Stage negli enti pubblici: la proposta della Repubblica degli Stagisti

20 11 2009

«Uno stage in un ufficio pubblico dovrebbe valere un tot di punti nei concorsi. In questo modo gli ex tirocinanti di un ente avrebbero un piccolo vantaggio rispetto agli altri partecipanti, qualora si aprisse un bando per assumere personale.»

La proposta è stata lanciata da Eleonora Voltolina, direttore della testata giornalistica online La Repubblica degli Stagisti, e Antonino Leone, animatore del blog Cambiamento nelle organizzazioni, durante una trasmissione su Radio Hinterland.

Se l’idea ti piace, puoi sottoscriverla sul Forum della Repubblica degli Stagisti.

Io l’ho fatto.





Uno stage a Parigi (pagato)

21 10 2009

Antonio, studente della magistrale in Semiotica che si trova a Parigi in Erasmus, mi segnala che un’azienda per cui ha lavorato cerca stagisti.

A quanto pare, pagano il lavoro in modo sorprendentemente equo.

Questo è l’annuncio:

Wincomparator.com è un sito web che unisce l’informazione sportiva al gioco online. Presente a livello internazionale (inglese, spagnolo, polacco, tedesco, italiano e francese), il sito estende i suoi servizi in diversi paesi d’Europa.

L’azienda offre stage convenzionati (con l’università di provenienza) di almeno 6 mesi, per giovani che siano interessati a formarsi come redattori di contenuti sportivi on line.

Attività previste:

  1. redazione, integrazione e aggiornamento dei contenuti del sito per la versione italiana,
  2. affiancamento di personale esperto nella promozione del servizio e nel marketing online.

Sede: Parigi.

Profilo richiesto:

Lo stage è particolarmente indicato per giovani:

  1. entusiasti, creativi e propositivi,
  2. appassionati di calcio e sport in generale,
  3. appassionati di internet ed esperti nell’uso di social network, blog, ecc.,
  4. desiderosi di lavorare in un gruppo internazionale,
  5. che siano di madrelingua italiana, ma parlino bene anche il francese,
  6. che siano capaci di organizzare il proprio lavoro con autonomia, rigore e senso di responsabilità.

Se pensi di avere questi requisiti, puoi inviare la tua candidatura (cv + mail di motivazione con subject: «IT – Rédacteur Contenus Sports») all’indirizzo:

job chiocciola wincomparator.com

Fammi sapere come va, se va e soprattutto… se ti pagano davvero!

:-D





Non basta mandare cv per trovare lavoro

19 10 2009

Da tempo aspettavo questo post di Luisa Carrada. Più volte lei e io ne abbiamo parlato, condividendo la stessa impressione su ciò che accade a un/a giovane neolaureato/a in campo umanistico che cerchi lavoro. Perché anche a Luisa, come a me, molti chiedono spesso perché, pur avendo inviato molti curricula, non ricevono risposte interessanti o, peggio, non ne ricevono alcuna.

Intanto bisogna capire cosa vuol dire «molti».

10 curricula non sono «molti». E neppure 20 lo sono: bisogna averne mandati dai 100 in su, come spiega anche Annamaria Testa su Nuovo e utile, nella sezione «Apri un’impresa/trova lavoro».

Ma ragionare solo in termini quantitativi è limitativo. Necessario ma non sufficiente.

Il cuore della posizione di Luisa – che condivido appieno – è un confronto fra gli anni ‘80, quando non c’era internet e il mercato del lavoro era tutto diverso, e oggi (i grassetti sono miei):

«[...] trovare lavoro nel campo della comunicazione è sempre stato molto difficile, anche per noi che eravamo tanti di meno. Io ho passato i miei quattro anni di Lettere nella piena consapevolezza che forse avrei fatto qualche altra cosa per vivere, perché i concorsi nei beni culturali non si facevano da anni e per anni dopo la mia laurea non si sono fatti.

Una volta laureata, ho fatto il giro delle direzioni comunicazione delle grandi aziende parastatali romane. Ne sono sempre uscita con un sacco di complimenti per il mio curriculum e… un pezzo di carta (giuro!) con l’organigramma interno e il partito e la corrente vicino a ogni nome. Così era più facile arrivarci, mi dicevano convinti di avermi fatto un gran favore. Non c’era da disperarsi? E infatti io spesso mi disperavo.

Però non c’era ancora internet, con tutte le sue opportunità ma anche con le sue false illusioni.

Qualche tempo fa un ragazzo mi ha scritto di non farcela più a stare dietro a un pc a mandare curricula.

