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I testi diseducativi delle carte per bambini/e Skifidol SuperPuzz, in vendita in edicola

Skufidol SuperPuzz1

Su richiesta della Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Emilia-Romagna, ho fatto un’analisi linguistico-semiotica delle cosiddette “carte Skifidol SuperPuzz”, da collezionare in un apposito album, in vendita nelle edicole da settembre 2016 e spesso distribuite gratuitamente davanti alle scuole per pubblicizzare il prodotto. Ogni bustina costa 1 euro e contiene 5 carte con disegni colorati e schifosetti, come tipicamente piacciono ai bambini e alle bambine fra 6 e 10-11 anni. Se gratti una di queste carte, sprigiona una certa puzza di, a seconda del caso, vomito, cacca, fognatura, uova marce o un misto di tutto questo. Il problema non sono né il gioco del “Gratta&Puzz”, come si chiama, né le illustrazioni, entrambi perfetti per il target. Il problema sono i testi che li accompagnano, molti dei quali sono gravemente diseducativi. Ecco la mia analisi: Continua a leggere

L’impegno contro Trump delle multinazionali statunitensi

Airbnb  Cocacola  budweiser

Il mese scorso, durante il SuperBowl, alcune importanti multinazionali statunitensi –  Coca Cola, Airbnb, Budweiser – hanno lanciato campagne di impegno sociale – diventate subito virali e tuttora fra le più viste e condivise – contro le posizioni di chiusura antimigratoria espresse a più riprese dal presidente Donald Trump. Se a queste aggiungiamo il forte statement di Audi USA a favore della parità di genere, il quadro è completo. Mi sembra molto più interessante e promettente, in funzione anti Trump e in una prospettiva a medio e lungo termine, l’impegno congiunto di queste potenze economiche rispetto a quello delle testate giornalistiche americane, che già in campagna elettorale avevano dimostrato limiti pesanti. Ecco gli spot. Continua a leggere

Cofanetti regalo Emozione3: attenti alle fregature

Emozione3

Hai presente i cofanetti regalo che contengono un buono per pernottare (una sera o più) presso qualche centro benessere o agriturismo o albergo o altro luogo ameno sparso per l’Italia, che l’amico/a ti regala per il compleanno o la laurea o altra festività tipo Natale? Ebbene, occhio alle fregature di Emozione3. Il buono che molti di questi cofanetti contengono è già scaduto (anche diversi mesi prima) alla data in cui è stato acquistato in negozio. Mi è successo personalmente. Ora, se chi ti ha fatto il regalo ha conservato lo scontrino, può Continua a leggere

Ray-Ban #ItTakesCourage, ovvero: il coraggio della normalità

#ittakescourage

Mi colpisce l’affissione «Open your heart» della campagna #ItTakesCourage di Ray-Ban (fai clic per ingrandire) che in questi giorni tappezza le città italiane. Mi colpisce perché mette in scena una coppia di ragazzi normalissimi e per giunta affettuosi l’uno con l’altra, colti su una spiaggia altrettanto normale, come fosse un’istantanea che potrebbe aver scattato chiunque in un momento qualunque. Non sono in posa, non ammiccano, non è un insopportabile palestrato lui, non è una vamp supertruccata lei, sembrano al contrario Continua a leggere

Premio Agol per giovani comunicatori e aspiranti tali. Seconda edizione

Premio_Agol_2016

Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione del Premio Agol per giovani comunicatori e comunicatrici. Il Premio è rivolto a (1) studenti universitari di età compresa fra i 18 e i 25 anni, (2) professionisti di qualunque settore della comunicazione, di età compresa fra i 25 e i 35 anni. Partecipare è molto facile: basta andare sul sito www.premioagol.it, selezionare una categoria nella quale mettersi alla prova tra le cinque in gara (Eventi, Advertising, Lobbying and Corporate Communication, Comunicazione Istituzionale, Digital PR) ento il 31 maggio e aspettare di ricevere il brief redatto dai top manager delle diverse aziende coinvolte (il 1 giugno). Dopodiché, ci sarà un mese di tempo per Continua a leggere

Treccani contro la povertà lessicale: #carino. Ma è anche analfabetismo emotivo

Treccani carino

Osservo da anni la povertà lessicale che manifestano molti, specie i più giovani, quando si chiede loro di esprimere cosa provano in un certo momento o rispetto a qualcosa o qualcuno: una vera e propria afasia, connessa alla difficoltà di trovare parole che non siano le solite – una o due al massimo – per esprimere le loro emozioni, i loro sentimenti. È un esercizio che faccio fare spesso in aula, per introdurre una serie di lezioni in cui spiego quanto al contrario sia fondamentale la capacità di mettere in gioco, indurre, stimolare emozioni negli altri per qualunque comunicazione si voglia efficace (in qualunque ambito) e quanto sia dunque fondamentale essere consapevoli Continua a leggere

Galbusera: «Si può essere buoni senza essere zuccherosi»

Ripropongo oggi la riflessione che ho fatto l’anno scorso sullo spot “I love you, Lucia!” di Galbusera, che è tornato in onda in questi giorni e mette in scena una relazione fra donna e uomo diversa dal solito, valorizzando, in apparenza, la “bontà non-zuccherosa”, ma andando verso un finale di accettazione trasgressiva e sorridente di vita, mascolinità e alimentazione… anche zuccherose, perché no. 🙂

D I S . A M B . I G U A N D O

Lo spot Galbusera

Da un paio d’anni va in onda lo spot dei biscotti Galbusera “Buoni così”, interessante per l’ironia con cui mette in scena una relazione fra uomo e donna diversa dal solito. Mentre lei, giovane manager in tailleur impeccabile, sopporta una pesante riunione in cui si parla dei «risultati del primo semestre deludenti», dalla finestra appare lui che, travestito da coniglio rosa, canta stonando, accompagnandosi con una chitarrina e pure ammiccando «I love youuuu Lucia». Alla fine la giovane,

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