Scienze della comunicazione: «Ho trovato un lavoro stabile e gratificante a soli tre mesi dalla laurea»

Scienze della comunicazione

Mi scrive Linda, che si è laureata in Scienze della comunicazione nel novembre 2015. Ebbene, in soli tre mesi ha trovato un lavoro stabile:

«Buonasera professoressa, eccomi qua a raccontarle cosa ne è di me a tre mesi dalla laurea. Quanto ho sperato di poterle scrivere, un giorno, una mail come questa… neanche se lo immagina. Mi sono laureata il 13 novembre, con lei come relatrice. E finalmente glielo posso dire apertamente perché nessuno mi può più accusare di piaggeria: lei è riuscita più di qualunque altro professore a darmi la spinta e la voglia di superarmi sempre, di credere in ciò che studiavo, interpretandolo in modo sempre “nuovo”, unico, stimolante, creativo. Non c’è stato giorno, in questi tre anni, in cui io non abbia amato le materie che mi sono trovata davanti. E mi chiedo: matematica o statistica sarebbero state per me allo stesso modo così stimolanti e creative? Non credo.

Eppure, come lei purtroppo sa meglio di me, non è passato giorno in cui io non abbia dovuto lottare per difendere il nome del mio corso di studi, perché tra Scienze delle merendine, noccioline e patatine, si è girato il supermercato intero. Non so spiegarmi neppure oggi da dove nasca questa ignoranza diffusa: in un mondo in cui ogni cosa è intrisa di comunicazione, è fatta di comunicazione, com’è possibile che la maggioranza delle persone non si accorga minimamente di ciò che sta dietro a ciò che consuma ogni giorno? Dalla semplice informazione al profumo che compri perché promette di trasformarti in una sorta di divinità, tutto si regge su qualche strategia di comunicazione. Come fanno a non sospettarlo minimamente?

Certo non è stato facile, per niente. La mia guerra è iniziata nel 2012 e non si è ancora conclusa. È iniziata quando mi sono iscritta a Scienze della Comunicazione, è continuata quando, poiché portavo a casa un bel po’ di 30, questi erano presi come fossero 18 da “amici” non-umanisti e infine… vabbe’, ti laurei con 110 e lode, ma non vale, perché ti sei laureata in “merendologia”.

Però io credo che ognuno, sempre, alla fine raccoglie quel che semina. Ecco perché non mi sono fatta abbattere, ho continuato a portarmi a casa i miei 30 e ho proseguito per la mia strada, convinta del fatto che un domani, uscita da lì, avrei lavorato prima di TUTTI gli altri non-umanisti che lo sai, vero, che non lavorerai mai?!

Forse era eccessivo ottimismo, il mio, non so spiegarglielo. Ma oggi posso dirle che si è conclusa da poche ore la mia seconda giornata di lavoro nell’ufficio marketing di un’importante azienda cosmetica di Bologna, che mi ha trovata (tramite curriculum pubblicato su uno dei numerosi siti online per la ricerca di lavoro) e mi ha assunta per i prossimi due anni, per formarmi e insegnarmi la “pratica” del mestiere. Perché sì, c’è ancora tanto da imparare del mondo della comunicazione e del marketing. L’azienda lavora prevalentemente con l’estero e ciò mi permetterà, per fortuna, di sfruttare le lingue che ho sempre allenato in questi anni. Durante una riunione col direttore ho potuto usare e capire (!) termini come buzz, benchmark, payoff… che pochi mesi fa usavo nella mia tesi sulla comunicazione nei Social Media di Expo Milano. E ancora c’è chi dice che la semiotica non serve a niente? Ma sì, probabilmente sono gli stessi che dicono che la comunicazione è fuffa.

Quello che posso raccontarle, molto orgogliosa e fiera, è che in questi tre mesi ho avuto modo di fare diversi colloqui, da cui ho capito che le aziende si stanno finalmente accorgendo di comunicare poco, e in maniera non adeguata ai tempi che corrono, con la conseguente necessità di avere al proprio interno figure come la mia. Io già lo sapevo, però dal loro punto di vista… meglio tardi che mai. Non so cosa questa esperienza mi porterà: spero tante cose positive. Ma quello che posso già dirle con certezza è che da due giorni  esco di casa col sorriso e torno altrettanto appagata e contenta… alla faccia dei nostri amici ingegneri e informatici! Ancora grazie, per tutto. La terrò aggiornata sempre volentieri, Linda, fiera lavoratrice laureata in Scienze delle merendine.»

5 risposte a “Scienze della comunicazione: «Ho trovato un lavoro stabile e gratificante a soli tre mesi dalla laurea»

  1. E per Linda…hip hip urrà! ❤ l’impegno ripaga sempre!

  2. Spero che questa mia testimonianza possa dare la spinta a tanti miei colleghi, laureati e in cerca di lavoro, a crederci SEMPRE e a credere in quello che abbiamo studiato perché UTILE, anzi UTILISSIMO là fuori. E spero possa essere altrettanto utile a convincere futuri studenti ad iscriversi a questo corso di laurea perché creativo come pochi altri, dal quale esci in qualche modo “diverso”, più portato al ragionamento e alla logica, più attento ai piccoli dettagli (perché fanno sempre la differenza) e infine più aperto di mente…
    Grazie Prof per avermi dato l’opportunità di condividere la mia gioia e la mia soddisfazione!

  3. è sempre meno determinante il cosa si studia e sempre più il come: un giovane che ha fatto l’Università con grinta e passione ha sempre le sue carte da giocare sul mercato

  4. Fantastico🙂 E bene che qualcuno si svegli. Ma si fa taaaaaaaaaaaaaaaaaaanta fatica. Io non faccio questo perché sono titolato né ho studi accademici alle spalle. Scrivo decentemente e nel mondo dei ciechi l’orbo è re, tutto qui. Ma nel mio piccolo, nel povero mondo del baratto, ho fatto curare tutte e due le mie gatte gratis barattando servizi. Quindi : una signora laureata in medicina preparatissima e brava ha messo sullo stesso piatto i suoi anni di esperienza prima scolastica e poi come chirurga (come sapete molto ben pagata) una prima volta con la mia preparazione come fotografo ed una seconda volta per la revisione di un testo che però … definiva lei stessa. L’aspetto che maggiormente mi ha colpito è che questa seconda cosa non è stata fatta volutamente come baratto: il copy dell’agenzia aveva ceduto troppo presto alla timidezza della cliente.
    Io le ho solo detto “mandami quel testo che te lo metto a posto”.
    Se ricevessi per le foto tutte le lodi che ho ricevuto per quelle quattro acche spostate di posto sarei davvero appagato.
    Purtroppo per quelle devo solo guardare i soldi: entrano, quindi risponde alla mia domanda “ma piaceranno?”.
    Ma la soddisfazione… beh è un’altra cosa.
    Quindi EVVIVA questa ragazza ed EVVIVA la sua professoressa e relatrice.
    Dopo un corso di socialBLA ed aver visto che tutti i corsisti e le corsiste avevano encefalogramma piatto sul piano della scrittura ho contattato TUUUUUUUUTTE (non i maschi perchè non ne conoscevo) le laureate in materie umanistiche che conoscevo, disilluse sul loro corso di studi, e ho ricordato loro … quello che ha scritto questa ragazza: TUTTI producono contenuto e tutti comunicano. Chi fuffa, chi meno. Ma anche la fuffa, se non la sai creare a dovere, non la vendi. Proprio come la merendina e la nocciolina.

  5. felicitazioni a una persona come Linda, impegnata determinata e capace, alla quale è andata bene …..

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