Ecco, quello che la mia generazione non ha potuto fare era proprio starsene dietro a un pc. Molti di noi – anche le persone timidissime come me – sono state costrette a uscire allo scoperto, a chiedere, a bussare, a presentarsi. Non ho mai mandato un curriculum a una direzione del personale, ho sempre chiamato prima per chiedere chi fosse la persona giusta e poi era a quella persona che scrivevo. E poi magari telefonavo anche.

Non ho mai dato la mia disponibilità a scrivere e a collaborare senza mandare un pezzo, un articolo, una bozza di progetto. Non ti potevi nascondere dietro i master. Potevi solo presentare i tuoi testi o le tue idee. Qualcuno non mi ha mai risposto, ma parecchi sì.

Non voglio fare la vecchia zia – e per questo ho esitato tanto prima di scrivere questo post –, però forse ogni tanto bisognerebbe almeno provare a fare come se internet non ci fosse. E avere il coraggio di andare a bussare direttamente a qualche porta.

Sono convinta che, in mezzo a tanta virtualità, faccia, grinta, personalità e idee contino anche più di prima.

Oppure su internet starci e viverci davvero. Per realizzare le nostre idee direttamente senza chiedere niente a nessuno…» continua a leggere QUI.





Identikit degli stagisti italiani

2 10 2009

La Repubblica degli stagisti sta organizzando un sondaggio sugli stage in Italia, per rispondere a queste domande:

  1. Lo stage riesce davvero ad aprire le porte del mercato del lavoro, serve per completare la formazione?
  2. Chi sono gli stagisti italiani?
  3. Quanti anni hanno, che studi hanno fatto?
  4. Cosa si aspettano – e cosa ottengono – dallo stage?

Se nella tua vita hai fatto almeno uno stage, puoi partecipare al sondaggio, completamente anonimo, per aiutare la Repubblica degli stagisti a tracciare, come dicono loro, un identikit degli stagisti italiani.

Ci vogliono solo 5 minuti e puoi farlo entro martedì 6 ottobre.

QUESTO È IL LINK.





Un FASTival per illustratori e produttori video

23 09 2009

fastival

L’Ufficio Giovani del Comune di Bologna mi segnala che stanno promuovendo FASTival, un evento che si terrà a Bologna dal 2 all’11 ottobre.

Consiste in due maratone:

24ore

24hour Italy Comics prevede che i disegnatori partecipanti realizzino una storia a fumetti di 24 tavole in 24 ore. La gara nacque negli Stati Uniti una ventina di anni fa, e si è ormai diffusa in vari paesi nel mondo. A Bologna si svolgerà a Palazzo Re Enzo e sarà inaugurata da Silver, l’autore di Lupo Alberto.

45giri

45girifilm è una maratona rivolta a videomaker, registi e troupe assortite, in cui i partecipanti dovranno realizzare nell’arco di 45 ore il videoclip di un brano musicale assegnato a sorteggio, rispettando alcune condizioni date (ambientazione, elementi obbligatori, ecc.). Si svolgerà presso le sale del Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna.

Le iscrizioni sono già aperte.

Lunedì 28 settembre alle ore 12.00 si chiuderanno le iscrizioni alla 24hour Italy Comics, giovedì 1 ottobre alle ore 12.00 quelle alla 45girifilm.

Ulteriori informazioni e iscrizioni sul sito FASTival o telefonando alla segreteria dell’Ufficio Giovani del Comune di Bologna: 051 2194771 – 4639 – 4671.

FASTival è un evento promosso dall’Ufficio Giovani del Comune di Bologna – network metropolitano Giovani Online e Associazione Culturale MercanZIA, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, Cineteca Comunale, Bologna Film Commission, Bologna Fiere Group, Consorzio Digicittà, Movieland, Teatri di Posa 051, Cronos film, Cinecircuito, PIVI – Premio Italiano Videoclip Indipendente, MEI – Meeting degli Indipendenti, Hamelin Associazione Culturale, Associazione Amici del Future Film Festival.





Consigli per scrivere il curriculum

30 07 2009

Tramite Nuovo e Utile sono arrivata a questa intervista a Paolo Citterio, presidente di Gidp (Associazione Direttori Risorse Umane) su Mio Job di Repubblica:

Intervista a Paolo Citterio, presidente di Gidp

di Federico Pace

Quanto incide la presenza di uno o più errori grammaticali o imperfezioni grafiche nella valutazione di un cv da parte di un selezionatore?
Molti profili di basso livello si cimentano in curricula avventati, senza che nessuno li abbia mai corretti, arrampicandosi su termini anglosassoni di cui non conoscono il significato. Talvolta invece emergono veri errori, con delle doppie che non ci vogliono o con sintassi e tempi sbagliati. Certo se necessito di un buon operaio specializzato, di un attrezzista o di un saldatore non ci bado, ma quando è un impiegato amministrativo le cose cambiano.

