma un’indicazione, pur di massima, la danno lo stesso, anche perché, pur nella loro fallibilità, temporaneità e relatività, mesi fa erano ben più incoraggianti per il Pd di Renzi. Aggiungo un commento ai commenti, chiedendomi cosa potrebbe mai fare Renzi, in termini di comunicazione, per fermare e magari recuperare questo calo. Continua a leggere

Perché Renzi non va a trovare gli alluvionati, i poveracci, i disperati

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In questi giorni sui media diversi commentatori e commentatrici si lamentano del fatto che Renzi non si faccia vedere a Genova, né in tutti i luoghi alluvionati. E non faccia capolino nelle periferie di Milano e Roma, né in tutti i luoghi in cui si accendono focolai di “guerra fra poveri”, come viene chiamata. Perché Renzi non va a trovare gli alluvionati, i poveracci, i disperati? Tento qualche risposta. Continua a leggere

Europee 2014: due parole sui manifesti elettorali

Due giorni fa Sara Dellabella mi ha fatto un’intervista per Panorama.it sulle poche affissioni elettorali che si sono viste nella campagna per le europee. Eccola: Continua a leggere

Il derby “speranza vs. rabbia”. Una contrapposizione rischiosa

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In questi giorni la competizione fra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle è stata spesso rappresentata come un contrasto fra speranza (Pd) e rabbia (M5S), che Renzi ha persino tradotto in linguaggio calcistico come “derby”. Trovo assai rischioso rappresentare la competizione elettorale del 25 maggio in questi termini, per alcune ragioni che cerco di spiegare in breve. Continua a leggere

Antirenzismo e antiberlusconismo: somiglianze e differenze

Qualche giorno fa Luca Sofri ha twittato:

Prendo spunto da questo tweet per riflettere su somiglianze (una sola, ma cruciale) e differenze non tanto fra Renzi e Berlusconi – il paragone funziona solo se sei Crozza e vuoi far ridere, punto – quanto fra antirenzismo e antiberlusconismo. Va detto però che è ancora presto per fare un confronto serio, per cui prendilo come l’inizio di un gioco. Continua a leggere