Be Yourself Movement

È nato a metà gennaio ed è l’ultimo movimento antipub di cui ho notizia.

Be Yourself Movement

Finora si è distinto per semplicità e pulizia di azioni, spero che continuino così: niente atti vandalici, nessun muro imbrattato, ma solo interventi mirati e divertenti contro le affissioni più irrispettose e omologanti. Fra le tante: Be Stupid di Diesel, di cui abbiamo parlato QUI e QUI. Questo è il loro Manifesto:

Dal carosello all’occupazione mediatica, dalla casalinga di Voghera al modello di bellezza bulimianoressico, dai consigli per gli acquisti alle imposizioni sociali. In modo sempre più invasivo e arrogante, veniamo ogni giorno bombardati da messaggi il cui unico scopo è imporre un pensiero collettivo unitario, un modo di essere, di apparire e di vivere.

Ogni angolo delle nostre città ha qualcosa da dirci: tenta di persuaderci gridando dall’alto dei suoi 6×3 metri cosa è alla moda o ci impone ripetendoci da un esercito di 70×100 cosa dovremmo possedere per essere socialmente accettati.

ORA BASTA!

Siamo stanchi di essere considerati un numero, la nostra generazione un target e i nostri comportamenti un trend di mercato.

Crediamo e promuoviamo lo sviluppo di una coscienza critica individuale e collettiva e pretendiamo che questa venga rispettata.

Crediamo sia necessario liberare la nostra e le future generazioni da stereotipi esistenziali e di bellezza autolimitanti.

Rifiutiamo qualsiasi tipo di imposizione socio-culturale , l’omologazione degli individui e la diffusione di un modello di pensiero unico.

Crediamo nel principe azzurro con la pancetta, nelle principesse senza una terza abbonante ed un fisico mal nutrito.

Crediamo sia meglio vivere la propria vita, nei propri panni, sentendosi ogni giorno se stessi e non qualcun altro.

Crediamo nelle imperfezioni e nei difetti fisici come valori aggiunti, come segni distintivi di una persona, come simboli dell’unicità di ognuno di noi.

Crediamo sia giusto accettare le persone per quello che sono, pensano e appaiono agli occhi degli altri, senza distinzione alcuna.

Crediamo nella libertà d’espressione, nella critica purché costruttiva e nella democraticità della comunicazione.

Crediamo sia giunto il momento di uscire e rivendicare con creatività il diritto a non essere omologati.

Sii te stesso, vanne fiero e se vuoi aiutaci a diffondere il Be Yourself Movement!

Questo è il loro blog: www.beyourselfmovement.com, dove fra l’altro trovi una intelligente presa di distanza dal tagging che imbratta opere d’arte, muri e spazi pubblici o privati. Ma li puoi contattare anche su Facebook (www.facebook.com/beyourselfmovement) e via mail: beyourselfmovement chiocciola gmail.com

Questa è una delle loro prime azioni:

9 risposte a “Be Yourself Movement

  1. Fra l’altro, a Milano, la Diesel deve aver cambiato idea o io sono diventato molto distratto. Non ho notato la continuazione della camapagna. Ricordate? C’erano varie fasi. Io ho notato solo la prima.

    Molto bravi, invece, questi di BYM.

  2. ..fantastici ! Davvero ammirevoli sia sotto il profilo dell’intervento sociale che dal punto di vista creativo . Credo che le modalità da “commandos” dell’intervento del movimento in esame stimolino le reazioni dell'”utente finale” in termini di approvazione del discostamento dalla strumentalizzazione commerciale operata con il condizionamento psicologico di massa . La creatività applicata alle modificazioni dei posters propone modelli alternativi di apprezzabile valore artistico nei quali i diretti destinatari si identificano . Qualcosa sta cambiando !

  3. Ottima notizia! Se ne sentiva il bisogno, dopo la scomparsa degli Stop-pub francesi. Avendo scelto metodi meno aggressivi dovrebbero durare più a lungo…

  4. Bello, bello, bello.
    bella l’azione, bella l’idea, bella la coerenza tra musica e spirito delle immagini, belle le parole usate per spiegare i valori di questo movimento. Sono dimostrate intelligenza, creatività e ricerca di alternative non violente e non sterilmente aggressive.

  5. Bravi. Daranno nuovi spunti ai pubblicitari. Bene anche questo. 😉

  6. ciao,
    parlo a nome di tutto il gruppo e vi ringrazio per i feedback positivi. Ci fa sempre molto piacere sapere che quello che stiamo facendo viene apprezzato.
    Volevo solo chiarire il fatto che il nostro movimento non è contro la pubblicità in tutte le sue forme ma contro quei messaggi che ti impongono di essere qualcuno o qualcosa di diverso rispetto a noi stessi.
    grazie ancora il vostro sostegno ci dà forza !!!

  7. Ottimo lavoro, quello di BYM, posizione ineccepibile, quella di Fly, e (ciao Giovanna) giusta segnalazione…

    E’ il fatto che si tratti di interventi di framing accurati e selettivi a rendere interessante la cosa.
    Già, il framing. Mi spiego con un esempio: si possono trovare brillanti antecedenti già nell’ultimo quarto del secolo scorso, nel memorabile gesto di chi chiosò un manifesto celebrativo della Democrazia Cristiana (mostrava una prosperosa fanciulla e strillava “La DC ha vent’anni”) con il commento “E’ ora di fotterla”.

    Insomma. Il framing consiste nel prendersi la briga di dialogare, anche in maniera pesantemente critica, con l’ADV, entrando nel discorso, contraddicendolo, distorcendolo, ribaltandolo. Difficile farlo bene, ma il risultato, se tutto funziona, è interessante e creativo.

    Non so se augurarmi che gli interventi di BYM, oltre a dare qualche buon motivo per ragionare sulla comunicazione pubblicitaria sia a chi la progetta che a chi la vede, diano anche “spunti”.
    E spero proprio di non vedere, fra qualche mese, qualche BYM tarocco: messo lì dall’utente o dall’agenzia, giusto per rendere più interessante e (orrenda parola) trasgressivo qualche poster in sé modesto.

    Vuol dire che tra un po’ di giorni ri-segnalerò anch’io… è un modo per difendere non solo la freschezza di questi ragazzi, ma anche il marchio, no?
    🙂

  8. Auguri Fly D, ce n’era davvero bisogno!

  9. Pingback: Be Yourself Movement, la rivincita di essere se stessi « Gattoselvaggio's Blog

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