E per gli errori di “disattenzione per troppa fretta”?
Succede spesso che gli errori siano dovuti alla fretta di confezionare il cv. Si vede che la sintassi è corretta ma qualche doppia o altri piccoli errori scappano. In questo caso se il cv è interessante, chiamo la persona lo stesso, la intervisto e le domando il motivo di tante imperfezioni. Questi sono gli errori che fanno soprattutto i giovani.

Le è mai successo di trovare errori in figure elevate?
Purtroppo sì. Nella mia lunga carriera di recruiter, prima in Techint dove ho lavorato per 23 anni come Direttore centrale Personale e Organizzazione e oggi come head hunter, mi è capitato di leggere ottimi cv di dirigenti o quadri con imperfezioni letterali.

E allora cosa fa?
Mi stropiccio gli occhi ma convoco ugualmente la persona se nel cv emergono contenuti professionali interessanti e managerialità di livello.

Quanto è importante il curriculum per le assunzioni in Italia? Per quali figure è più determinante?
Il curriculum deve evidenziare competenze, conoscenze e capacità oltre a evidenziare i percorsi di studi all’estero, gli Erasmus e i master. Gli studi all’estero sono di grandissima importanza per le multinazionali che operano in Italia e vanno evidenziati anche i trascorsi estivi a Londra, Parigi o Madrid dove mandiamo a studiare i nostri figli con gravi sacrifici economici. Mi piace poi vedere il numero degli anni necessari per il conseguimento della laurea [N.d.R.: su questo punto avevamo già discusso QUI], oltre a un precisa cronologia degli impieghi passati, dei successi ottenuti e dei motovi che hanno indotto al cambiamento. Il curriculum è importantissimo per il selezionatore, deve riportare con chiarezza i percorsi di studi; gli impieghi e soprattutto contenere il messaggio che si vuole dare a chi ci legge: perché ci reputiamo adatti per quel posto, perché dobbiamo essere preferiti agli altri.

Sembra che le persone prestino poca attenzione ai dettagli al momento della compilazione del curriculum. In particolare alle esperienze professionali. Quali sono per un selezionatore gli elementi più importanti sulle precedenti esperienze professionali?
Per il selezionatore gli elementi essenziali, sui quali si ferma subito l’attenzione sono i contenuti professionali, i contributi e successi personali, i riconoscimenti ricevuti all’interno dell’impresa. Per andare nel dettaglio, voglio sapere le date di inizio e di cessazione dei vari rapporti di lavoro e gli incarichi che in dettaglio sono stati ricoperti; gradisco vengano evidenziati i successi e le performance conseguite.

Spesso nei cv i giovani sbagliano. Molti d’altronde hanno anche il problema di non avere esperienze professionali e non sanno cosa scrivere. In questo caso, nel caso di un neolaureato con pochissime o nessun esperienza, su cosa deve puntare un curriculum?
Il neolaureato con poca o nessuna esperienza deve anzitutto evidenziare se ha lavorato durante l’estate (qualsiasi attività), se ha studiato le lingue d’estate, se è stato all’estero per stage o Erasmus. Importanti sono gli eventuali stage svolti presso una o più aziende, che devono essere sempre menzionate per le opportune referenze. Consiglio di evidenziare con cura gli studi conseguiti, i tempi per conseguirli e le attitudini. Tutte queste cose possono dare un quadro preciso di quello che si è si è fatto.

I cv che arrivano alle imprese sono molti e spesso anche non mirati sulla figura. Quali sono le ragioni secondo lei di questo fenomeno?
Vi sono persone, le capisco, che in preda alla frenesia della ricerca dell’impiego rispondono a inserzioni senza avere le caratteristiche professionali richieste. Per loro non venire chiamati è una continua frustrazione, e una perdita di tempo per chi legge i cv. Bisogna quindi farsi aiutare da persone che conoscono il mondo del lavoro e da colleghi dei genitori inseriti nelle aziende.

