Migranti: storie di solidarietà e di accoglienza. Un progetto collaborativo

Migranti

Oggi riprendo la splendida iniziativa che alcuni giorni fa ha lanciato Valigia Blu Migranti, storie di solidarietà e accoglienza. Un progetto collaborativo. L’idea è diffondere anticorpi in rete (ma anche fuori) contro il razzismo e l’intolleranza che spesso si agita quando si parla di “clandestini”, “barconi”, “migranti”, “immigrati” e così via. Nelle parole di Arianna Ciccone:

«Racconti-anticorpo contro il veleno dell’odio. In questo mio ultimo post parlavo di migranti, di come i media tendano a soffiare sul fuoco dell’intolleranza e del razzismo, di un clima sempre più soffocante fatto di ostilità, disprezzo, odio, di mancanza di empatia verso la sofferenza di altri esseri umani. E immaginavo come ognuno di noi – nell’era “we the media” – potesse contribuire a una sorta di contro-narrazione, diffondendo storie di solidarietà, convivenza, accoglienza. Subito dopo la pubblicazione alcune persone hanno iniziato a segnalare – tra sito e spazi social – piccole (grandi) storie di abbracci. E così osservando questa spinta inaspettata e commovente, io e Roberta ci siamo dette: “Ma sai che bello raccogliere tutte queste voci, queste testimonianze, queste segnalazioni in un unico simbolico racconto collettivo?” Nasce così l’idea di Migranti, storie di solidarietà e di accoglienza. Un progetto collaborativo.

[…]

Scherzando con qualche “amico” di Facebook ci siamo detti: esistono gli hater, ma sono al lavoro anche i lover. Proviamo a dargli spazio. Diamo voce a persone e storie che raccontano un’altra storia. Fatta di incontri, di integrazione, di generosità e di amore per il prossimo. Un progetto ingenuo? Impossibile contrastare in modo efficace l’odio e il razzismo? Un odio che circola tutto intorno a noi e che per fortuna – anche grazie ai social – possiamo vedere, conoscere e quindi in qualche modo affrontare. Non cova sotterraneo, è lì in vista e ci sfida. Nessuno di noi potrà dire: “Non sapevo”. Ecco perché nonostante tutto, nonostante l’ingenuità forse di questa nostra idea, vale la pena provarci. Se volete unirvi a noi nella ricerca, selezione e segnalazione di storie sui migranti, di storie di solidarietà e accoglienza scriveteci:

  1. sulla bacheca Facebook di Valigia Blu
  2. sulla bacheca Facebook di Arianna Ciccone
  3. via mail info@valigiablu.it
  4. su Twitter @valigiablu
  5. lasciando un commento a questo post.

Mi piacerebbe molto che, anche tramite Dis.amb.iguando, confluissero sul progetto di Valigia Blu storie costruttive, positive, interessanti, reali. Sono convinta infatti che in Italia il razzismo e l’intolleranza siano strettamente confinati a piccolissime nicchie di persone che però, purtroppo, fanno baccano per cui si notano molto. Tutti assieme possiamo invece dimostrare che in realtà sono pochi, marginali, isolati. Forza!

6 risposte a “Migranti: storie di solidarietà e di accoglienza. Un progetto collaborativo

  1. Bellissima iniziativa. La campagna mediatica che è in atto sull’ “invasione dei migranti” è davvero stucchevole e inumana! E’ necessario ridare umanità (nel vero senso della parola) a queste persone, che da settimane ci vengono rappresentati come minacce più che come uomini.

  2. Nel suo piccolo, il Gruppo donne UILDM, ha raccolto questa testimonianza di una donna con disabilità di Modena che ha aiutato una donna filippina – che le presta assistenza – a ricongiungersi con la sua famiglia. La storia è interessante anche perché mette in luce un aspetto che talvolta è sottovalutato: la reciprocità dell’aiuto. L’intervista è leggibile qui: http://www.uildm.org/gruppodonne/un-progetto-di-vicinanza-attiva-ovvero-unadozione-reciproca/
    Molto bella l’iniziativa di Valigia Blu.
    Ringrazio Giovanna per averla segnalata.
    Ciao. Simona Lancioni

  3. Ciao Simona possiamo inserirlo sul progetto Migranti?

  4. Certo, grazie!

  5. Bellissima iniziativa. Sono alcuni mesi che in maniera individuale ho fatto si che la mia pagina facebook segnala solamente link e storie di migranti. Avevo pensato di scrivere a qualche personaggio famoso (per esempio Gianni Morandi) sicuramente sensibile al tema, per poter creare una pagina facebook che contrastasse il dilagante odio razziale. Vi ringrazio di esistere. Farò in modo di appoggiare in ogni link la vostra iniziativa.
    Grandi
    Claudio Santini
    Operatore Caritas Diocesana Viterbo

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