Archivi tag: lavoro

Quanto conta il voto di laurea nel trovare lavoro? Meno della fiducia in sé e del coraggio di mettersi alla prova

Laurea

Durante ogni proclamazione delle lauree in Scienze della comunicazione (la cerimonia in cui, davanti a centinaia di parenti, amici, conoscenti, fidanzati e fidanzate, ufficializzo il voto di laurea e dichiaro conseguito il titolo), tengo sempre un breve discorso. Niente di retorico, per carità, solo qualche indicazione pratica e qualche incoraggiamento per aiutare i/le ragazzi/e a orientarsi. Frequentare una magistrale o un master? Andare all’estero o rimanere in Italia? Fare un tirocinio extracurricolare? Cercare subito un lavoro? A queste domande cerco, in una ventina di minuti, di rispondere in modo concreto. Un momento di attenzione va anche al voto di laurea, che in media a Bologna, per la triennale in Scienze della comunicazione, non è altissimo, perché gli esami non sono facili (nonostante gli stereotipi) e non regaliamo voti. A questo proposito mi ha scritto Anna (nome di fantasia). Riporto la sua mail perché la considero utile per chiunque, non avendo un voto di laurea alto, si senta per questo penalizzato/a: Continua a leggere

«Ho studiato Scienze della comunicazione e dopo soli due anni faccio il lavoro dei miei sogni»

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Mi scrive Edoardo, ex studente di Scienze della comunicazione, laureatosi nel marzo 2015. La sua esperienza, tutta positiva, vuole essere di incoraggiamento per gli studenti e le studentesse che hanno intrapreso percorsi di studi analoghi al suo. Ci vuole però coraggio, capacità di impegnarsi anche duramente – lavorando e studiando nello stesso tempo, se occorre – e disponibilità a trasferirsi all’estero:

«Buongiorno professoressa, come sta? Spero che tutto proceda per il meglio. Le scrivo perché svolgo ogni giorno il lavoro che ho sempre desiderato e vorrei condividere con i lettori del suo blog la mia esperienza, dato che è stato anche grazie all’ascolto di storie altrui che sono riuscito a trovare spunti e idee per raggiungere il mio obiettivo.

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Corso in Produzione Audiovisiva e Cinematografica: aperte iscrizioni ai singoli moduli

Corso in Produzione Audiovisiva e Cinematografica

Sabato 15 ottobre comincia il Corso di Alta Formazione in Produzione Audiovisiva e Cinematografica, organizzato dall’Università di San Marino con Cinephil® San Marino. Per chi fosse interessato/a, ci si può iscrivere anche a un singolo modulo (o più di uno), al costo di 250 euro a modulo: I MODULO – Effetti Speciali Supervisor | Docente David Bush; II MODULO ‐ Strategie e tecniche del linguaggio audiovisivo | Docente Paolo Muti; III MODULO ‐  Regia e Sceneggiatura | Docente Juan Solanas, IV MODULO ‐ Direzione della Fotografia | Docente Gino Sgreva, V MODULO ‐ Strumenti tecnici e know-how | Docente Till Neuburg. Questo è il calendario: Continua a leggere

Proposte di lavoro indecenti: “No perditempo, no stagisti agli esordi, no neomamme/papà single”

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Mi scrive Claudia (nome di fantasia), per segnalare un annuncio di lavoro che conferma in pieno ciò che dicevamo alcuni giorni fa su quanto in Italia siano scoraggiate la maternità e la paternità, in tutti i contesti, a partire dalle aziende. Spero che questa segnalazione possa contribuire a far riflettere l’azienda che ha pubblicato l’annuncio indecente, e la induca non solo a modificare la sua richiesta, ma a cambiare mentalità davvero, non solo per reagire in modo opportunistico alle polemiche che eventualmente si scateneranno in rete:

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“Fertility Day: andiamo oltre i capri espiatori”, di Massimo Guastini

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Ritengo utile pubblicare l’articolo che Massimo Guastini – direttore creativo e partner di CookiesAdv, Presidente dell’Art Directors Club Italiano dalla fine del 2010 al febbraio 2016, ha scritto sul sito della sua agenzia. Utile per tutti/e i/le giovani che intraprendono percorsi di studi umanistici, in particolare nell’area della comunicazione, perché offre elementi concreti sul mercato del lavoro che li attende, con un’attenzione particolare per i compensi (bassissimi), i costi complessivi delle campagne di comunicazione (altissimi, in rapporto a quelli di chi ne crea i contenuti) e la complicità – aggiungo io – con cui tutti, in Italia, accettiamo che le professioni che implicano cultura umanistica (la più vasta, la più complessa, la più difficile da ottenere seriamente, e sottolineo seriamente) siano sottopagate. Siamo tutti complici, tutti: dalla ministra Lorenzin che va in tv chiedendo ai professionisti della comunicazione un contributo “a titolo gratuito”, ai docenti di materie umanistiche che, sotto sotto, si sentono sempre di “serie B” rispetto ai colleghi “scienziati”, fino ai/alle neolaureati/e che accettano proposte di lavoro indecenti e stipendi da fame perché tanto, se non lo fanno, ci sarà sempre qualcuno/a che lo fa al posto loro. Vogliamo uscire, una buona volta, da questo cicolo vizioso? Leggi cosa racconta Massimo Guastini (i grassetti sono miei): Continua a leggere

Un/a laureando/a o neolaureato/a in Scienze della comunicazione e affini per sostituire una persona che si assenta per maternità

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Consorzi dei Canali di Reno e Savena in Bologna cercano un/a laureato/a da poco in Scienze della comunicazione e affini, o che conseguirà la laurea in novembre, per sostituire una persona che, da dicembre 2016 si assenterà 10 mesi dal lavoro per maternità. Qui di seguito il profilo rihiesto e l’offerta: Continua a leggere

Di quante storie positive abbiamo bisogno per sradicare i pregiudizi contro Scienze della comunicazione?

Scienze della comunicazione

Dopo aver letto la storia di Federico, mi scrive Francesco, un altro ex studente del settore Comunicazione, che non è mio allievo ma che – come molti – non ce la fa più a sopportare gli stereotipi negativi che affliggono, in Italia, i corsi di laurea in Scienze della comunicazione e affini. Ecco la sua storia, tutta positiva, piena di energia e capacità, bella: Continua a leggere