Molti giovani si lamentano per il fatto di non ricevere alcuna risposta o risposte automatiche alla loro candidatura. Le imprese in questi frangenti come si comportano? Si rendono conto di quanto è importante una risposta tempestiva e personalizzata? Rispondono a tutti o solo ad alcuni?
Le imprese si rendono perfettamente conto di quanto conta, almeno in termini di brand, rispondere alle decine di cv che ricevono ogni giorno nell’area informatica dedicata al job posting o alle inserzioni evidenziate nel sito. Quello che però emerge è che i costi per le risposte sono rilevanti. In genere si sceglie di rispondere solo a candidati che possono comunque essere utili in un secondo momento. L’ideale invece sarebbe rispondere cortesemente a tutti, dotandosi di struttura che inoltra ai destinatari un ringraziamento per le risposte, tanto da non precludersi collaborazioni future, e che comunque conferisce la brand dell’impresa un “alone” di umanità.





Un sottobosco verde e utile

3 07 2009

È nata Sottobosco.info, testata giornalistica on line che tratta di «Ambiente, lifestyle, eventi verdi dell’Emilia-Romagna».

Sottobosco header

È stata pensata da giovani laureati e laureate in Scienze della Comunicazione, un paio delle quali – Lou e Biljana – conosco e stimo per essere stata loro docente. Mi pare un’iniziativa promettente.

Questa settimana Sottobosco propone «un’inchiesta sui green job, i “mestieri verdi”, per vedere se e come la cura dell’ambiente può creare nuovi posti di lavoro».

Troverai un’intervista a chi già lavora nel settore della sostenibilità, completa di scheda per conoscere più da vicino la Geovest, un’azienda emiliana che, recuperando rifiuti, ha fatto della sostenibilità una missione e un affare.

Il mondo del riciclaggio offre diversi sbocchi professionali: tra gli altri, Sottobosco ha scelto un progetto che coinvolge i detenuti di tre carceri emiliano-romagnoli.

Ma lavoro sostenibile significa anche un mercato più equo e condizioni che favoriscano una buona qualità del lavoro. Per questo si parla di Banca Etica e coworking, un modo nuovo di pensare la condivisione in ufficio.

Chicca finale della settimana: una visita alla mostra «L’uomo contemporaneo nel mondo naturale», a Bologna dal 24 giugno presso la Biblioteca Ecosostenibile di via Ranzani.

Ah, dimenticavo! Se l’ambiente è il tuo pallino, hai esperienza di scrittura giornalistica e vuoi candidarti per collaborare alla testata, contatta Lou, dicendole che vieni dal blog.





EuroMediterranean Academy for Young Journalists

9 06 2009

Ricevo da Letizia questa utile segnalazione.

EuroMediterranean Academy for Young Journalists (EMAJ) è un corso di formazione di 10 giorni rivolto a giovani giornalisti europei e di paesi EuroMed, che abbiano al massimo 30 anni e parlino fluent English.

Il corso si concentra sul giornalismo multiculturale e ha come obiettivo formare i partecipanti sui temi relativi alle migrazioni. Dopo il successo della passata edizione, svoltasi l’anno scorso a Amman, in Giordania, quest’anno EMAJ si tiene a Amsterdam.

La scadenza del bando, che ti permetterà di partecipare a EMAJ senza pagare il viaggio, il vitto e l’alloggio a Amsterdam per la durata dell’evento, è il 22 giugno 2009.

Scarica da QUI la «Call for participants» e da QUI l’«Application form» che va compilata per concorrere.

Ulteriori informazioni sul sito:

www.emaj2009.org

E se ti restano dubbi, puoi chiedere a Letizia, contattandola su Facebook o lasciando un commento su questo blog per condividere i dubbi con noi.

In bocca al lupo e fammi sapere come va a finire! :-D





Un tirocinio videoludico

30 04 2009

Come annunciato in gennaio, la Cineteca di Bologna ha aperto il primo Archivio videoludico in Italia. In questo periodo cerca uno/a stagista che lavori all’archivio con queste mansioni:

(1) relazioni con il pubblico,

(2) catalogazione,

(3) gestione dell’archivio,

(4) supporto all’organizzazione di eventi.

Dato il tipo di mansioni, la/lo stagista dovrebbe avere familiarità con i videogiochi, un minimo di conoscenza tecnica che le/gli permetta almeno di preparare le postazioni, e la capacità di rispondere alle eventuali richieste del pubblico (ad esempio, saper consigliare un gioco o un genere). Insomma, le normali attività di reference spostate sui videogiochi.

