Archivi categoria: comunicazione politica

Muratore o muratrice? Allenatore o allenatrice? Perché l’uso del femminile per le professioni svolte da donne dà ancora fastidio?

Emma, muratrice

Quindici anni fa – lo ammetto – se qualcuno insisteva nel proporre l’uso del genere grammaticale femminile nel caso di parole riferite alle donne, laddove la maggioranza usava il maschile per indicare genericamente uomini e donne, consideravo l’insistenza un’esagerazione, una forma di pedanteria, un’attenzione petulante per dettagli in fondo poco rilevanti, visto che i problemi delle donne “sono ben altri”, pensavo, secondo il noto ritornello del più bieco benaltrismo. Quindici anni fa. Sbagliavo. Dal 2007, poi, anche grazie alla diffusione in rete di molte informazioni e riflessioni sulla mancanza di parità di genere in Italia, sono nati Continua a leggere

Perché ho firmato l’appello #BastaBufale lanciato da Laura Boldrini

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Dopo le riflessioni d’inizio anno su bufale, post-verità e fake news, della questione si è continuato a parlare, in rete e fuori. Posto che la considero ancora destinata a un’élite di persone che leggono certe testate giornalistiche, online e offline, guardano certi talk show televisivi, frequentano certi ambienti, parlano di certe cose, oggi ho firmato l’appello #BastaBufale lanciato dalla Presidente della Camera Laura Boldrini. Spiego perché l’ho fatto: Continua a leggere

Riflessioni d’inizio anno su bufale, post-verità, filtri bolla e… carrelli della spesa

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Interrompo la pausa natalizia per fare alcune riflessioni su quanto abbiamo letto e sentito, nei giorni scorsi, a proposito di bufale e cosiddette post-verità, da un lato, e a proposito dei molti commenti che ho letto, sempre su questi temi, gironzolando sui social media. Aggiungo una nota a margine dell’ultimo post che ho scritto su Renzi che faceva la spesa col carrello. C’è un nesso fra queste cose? Secondo me sì, vediamo come. Continua a leggere

Perché la foto di Renzi che fa la spesa col carrello è sbagliata

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Premetto che sono d’accordo con quanto oggi ha scritto Sofia Ventura su QN Quotidiano Nazionale a proposito del fatto che l’immagine apparsa su Chi di Renzi che fa la spesa con il carrello (fai clic per ingrandirla) ci restituisca un Renzi “finto” e “poco credibile”. Aggiungo allora le principali ragioni per cui credo che quell’immagine sia non solo poco credibile, ma del tutto sbagliata, dato il contesto e il momento in cui è pubblicata: Continua a leggere

Master in Comunicazione, Management e Nuovi Media: iscrizioni aperte fino al 13 gennaio. Disponibili 4 borse di studio a copertura totale dei costi

MasterCom

Sono aperte fino al 13 gennaio 2017 le iscrizioni alla nuova edizione del Master di I livello in Comunicazione, Management e Nuovi Media (MasterCom), organizzato congiuntamente dall’Università di Bologna e dall’Università di San Marino. Il Master offre un’opportunità di crescita culturale e formazione specialistica sulla comunicazione professionale e aziendale, con un focus particolare sul web, i social media e le forme più innovative di comunicazione, come il guerrilla e il viral marketing, l’experiential marketing, l’internet marketing, e così via. Se hai almeno una laurea triennale e vuoi intraprendere un percorso di formazione professionalizzante sulla comunicazione contemporanea, il Master fa al caso tuo. Se già lavori e vuoi continuare a studiare lavorando, il Master ti permette di farlo, perché le lezioni si tengono una volta al mese al weekend, con un piano didattico ben definito all’inizio di ogni anno, sicché tu possa organizzarti al meglio. BORSE DI STUDIO: Continua a leggere

Impressioni (a caldo) sulla vittoria di Trump negli Stati Uniti

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Provo a buttar giù qualche appunto per far ordine fra i pensieri che mi passano per la testa in queste prime ore dopo la vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti:

  1. Sondaggi d’opinione: è sempre più chiaro che, nelle democrazie occidentali cosiddette “mature”, i sondaggi diffusi dai media nei mesi che precedono qualunque competizione elettorale, sbagliano. E di molto. Vedi l’Italia prima delle elezioni politiche del 2013 (sottostimavano il Movimento 5 Stelle), vedi il Regno Unito prima della Brexit (davano vincente il remain), vedi fino a ieri gli USA (davano vincente la Clinton). Questo però non vuol dire, secondo me, che i sondaggisti non sanno più fare il loro mestiere, né che l’arma del sondaggio è ormai spuntata. Oddio, un po’ vuol dire anche questo, ma non solo. Vuol dire soprattutto che i sondaggi Continua a leggere

Hillary Clinton, la malattia, il femminismo, il potere

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Ricevo da Michela Pusterla, laureanda alla magistrale di Italianistica all’Università di Bologna, che ha trascorso un anno negli Stati Uniti per motivi di studio, una interessante e articolata riflessione sulla questione dello stato di salute della candidata alle elezioni presidenziali americane Hillary Clinton, vista in relazione al suo essere donna, vale a dire ai pregiudizi di genere che la sua candidatura porta con sé. Scrive Michela:

«La storia personale dei Presidenti americani è anche una storia di malattie, più o meno nascoste: Wilson ebbe un ictus che lo semi-paralizzò, Roosevelt non aveva l’uso delle gambe dopo aver contratto la poliomielite; Eisenhower soffriva del morbo di Crohn ed ebbe un infarto e un ictus; Kennedy nascose a lungo il morbo di Addison e soffriva di mal di schiena fortissimi; Reagan venne operato alla prostata e per un cancro alla pelle e, verso la fine del suo mandato, già soffriva di Alzheimer; Bush senior aveva la malattia di Basedon-Graves.

Per Hillary Clinton sembra sussistere un regime diverso, secondo quello che negli Stati Uniti si direbbe un «double standard». Sembrerebbe che a Clinton, una candidata del tutto politicamente convenzionale, non possa essere concessa nemmeno una polmonite: Continua a leggere