Quando i pubblicitari cercano la viralità su internet

Spot Kotex Ogilvy Asia

Accade ormai da qualche anno – all’estero più che in Italia, data la tristemente limitata diffusione di internet qui da noi (vedi Internet World Stats) – che le agenzie pubblicitarie seguano sempre meno le regole della pubblicità tradizionale e cerchino sempre più di assicurarsi la viralità di una campagna in rete. Guarda ad esempio come Ogilvy Asia ha sfruttato un ben noto e verificato ingrediente della viralità in rete: Continua a leggere

Paura, tensione, sorpresa. E infine sofferenza. O vera gioia?

Stun gun di Patrick Hall

Trovo assai utile per la comprensione e per l’analisi delle emozioni e delle loro espressioni facciali – oltre che interessante dal punto di vista artistico – il video che il fotografo americano Patrick Hall di Fstoppers ha realizzato e pubblicato su YouTube il 25 agosto scorso. L’impatto emotivo dell’opera è tanto forte quanto contagioso: non a caso ha raggiunto in poche settimane oltre 4 milioni e 600 mila views. Trovo interessante soprattutto l’ambivalenza Continua a leggere

La piramide invertita del governo Renzi

Giorni complessi mi tengono, in questo periodo, più lontana dal blog, dalla rete e dai media. Non abbastanza per non aver notato, ieri, il sondaggio Demos pubblicato da Repubblica, secondo il quale, da un lato, il consenso nei confronti del governo Renzi sta calando (nel giugno 2014 il 69% degli intervistati gli dava un voto uguale o superiore a 6, oggi solo il 54%), dall’altro, Continua a leggere

Perché assumere più donne conviene alle aziende (fatturato incluso)

Donne e lavoro

Valentina – che si laureò con me nel 2011 e trovò lavoro in sei mesi (QUI pubblicai le sue prime esperienze) – oggi lavora in Hivejobs, startup di ricerca e selezione del personale, dove si occupa di web marketing. Qualche giorno fa sul blog aziendale ha scritto un pezzo – ben documentato – su donne e lavoro e su quanto farebbe bene alle imprese, grandi e piccole, avere più donne in generale e, meglio ancora, in posizioni di responsabilità. Eccolo: Continua a leggere

Consigli per lo stage

Non tutti gli stage finiscono male. Alcuni proseguono

L’anno accademico sta per cominciare e ricominciano, a decine ogni giorno, mail, richieste e domande del tipo: mi conviene fare uno stage? perché? dove posso farlo? come mi presento? cosa pensa di questa azienda? e di quella? posso chiedere un gettone di rimborso spese? E via cantando. Non mi resta che rimandare a questa pagina riassuntiva, che ho scritto qualche tempo fa ma è sempre buona. In bocca al lupo! Consigli per lo stage

Quanto durerà ancora la moda dei volti pallidi, emaciati, con occhiaie?

Da un paio di settimane la mia navigazione su internet è funestata dal banner ricorrente di Amica.it, che presenta l’ennesimo volto femminile pallido, smunto, triste, con occhi e guance scavate a tal punto da far pensare a un brutto male (fisico o psichico, o entrambe le cose). Sarà la ripetizione, sarà che compare quando meno me l’aspetto nei contesti più disparati, sarà che la misura è colma, ma questa faccia m’inquieta più di altre: Continua a leggere

I lavavetri ai semafori: problema vero o falsa coscienza?

Lavavetri

Ieri è uscita su Repubblica Bologna una lettera dell’ex collega e ora amico Tino Ferrari, sul cosiddetto “problema dei lavavetri”, che in questi giorni ha suscitato un certo dibattito a Bologna, ma che riguarda tutte le città italiane. Trovo la prospettiva di Tino al tempo stesso liberatoria, pragmatica e umana. Eccola: Continua a leggere