Per ovvie ragioni, suggerisco il tirocinio a studenti e studentesse che stiano valutando l’idea di fare una tesi sui videogiochi, perché in questo modo avranno subito a disposizione oltre 1000 titoli. E l’archivio sta crescendo a vista d’occhio… ;-)

Per informazioni puoi telefonare o andare alla Biblioteca della Cineteca (dal lunedì al venerdì, ore 10.00-18.30), chiedendo di Andrea Dresseno o Matteo Lollini ed esplicitando che vieni da questo blog:

Cineteca di Bologna – Biblioteca Renzo Renzi
Via Azzo Gardino, 65/b, Bologna
Tel: (+39) 051.2194843




Un bando per giovani cineasti, artisti e progettisti software

21 04 2009

La Fondazione del Monte, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, il MAMbo e l’Università degli Studi di Bologna (Facoltà di Scienze, Dipartimento di Scienze dell’Informazione), presenta tre bandi di concorso rivolti a giovani cineasti, artisti e progettisti di software.

Possono partecipare a ciascun bando giovani residenti in Emilia-Romagna di età non superiore a 35 anni (che non abbiano compiuto il 36° anno alla data del 15 giugno).

I bandi non riguardano opere, ma progetti di opere e il premio di ciascuno (25.000 euro) sarà destinato a finanziare la realizzazione dell’opera.

I progetti a concorso dovranno riguardare:

1. Per il cinema: la presentazione di un progetto di film di qualsiasi genere e durata che usi tecnologie e metodi di produzione innovativi.

2. Per le arti figurative: la presentazione di un progetto di opera o installazione di qualsiasi genere, che usi tecnologie e metodi di realizzazione innovativi.

3. Per la tecnologia: la presentazione di un progetto di serious game, ovvero un gioco non esclusivamente finalizzato all’intrattenimento.

La scadenza per la presentazione dei progetti è il 15 giugno 2009.

Questi sono i bandi:

Bando per il cinema

Bando per le arti figurative

Bando per la tecnologia

Vedi anche: http://www.fondazionedelmonte.it/ContributiBandi/Bandi-a-Progetto.aspx





Il volto nuovo della comunicazione sociale

16 04 2009

La Fondazione Pubblicità Progresso promuove la terza edizione del concorso rivolto alle università italiane. Come ogni anno, l’iniziativa vuole sollecitare l’attenzione critica dei giovani verso la comunicazione sociale e li invita a dare un contributo di idee. Il tema dell’edizione 2009 è la «Creatività Responsabile».

Gli studenti potranno concorrere in una o più di queste aree, secondo il corso di laurea e gli interessi personali:

1. Riflettere e creare: riflettere sul concetto di creatività responsabile, dandone una definizione sintetica (massimo 500 caratteri).

2. Ricercare e analizzare: scegliere un esempio internazionale di creatività responsabile
(campagna, evento, sito, ecc.) e commentare i punti di forza e debolezza (massimo 2
cartelle
).

3. Progettare e innovare: progettare un evento «creativo e responsabile» per un’Organizzazione Non Profit del territorio (massimo 10 cartelle).

NB: Non sono ammesse al concorso proposte creative visuali, siano esse cartacee o
audiovisive. La progettazione dell’evento creativo dovrà essere spiegata e motivata solo a parole.

La partecipazione può essere individuale o a gruppi.

L’iscrizione al concorso deve avvenire entro domenica 31 maggio 2009.

Per ulteriori informazioni:
Marcella Semenza
Koinètica, Via Settembrini 9 – 20124 Milano
Tel. 02 6691621 – 02 67078256
Fax 02 67380608
m.semenza chiocciola koinetica.net

Per sapere cosa si vince e altre amenità :-) qui c’è il bando completo e qui il modulo di iscrizione.

Mi pare un concorso perfetto per molti lettori di questo blog. Un suggerimento: pesca nella CATEGORIA «comunicazione sociale» qui a destra. Qualche idea ti verrà! ;-)





Apri un’impresa, trova lavoro

15 04 2009

È da tempo che volevo segnalare la sezione «Apri un’impresa/trova lavoro» del sito Nuovo e Utile di Annamaria Testa. Imprescindibile per qualunque studente universitario.

Due assaggi soltanto, per il resto vai al sito.

Come si progetta un’impresa:

Se vuoi avviare un’impresa devi prima di tutto scrivere un business plan, definendo l’obiettivo della tua attività, il mercato, la strategia competitiva, i partner… Il business plan è utilissimo per mettere a punto un progetto e indispensabile per trovare finanziamenti. Trova online esempi di business plan reali, e poi altri esempi ancora. Comincia a costruire il tuo business plan con l’aiuto di 14 semplici schede. Infine leggi i consigli di Paul Graham, specie se hai in mente il web (ma non solo).

E un evergreen su curriculum e annessi:

Trovare lavoro è… un lavoro. Segui le indicazioni di Trent Hamm. Guarda come si fa un curriculum Europass. Leggi i consigli e scarica gli esempi gratis da ilcurriculum.net. Orientati con le mille info di Trovareillavorochepiace, e con l’aiuto della prof. Colucci, che da Salerno ti offre un sito semplice e pieno di buon senso. Con un clic in Jobrapido vedi e confronti offerte di lavoro raccolte da centinaia di siti. Guarda anche Lavoricreativi, Almalaurea e Collegamentoneutro. Dai un’occhiata a Eures se cerchi lavoro all’estero.





Quanto conta nel cv il tempo che ci hai messo a laurearti?

25 03 2009

Nei giorni scorsi ho avuto uno scambio di mail con Luca, affezionato lettore di questo blog. Tema da lui sollecitato: alcune aziende, nel valutare il cv di un/a candidato/a per un lavoro, tengono in grande considerazione quanto tempo ci ha messo a laurearsi e troppi anni per conseguire la laurea sono visti male.

Io non sarei così drastica, almeno per i cv del settore umanistico. Il tempo è certo valutato dalle aziende, però mai in astratto. Ci sono mille altri indizi che decidono se un anno o due in più per laurearsi siano un segno buono o cattivo: stage, soggiorni all’estero, conoscenza di lingue straniere, esperienze di lavoro durante gli studi. A meno che chi seleziona il personale non sia una macchina. O un/a manager stupido/a. Cosa sempre possibile.

Ecco le mail (per gentile concessione di Luca):

Luca:

Scusi l’intrusione ma gradirei un parere. Leggevo un articolo e mi viene da ridere. Fra le domande frequenti ai colloqui di assunzione c’è il tempo impiegato a laurearsi: un indice di dinamicità, sembrerebbe. No, cazzata galattica!

Specie per il vecchio ordinamento, perché uno può venire da un quartiere difficile e se, invece di andare a spacciare la coca come gli altri, decidesse di studiare, così lo si “fotte”. Se una persona viene da un quartiere difficile o da una famiglia dove non si comprano libri e, magari non si parla neanche in italiano, e decide di fare sacrifici e studiare non si possono applicare i medesimi parametri del “borghese”.

Sappiamo bene che ogni regola sulla terra è sottoposta a numerose variabili individuali. I processi formativi non è che avvengano sotto vuoto spinto; l’esito del singolo dipende dal background in cui sta dalla nascita (il “Capitale Sociale”, come direbbe Chiara Saraceno). Quindi, a prescindere dal “merito”, l’allievo con scarse risorse iniziali è svantaggiato due volte (in partenza e alla fine del percorso formativo) e non possiede i “paracadute” degli altri. Allora non farebbe forse meglio ad andare a spacciare la coca subito invece di studiare? Scusi le parolacce inserite nel testo ma erano funzionali al contesto, almeno mi pare. Grazie, Luca.

Giovanna:

Ciao Luca, sono d’accordo con le tue considerazioni. Inclusa l’amarezza.

In ogni caso, quando lavoravo in azienda, nella selezione del personale che più volte ho fatto, non ho mai valutato la lentezza o velocità di un percorso formativo: ho sempre cercato di capire la persona che stava dietro al cv.

Ci possono essere ragazzi che ci mettono molto a laurearsi solo perché sono figli di papà e possono permettersi il lusso di non fare nulla dalla mattina alla sera; come ci sono ragazzi che ci mettono molto a laurearsi perché non frattempo devono lavorare in osteria per mantenersi agli studi. E non ti preoccupare per le parolacce: non sono una moralista della parolaccia! :-)
Giovanna

—————

E tu cosa pensi? Qual è la tua esperienza diretta o indiretta su questo tema?





Un lavoro per chi sa lo spagnolo

4 03 2009

Ricevo da Fruitecom – azienda che conosco e raccomando per la serietà e competenza delle persone che la dirigono e ci lavorano – questo annuncio, che volentieri pubblico.

In bocca al lupo!

Fruitecom s.r.l., agenzia di comunicazione e relazioni pubbliche specializzata nel settore food con sede a Spilamberto (Modena), cerca addetto/a per attività di comunicazione e ufficio stampa con riferimento ai media spagnoli.

Il/la candidato/a ideale si occuperà della realizzazione e gestione dei principali strumenti di comunicazione, lavorerà in relazione con le testate giornalistiche e i media spagnoli, curando inoltre la gestione e l’invio di comunicati e materiale.

Sono richiesti almeno 2 anni di esperienza in questo ruolo, spiccate attitudini a interagire e collaborare in termini di pianificazione e coordinamento, attitudine al lavoro di squadra, flessibilità, capacità di lavorare per obiettivi anche con scadenze imminenti.

Qualità essenziale: ottima conoscenza dello spagnolo (privilegiati madrelingua) sia scritto che parlato.

Buona conoscenza dei principali pacchetti informatici.

Disponibilità a brevi trasferte in Spagna.

Inviare il cv esclusivamente via mail all’indirizzo info chiocciola fruitecom.com, indicando in oggetto il riferimento «FTC_Spagna0303» e autorizzando il trattamento dei dati ai sensi della legge 196/03.





Stage alla Fondazione Renata Tebaldi

5 02 2009

La Fondazione Renata Tebaldi, con sede a San Marino, è nata nel 2004 con l’autorizzazione della Tebaldi e organizza attività culturali e musicali per tutelare e rafforzare nel mondo il ricordo e la fama della grande cantante. La sua attività principale è un Concorso Internazionale di Canto, che ogni anno coinvolge artisti di altissimo livello e i più importanti teatri d’opera del mondo.

Per l’organizzazione dell’edizione 2009 del Concorso, che si terrà a San Marino dal 14 al 28 settembre 2009, la Fondazione cerca stagisti e offre:

1) ospitalità completa + rimborso viaggi a chi si rende disponibile solo nel periodo del concorso;

2) un gettone proporzionale all’impegno a chi è disposta/o a collaborare più ampiamente, a partire dalla primavera 2009.

Requisiti del/della candidato/a ideale: ottima conoscenza di almeno una lingua straniera (non solo inglese, anche altre lingue), padronanza dei principali applicativi di Microsoft Office e del web, predisposizione e passione per l’organizzazione di eventi culturali.

Sede: Palazzo dei Congressi Kursaal di San Marino.

Periodo: 14-28 settembre 2009, con disponibilità non continuativa nei mesi precedenti.

Prospettive di lavoro dopo lo stage: poiché la Fondazione non ha scopi di lucro e si sostiene con contributi, sponsorizzazioni, donazioni e aiuti volontari, il responsabile della Direzione Artistica – che conosco per ragioni professionali – al momento non può promettere nulla. Ma questo vale nella maggior parte delle offerte di stage, se formulate in modo corretto e onesto.

Questa offerta mi pare molto più seria e interessante di altre, perché la/lo stagista entrerà in contatto con aziende e istituzioni culturali di primaria importanza nel mondo. E se son rose… :-)

Per informazioni scrivi a: direzioneartistica chiocciola renatatebaldi.info

Ricorda di specificare che vieni da questo blog.





Vuoi fare esperienza in Fabrica?

9 01 2009

Elena, che si è laureata in Discipline Semotiche un anno e mezzo fa, oggi lavora presso Fabrica, il Benetton Group Communications Research Center (no per favore, non è l’agenzia di Oliviero Toscani), che si propone come:

«an applied creativity laboratory, a talent incubator, a studio of sorts in which young, modern artists come from all over the world to develop innovative projects and explore new directions in myriad avenues of communication, from design, music and film to photography, publishing and the Internet» (dalla loro Mission).

Mi segnala che Fabrica sta cercando giovani sotto i 25 anni che parlino bene inglese, per inserirli (con contratto/borsa di studio) come collaboratori del magazine Colors, ma anche – più ampiamente – in diverse aree cosiddette “creative”.

Trovi tutti i dettagli per concorrere, inclusa la mail di Elena (anche per consigli e conforto, se le dici che vieni da questo blog), QUI.

Last but not least: Fabrica si trova in provincia di Treviso e ha sede a Villa Pastega Manera, una splendida villa del XVII secolo, restaurata e ampliata dall’architetto giapponese Tadao Ando. Questa.

villa-pastega-manera





Produci uno spot! Concorso per studenti

3 12 2008

L’Assessorato Scuola, Formazione e Politiche delle Differenze del Comune di Bologna, in collaborazione con la Cineteca di Bologna e la FICE Emilia-Romagna, ha bandito un concorso per la realizzazione di uno spot in forma documentaria o di una fiction sul tema della violenza contro le donne.

Il concorso si rivolge a studenti/esse delle scuole secondarie di secondo grado di Bologna e a studenti/esse dell’Università di Bologna, iscritti/e ai corsi di laurea triennale in Scienze della Comunicazione e Discipline Musica e Spettacolo, o ai corsi di laurea Magistrale in Cinema, Televisione e Produzione multimediale e Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale.

Gli studenti possono partecipare al bando gratuitamente, singolarmente o in gruppo.

Saranno scelti due filmati, su supporti DVD, MiniDV o DVCam, che verranno premiati in occasione delle manifestazioni dell’8 Marzo 2009.

Il premio consisterà nel gonfiaggio in pellicola 35mm, finanziato dall’Assessorato Scuola, Formazione e Politiche delle Differenze per un costo di 1.200 €, e nella proiezione presso le sale cinematografiche di Bologna aderenti alla FICE Emilia-Romagna.

I lavori potranno essere usati per scopi didattici e divulgativi, purché non a scopo di lucro, anche su Internet.

Gli spot e i filmati dovranno pervenire entro il 20 febbraio 2009 a questo indirizzo:

Concorso “Contro la violenza alle donne”
Cineteca di Bologna
via Riva di Reno, 72 – 40122 Bologna

Puoi scaricare QUI il bando del concorso.

Ho trovato la notizia su Flashgiovani.it, sezione Università.





La Repubblica degli Stagisti

2 10 2008

Col suo blog Eleonora Voltolina aiuta studenti e neolaureati a orientarsi nella giungla degli stage.

Non svolge il ruolo di mediazione personale fra aziende e candidati stagisti che sto cercando di assumermi io, ma è una risorsa utilissima, che è on line da settembre 2007 e ha quindi un archivio già pieno di informazioni e suggerimenti preziosi.

Interessante che raccolga e pubblichi resoconti di stage già svolti.

Questo è il link:

http://repubblicadeglistagisti.blogspot.com/





Sei borse di studio per frequentare un corso

25 09 2008

Mi è arrivata via mail una segnalazione, che più o meno diceva così:

«Per il VII ciclo consecutivo Equilibri.net mette a disposizione 6 Borse di Studio per il Corso Base di Analista in Relazioni Internazonali. Le borse sono rivolte a studenti e laureati che abbiano particolari motivazioni a formarsi nell’ambito delle Relazioni Internazionali. Le sedi dei corsi sono Milano, Bologna e Roma (2 borse per ogni sede). Per la sede di Bologna vengono considerate solo le domande da parte di laureati all’Università di Bologna, con tesi di argomento storico, politico, economico, sociologico, antropologico, di scienze dell’educazione e della comunicazione. Scadenza delle domande: 8 ottobre per Milano e Roma. 4 ottobre per Bologna.»

Poiché nella sezione “Stage e lavoro” pubblico solo informazioni di cui mi faccio garante, ti racconto com’è andata.

Ricevuta la mail, ho risposto all’istante, lasciando il mio numero di cellulare e dicendo che avrei potuto segnalare la cosa solo se avessi avuto qualche ragguaglio in più sulla serietà dei corsi. Dopo circa 60 secondi (!), ho ricevuto una chiamata da Giacomo Goldkorn, Direttore Editoriale e Responsabile Desk Medio Oriente di Equilibri.net. Mi è sembrato una persona serissima, gentile e competente.

Non sto a ripeterti cosa mi ha detto. Se sei interessata/o a concorrere per una di queste borse e vuoi saperne di più, parla direttamento con lui, telefonandogli al numero:

02-8360642

o scrivendogli una mail all’indirizzo:

formazione chiocciola equilibri.net

In caso di intoppi o cose che non ti piacciono, puoi raccontarmi com’è andata inserendo un commento a questo post.

Ma anche in caso di borsa di studio conseguita, corso entusiasmante, posto di lavoro trovato grazie al corso… be’ ti prego: non dimenticare di aggiornarci!

:-)





Stage all’Assemblea delle Regioni Europee

18 09 2008

Ho aperto da pochi giorni la categoria “Stage e lavoro” e già mi arriva qualche segnalazione. Che sia un buon inizio?

Francesca, mia bravissima e fidatissima laureata alla specialistica in Semiotica, così mi scrive:

«Sono entusiasta del mio stage Leonardo. Sono nel Dipartimento Comunicazione e Stampa dell’Assemblea delle Regioni Europee a Strasburgo. Se qualche laureando ti chiedesse consiglio per un Leonardo, vale la pena buttare un occhio su www.aer.eu. È un ambiente ottimo dal punto di vista professionale e umano, in più sono super-equipaggiati. Ti dico solo che ogni stagista ha un bell’ufficio tutto suo con linea telefonica personale eccetera. Inoltre danno 450 euro al mese, che uniti alla borsa Leonardo fanno un bel gruzzolo.»

Qui trovi informazioni generali sul programma Leonardo.

Sotto a chi tocca!

:-)